Viljuj

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Viljuj - Вилюй
Viljuj - Вилюй
Stato Russia Russia
Distretti federali Sacha-Jacuzia Sacha-Jacuzia
Krasnojarsk Krasnojarsk
Lunghezza 2 650 km
Portata media 1 485 m³/s
Bacino idrografico 454000 km²
Nasce Altopiano del Viljuj
Sfocia fiume Lena

Il Viljuj (anche traslitterato come Vilyuy, Vilyui o Viljui; in jacuto, Бүлүү, Bülüü) è un fiume della Siberia nordorientale, affluente di sinistra della Lena.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Nasce dall'Altopiano della Siberia centrale, più precisamente in una sua sezione che dal fiume prende il nome (Altopiano del Viljuj), nel territorio del Kraj di Krasnojarsk, nei pressi dell'abitato di Ekonda; scorre dapprima con un corso ricco di meandri, con direzione dapprima orientale poi, dopo essere entrato nel territorio della Sacha, sudorientale; riceve in questo tratto l'affluente Achtaranda.

Poco prima della cittadina di Černyševskij il fiume compie una svolta, riassumendo una direzione ovest-est; in seguito alla costruzione di uno sbarramento (1967), appena a monte dell'abitato, il fiume forma un esteso bacino artificiale (Bacino del Viljuj), che interessa anche parte del bacino dell'affluente Čona che confluisce nei pressi.

Il fiume entra successivamente nel vasto bassopiano paludoso della Sacha centrale, descrive una vasta ansa dopo di che dirige il suo corso verso est-nordest, ricevendo dalla sinistra idrografica, in successione, gli affluenti Ygyatta, Marcha, Tjukjan e Tjung; si butta nella Lena circa 300 km a nordest di Jakutsk, dopo un corso di circa 2.650 km.

Regime[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume scorre in zone caratterizzate da un clima rigidissimo, che provoca lunghi periodi di gelo (ottobre-maggio/giugno) che coincidono con i minimi annuali di portata (si può scendere fino a 2–5 m³/s); il disgelo primaverile sopraggiunge improvviso, facendo salire il valore di portata anche di dieci volte (raggiungendo valori intorno ai 10.000 - 15.000 m³/s) e provocando un aumento del livello delle acque anche di 10 metri oltre il normale. Nei periodi in cui non è bloccato dal gelo, il fiume è navigabile per 1.371 km a monte della foce.

Questo comportamento, molto simile a quello di quasi tutti i fiumi siberiani, provoca estesissime inondazioni delle zone più depresse, che di fatto diventano, in estate, delle sterminate paludi.

Bacino idrografico[modifica | modifica wikitesto]

Il bacino del fiume.

La presenza umana lungo le sue sponde è molto rarefatta, dal momento che si contano pochissimi centri urbani; fra i maggiori, la già citata Černyševskij, Njurba, Verchneviljujsk, Viljujsk, mentre la cittadina di Mirnyj sorge in una zona modestamente rilevata a qualche chilometro dalle sue sponde del suo medio corso.

Il bacino del fiume è ricco di risorse minerarie, in particolare diamanti; un'altra considerevole ricchezza è la foresta di conifere, che, sebbene piuttosto rada a causa del permafrost, ricopre uniformemente l'intero bacino ad eccezione delle zone più elevate.

La maggiore vicinanza dello spartiacque sulla destra idrografica fa sì che i maggiori affluenti provengano dalla sua sinistra, alcuni con lunghezze superiori ai 1.000 chilometri, mentre gli affluenti di destra siano generalmente piuttosto brevi e con bacini idrografici poco estesi; fra i moltissimi tributari, quelli più rilevanti sono:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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