Videotex

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Il videotex è stato, a livello mondiale, il primo esempio di rete per la diffusione di dati e messaggistica. Tra la fine degli anni settanta fino alla metà degli anni ottanta, venne sviluppato questo sistema che permetteva di trasmettere le informazioni (generalmente pagine di testo) per essere visualizzate solitamente sul televisore.

Con il termine videotex si può intendere:

  • secondo una definizione ampia qualsiasi servizio di trasmissione dati, compresi i servizi unidirezionali, come teletext.
  • secondo una definizione più restrittiva soltanto i servizi d'informazione bidirezionali, che coprivano necessità dell'utente che saranno successivamente soddisfatte da internet.

Indice

[modifica] Regno Unito

Il primo tentativo di lanciare un servizio che sfruttasse tutti i possibili utilizzi del videotex è stato elaborato nel Regno Unito sul finire degli anni sessanta. Verso il 1970 la BBC decise di cominciare a ricercare il metodo per trasmettere informazioni. Nel 1972, il progetto fu diffuso anche per l'utenza privata con un prodotto che assunse il nome Ceefax, che era un servizio unidirezionale trasmesso tramite il segnale della TV.

Nel frattempo la British Telecom stava ricercando di sviluppare un progetto basato su una concezione simile a quella della fine degli anni sessanta, conosciuto come Viewdata. Diversamente dal Ceefax, Viewdata era un sistema bidirezionale che sfruttava il collegamento telefonico, anticipando in questo internet.

[modifica] Francia

Il Videotex ebbe grande diffusione in Francia, dove tutt'ora risulta un servizio diffuso con la denominazione Minitel; lanciato nel 1982, è il servizio commerciale che ha conosciuto il maggior successo, in parte grazie alla varietà dei servizi disponibili, alla tariffa di fatturazione, basata solo sul consumo da pagare con la normale bolletta telefonica, e alla scelta di France Telecom di fornire gratuitamente il terminale.

[modifica] Italia

In Italia il sistema, che assunse il nome commerciale di Videotel, fu lanciato nel 1985. Si era in epoca di monopolio pubblico e la società concessionaria, la SIP, del gruppo IRI, applicò la tecnologia Videotex per un servizio che partendo dagli enti pubblici avrebbe poi dovuto avere una larga diffusione anche tra gli utenti privati, ma che risultò deludente, soprattutto per motivi tariffari.

Il servizio fu impostato con canoni troppo elevati rispetto alle effettive potenzialità del mercato. La tariffazione scattava non sulla base di un sistema che identificasse la connessione, ma sulla base di una password, facilmente violabile.

Anche per questi motivi il risultato economico fu disastroso e la SIP, che si stava trasformando in Telecom Italia, abbandonò definitivamente il progetto nel 1994.

Tuttavia, per quanto limitato, questo servizio ebbe un certo impatto sulla storia del costume: anticipò quello che saranno le chat e i forum, un modo per fare conoscenza e socializzare.[1]

È da notare che il legislatore e il ministero delle Poste avevano regolamentato anche la pubblicità e il sistema di televendite, per un'iniziativa abortita, mentre molto più scarsa è l'attuale normativa su uno strumento diffusissimo come internet.[2]

[modifica] Norme tecniche

Gli inglesi proposero delle norme tecniche comuni tra le diverse società utilizzatrici, dette CEPT 3. I tedeschi le migliorarono e furono denominate CEPT 1. Ulteriori modifiche furono apportate dai francesi con il CEPT 2.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Note

  1. ^ La Repubblica, 29 novembre 2004, Via Poma, nuovo colpo di scena "Simonetta chattava con il killer"
  2. ^ DECRETO 13 luglio 1995 numero 385, regolamentazione dei servizi audiotex e videotex
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