Viktor L'vovič Korčnoj

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Viktor Korčnoj nel 1974

Viktor L’vovič Korčnoj in russo: Виктор Львович Корчной? (Leningrado, 23 marzo 1931) è uno scacchista sovietico naturalizzato svizzero.

Viktor Korčnoj (o Kortschnoi, come lui stesso si firma da quando è divenuto cittadino svizzero) è stato per oltre un trentennio (dagli anni sessanta agli ottanta) uno dei grandi protagonisti della scena scacchistica internazionale e per due volte sfidante per il titolo di campione del mondo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Korčnoj frequentò le scuole a Leningrado, laureandosi in storia nel 1954. Imparò a giocare a scacchi da suo padre all'età di sette anni. Nel 1943 divenne membro del club scacchistico del palazzo dei pionieri di Leningrado. Qui fu allenato da Abram Model, Andrej Batujev e Vladimir Zak. Nel 1947 e 1948 fu campione juniores dell'Unione Sovietica. Nel 1951 prese il titolo di maestro e un anno dopo si qualificò per la prima volta per i campionati sovietici assoluti.

Verso la vetta[modifica | modifica sorgente]

La sua scalata ai titoli internazionali iniziò abbastanza presto: a ventitré anni, nel '54, ottenne il titolo di Maestro Internazionale e solo due anni dopo fu la volta del titolo di Grande Maestro. Per cinque volte fu campione sovietico, tra le altre nel 1960 vincendo la competizione che si teneva nella sua città, Leningrado.

Sempre a Leningrado, nel 1973 disputò e vinse il "Torneo Interzonale", che dava diritto ad entrare nel novero dei candidati ufficiali al titolo di sfidante del campione del mondo. In quell'occasione Korčnoj dovette dividere il gradino più alto del podio con un esordiente, il giovane Anatolij Karpov: i due sarebbero stati i protagonisti assoluti del decennio successivo.

Nel 1974 infatti, la finale del torneo dei candidati vide contrapposti proprio Karpov e Korčnoj. Il pugnace leningradese ed il piccolo uomo degli Urali avevano spazzato via tutta la vecchia guardia dello scacchismo sovietico ed internazionale, e si apprestavano ad incrociare le armi per ottenere il diritto di sfidare il fortissimo Bobby Fischer, allora campione del mondo in carica. Korčnoj in particolare, aveva battuto l'idolo brasiliano Mecking e soprattutto l'ex campione del mondo Petrosian. Dopo una lunga lotta non priva di emozioni Karpov prevalse di stretta misura: 12,5 a 11,5 in un match disputato al meglio delle ventiquattro partite. L'anno successivo, come noto, Karpov divenne campione del mondo a seguito del forfait di Fischer.

La fuga dall'URSS[modifica | modifica sorgente]

Korčnoj da sempre aveva fama di ribelle e dissidente: sostenne di aver perso a causa di non meglio precisate (e non dimostrate) manovre della federazione scacchistica sovietica, volte a sostenere Karpov, funzionario del PCUS e membro del comitato centrale del Komsomol, la gioventù comunista-leninista dell'Unione Sovietica [1].

Nel 1976, cogliendo l'occasione di una trasferta per un torneo internazionale ad Amsterdam, Korčnoj non fece ritorno in URSS e fu dal governo di quest'ultima privato della cittadinanza sovietica e pertanto dichiarato apolide. Sua moglie e suo figlio rimasero in URSS e, con l'aiuto della FIDE, cercò in seguito di ottenere anche per loro il permesso di emigrazione, che giunse solo un decennio più tardi.

Inizialmente Korčnoj rimase nei Paesi Bassi, ma in seguito elesse a sua dimora la Svizzera, paese nel quale vive tuttora e per il quale milita nelle olimpiadi scacchistiche e di cui gioca il campionato nazionale, che ha vinto tre volte (nel 1982, 1984 e 1985). Dopo la sua emigrazione la federazione sovietica invitò i suoi grandi maestri ad un boicottaggio sistematico dei tornei nei quali fosse stato invitato Korčnoj. Questa pratica durò fino al 1984, anno nel quale Korčnoj riallacciò buoni rapporti con la sua ex federazione rinunciando a una vittoria a tavolino nella semifinale dei candidati contro Garri Kasparov. Korčnoj perse in seguito quella sfida per 4-7.

L'ostacolo è ancora Karpov[modifica | modifica sorgente]

Il combattivo Viktor tornò alla carica nel successivo ciclo dei candidati, strappando nel 1978 il biglietto per le Filippine, dove si sarebbe tenuto l'atteso match di rivincita con il campione del mondo. Visti i presupposti di partenza, la sfida con Karpov assunse subito i connotati politici di una sfida tra il blocco sovietico e l'occidente, ricalcando molte delle modalità del match Fischer - Spasskij di soli cinque anni prima.

Avrebbe vinto il match chi si fosse per primo aggiudicato sei vittorie, senza conteggiare le patte. Karpov partì bene, andando a condurre per 5-2. Ad un solo punto dal titolo il campione in carica entrò in una profonda crisi di concentrazione e risultati, che permise al più anziano Korčnoj un'inattesa rimonta sino al 5-5. Nella trentaduesima e drammatica partita i due, allo stremo delle forze, si giocarono il titolo mondiale. Il gioco di Karpov tornò ad essere preciso e spietato; purtroppo per lui, invece, Korčnoj commise il proverbiale "ultimo errore" pagando con la sconfitta e consegnando nuovamente la corona al suo avversario.

Nel 1981 Korčnoj (nel frattempo divenuto cittadino elvetico) vinse nuovamente il ciclo dei candidati e si recò a Merano per sedersi di nuovo davanti a Karpov per una sfida mondiale: contando anche la finale dei candidati del '74, di fatto valida per il titolo, era la terza volta in otto anni che i due scacchisti si disputavano il massimo alloro in singolar tenzone. Korčnoj però nel frattempo aveva perso vigore mentre Karpov, che negli anni tra un match e l'altro aveva inanellato una quantità impressionante di vittorie in tornei maggiori, era in uno dei suoi momenti di migliore forma, cosicché ebbe ragione di lui con un inequivocabile 6-2 inflitto in sole diciotto partite, segnando il definitivo addio di Korčnoj ai sogni iridati.

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

A quel punto iniziò il tramonto di Korčnoj: un tramonto in realtà tutt'altro che repentino visto che si trovò inserito nel novero dei candidati fino a tutto il decennio seguente, ma non ebbe più occasioni di combattere per il titolo.

A quasi ottant'anni il "terribile Viktor" non ha ancora annunciato il proprio ritiro, se mai lo farà. Nel 2006 ha vinto con autorevolezza il mondiale seniores (riservato a giocatori over 60) con il perentorio risultato di nove punti su undici disponibili. Nell'aprile 2009 ottiene la migliore prestazione individuale ai Campionati Europei Senior, tenutisi a Velden, in Austria, con una prestazione di 7,5/9[2].

A titolo di curiosità, vale la pena notare che nel campionato ucraino 2007 Viktor L'vovič occupa la quinta scacchiera della squadra di Čeljabinsk. Il suo capitano, in prima scacchiera, è l'ormai ex nemico Anatolij Evgenevič Karpov.[3].

Un bilancio[modifica | modifica sorgente]

Korčnoj è un giocatore molto amato dal grande pubblico degli appassionati, sicuramente uno dei giocatori più stimati di sempre, per il suo gioco fantasioso, sempre alla ricerca di nuove soluzioni, per le difficoltà che ha dovuto attraversare, per l'esilio e il boicottaggio subiti da parte dell'Unione Sovietica, per i due mondiali persi, ma anche e soprattutto per la sua indole indomita, che lo ha tenuto sulla scena principale per oltre sessant'anni: una longevità paragonabile forse soltanto a quella di un gigante del passato: Emanuel Lasker.

Le sue migliori qualità sono l'enorme talento tattico-combinativo e l'indiscussa tenacia volta al raggiungimento dei propri obiettivi, che gli ha meritato nel corso degli anni l'appellativo di "Terribile Viktor". Tra i suoi limiti come giocatore vanno senz'altro segnalati il desiderio di complicare eccessivamente le linee di gioco, inoltrandosi in terreni sconosciuti dove talora si smarrisce lui stesso, e la cronica tendenza a finire in Zeitnot, che gli è costata più di una sconfitta.

I suoi record: 4.109 partite ufficiali giocate tra il 1945 e il 2007; 1656 vittorie, 655 sconfitte e 1676 pareggi, il tutto per una percentuale di punti del 62,60%. Il massimo del suo punteggio Elo è stato di 2695, nel gennaio 1979 [4] ma, ancora nel 2007, è assestato ben oltre i 2.600 punti.

Al 2009 il suo punteggio Elo risultava di 2561 punti nonostante i suoi 78 anni di età.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Al Horowitz «I campioni del mondo di scacchi» Milano, Mursia, 1988.
  2. ^ http://www.chessbase.com/newsdetail.asp?newsid=5345 European Seniors: Russia wins, Korchnoi best (ChessBase Events 14.04.2009)
  3. ^ ChessBase.com - Chess News - Tomsk leads in the Russian Team Championships
  4. ^ Highest FIDE ratings

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Viktor Korchnoj, "50 vittorie con il Bianco, ed. Caissa Italia, Roma 2003.
  • Viktor Korchnoj, "50 vittorie con il Nero, ed. Caissa Italia, Roma 2003.
  • Viktor Korchnoj, "Autobiografia in Bianco e Nero, ed. Caissa Italia, Roma 2006.

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