Viet Vo Dao

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Il termine Viet Vo Dao   può essere tradotto letteralmente in :  

Viet: Trascendente superiore (usato nell’espressione “SIEU VIET”, indica inoltre il nome  del popolo vietnamita). 

Vo: Arti Marziali. 

Dao: La VIA. L’insieme dei principi della vita e della saggezza che conducono ad uno  scopo supremo. 

Viet Vo Dao è il termine letterario recentemente utilizzato per sostituire quello antico “VO TA” o “VOVINAM” (la nostra arte marziale vietnamita, espressione rievocante l’orgoglio nazionale).  

Plurimillenaria, la via dell’arte marziale vietnamita Viet Vo Dao è oggi alla portata di tutti grazie alla sua filosofia pacifista ed al suo scopo umanitario. Malgrado le sue tecniche più che temute, l’anima del Viet Vo Dao risiede profondamente nella ricerca dell’armonia tra l’intelletto ed corporeo, tra l’uomo e la società, tra l’uomo e la natura. Ogni praticante deve costantemente evolvere in questo senso. Le tecniche qualunque sia il loro grado di efficacia, non sono che dei mezzi che permettono lo sviluppo della personalità del praticante in un’armonia generale. L’essenziale del problema è quello di trovare l’arte di vivere in armonia con ciò che si ha di più profondo in sé. Oggi il Viet Vo Dao deve essere inteso come un movimento mondiale dell’UOMO VERO e non come una semplice tecnica di combattimento. Questo testo vi aiuterà a scoprire in modo migliore i fondamenti del Viet Vo Dao oltre che alle sue strutture organizzative. 

L'appellativo “Viet Vo Dao” comparve nel 1973 con il primo tentativo di unificazione amministrativa e giuridica delle arti marziali vietnamite in Francia. Fu il Gran Maestro Le Sang, Patriarca della Scuola Vovinam, ad autorizzare il Maestro Phan Hoang ad utilizzare il nome "Viet Vo Dao" per identificare il movimento di arti marziali vietnamite che si stava strutturando in Occidente. Il 3 novembre 1973 venne fondata la Federazione Francese di Viet Vo Dao, poi evoluta nell'INTERNATIONAL VIET VO DAO ad opera dei maestri Nguyen Dan Phu (Decano del Consiglio dei Maestri) , Bui Van Thinh, Nguyen Trung Hoa, Hoang Nam, Tasteyre Tran Phuoc, Phan Hoang (Presidente), Pham Xuan Tong (Direttore Tecnico Internazionale, poi Fondatore del metodo Qwan Ki Do), Tran Minh Long. L'articolo 1, titolo 1°, dello Statuto francese del 1973 precisava la definizione di "Viet Vo Dao" come sopra riportato. In Italia i primi maestri che si unirono alla federazione del M.° Phan Hoang furono: Nguyen Van Viet (Roma), Bao Lan (Padova), Nguyen Thien Chinh (Torino), Tran Ngoc Dinh (Milano, poi fondatore della Scuola Viet Anh Mon), Ngo Quoc Viet (Milano).


La FEDERAZIONE VIET VO DAO ITALIA (FVVDI) fu creata con atto notarile nel 1980 a Roma ed è tuttora l'unica associazione sportiva in Italia a poter utilizzare legalmente il nome Viet Vo Dao ed il distintivo della Federazione Internazionale (il Ministero dell’Industria del Commercio e dell’Artigianato, in data 2 ottobre 1989, ha concesso alla Federazione Viet Vo Dao Italia, come marchio di primo deposito il brevetto n° 513966 per la protezione dell’originalità del “distintivo” ed il brevetto n° 513967 per la protezione dell’originalità del nome “VIET VO DAO”). Il direttore tecnico della FVVDI è il M.° NGUYEN VAN VIET (7° dang), coadiuvato dal M.° BAO LAN (7° dang), responsabile per il Veneto e la Lombardia, e dal M.° NGUYEN THIEN CHINH (7° dang) responsabile per il Piemonte.

Assunto che Viet Vo Dao, quando non indichi precisamente lo stile Vovinam, è un nome generico, come deve essere inteso a tutt’oggi questo termine e che tipo di programma tecnico viene insegnato nell’ambito della Federazione VVD Italia? Il Viet Vo Dao è una disciplina completa (comprende quyen a mani nude e con armi, difesa personale, attacchi e contrattacchi, ginnastica “terapeutica” a corpo libero, tecniche di respirazione e meditazione), insegnata con una didattica rigida, adatta a persone che sentano fortemente il fascino della tradizione orientale, ricercando uno stile di combattimento pratico e valido per qualsiasi fisico, indipendentemente dal sesso o dall’età. Esiste un programma comune elaborato dai Maestri dell’International Viet Vo Dao (ora “VIETNAMESE MARTIAL ARTS WORLD FEDERATION – VO VIET”, presieduta dal M.° PHAN HOANG) come sintesi dei principali stili vietnamiti (Vovinam, Nghia Long, Vo Binh Dinh, Vo Song Be, Han Bai, Thanh Long, Dong Viet Dao, Tinh Vo Dao, ecc...). Tale programma viene continuamente aggiornato ed approfondito grazie ai periodici scambi tecnico-culturali con il Vietnam, che dal 1991 ha ripreso i contatti con i Maestri che, per motivi di lavoro, di studio, o a causa della guerra, erano stati costretti ad abbandonare la loro Patria.

I DIECI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL PRATICANTE: 

  • Raggiungere il più alto livello dell’arte per servire l’umanità.  
  • Essere fedele all’ideale Viet Vo Dao ed essere devoto alla sua causa.  
  • Esse e sempre uniti, rispettare i Maestri, gli anziani, ed amare i condiscepoli.  
  • Rispettare rigorosamente la disciplina, porre l’onore al di sopra di tutto.   
  • Rispettare le altre Arti Marziali e non usare il Viet Vo Dao che per legittima difesa.  
  • Coltivare la conoscenza, forgiare lo spirito, progredire nella Via.  
  • Vivere con probità, semplicità, fedeltà e nobiltà d’animo.  
  • Sviluppare volontà d’acciaio, vincere le difficoltà.   
  • Essere lucido, perseverante ed attivo.  
  • Essere maestro di se stesso, modesto, rispettoso, tollerante e progredire giudicando se stessi. 

Posizioni nel Viet Vo Dao[modifica | modifica wikitesto]

Vietnamita italiano
Lap Tan Posizione diritta
Chuan bi Posizione d'attesa
Trung Binh tan Posizione del cavaliere
Dinh Tan Posizione frontale
Ham Duong Tan Posizione dell'arciere
Ta Ma Bo Tan Posizione laterale
Nhi Tan Posizione laterale bassa
Tieu Tan Posizione di difesa
Xa Tan Posizione del serpente
Hac Tan Posizione della gru

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]