Video Killed the Radio Star

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Video Killed the Radio Star
The Buggles, Video Killed The Radio Star (Russell Mulcahy).png
Screenshot dal videoclip del brano.
Artista The Buggles
Tipo album Singolo
Pubblicazione 7 settembre 1979
Durata 3 min : 25 s (singolo)
4 min : 13 s (album)
Album di provenienza The Age of Plastic
Genere New wave
Synth pop
Etichetta Island Records
Produttore Trevor Horn
Registrazione 1979, Virgin's Town House e Sarm East Studios a Londra
Formati 7"
Certificazioni
Dischi d'argento Regno Unito Regno Unito (1)[1]
(vendite: 200 000)
Dischi d'oro Regno Unito Regno Unito (1)
(vendite: 400 000)
The Buggles - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
(1980)

Video Killed the Radio Star/Kid Dynamo è il primo singolo del gruppo britannico di musica pop The Buggles (il duo diramazione degli Yes formato da Trevor Horn e Geoffrey Downes), pubblicato dalla Island Records nel 1979, che anticipa l'album d'esordio The Age of Plastic (1980).

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 4.5/5 stelle[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La nota versione di Video Killed the Radio Star, pubblicata dai Buggles, può essere considerata una cover di un'incisione precedente[3]; infatti nel 1979, ma prima del 7 settembre, una versione diversa fu registrata da Bruce Woolley (autore del brano con Horn e Downes) e dal il suo gruppo "Camera Club" (che comprendeva anche Thomas Dolby) e pubblicata nel loro primo ed unico album English Garden (1979)[4].

Sebbene tecnicamente Video Killed the Radio Star appartenga per diritto anagrafico agli anni settanta, sul piano puramente musicale esso è di fatto il capostipite degli ottanta, dei quali anticipa lo stile: sofisticata elettronica, accenni di utilizzo del Wall of Sound (che verrà poi usato a piene mani per spruzzare di effetti sonori i brani di quel decennio) e quel tono vagamente romantico che fa da ponte sentimentale e cronologico tra il passato e le nuove tecnologie. Una canzone che - forse al di là di ogni intenzione degli autori - ha costituito praticamente la porta d'ingresso verso un mondo dominato dagli epigoni del sintetizzatore elettronico, e un brano techno-pop ante litteram.

Successo e classifiche[modifica | modifica sorgente]

Il singolo del Buggles raggiunse la prima posizione in molti paesi, in alcuni già nel 1979 in altri durante il 1980. Sulla scia di questo successo il gruppo incise l'album The Age of Plastic.

Classifica (1979) Posizione
massima
Settimane
in classifica
Francia[5] Francia 1 24 (11 al 1°)
Italia(*) (pubblicato nel 1980) Italia 1 19 (14 al 1°)
Austria[3] Austria 1 16
Svizzera[3] Svizzera 1 12
Regno Unito[6] Regno Unito 1 11 (una al 1°)
Svezia[3] Svezia 1 9
Germania[3] Germania 2 22
Nuova Zelanda[3] Nuova Zelanda 2 15
Belgio (Vallonia)[3] Belgio 12 10
Olanda[3] Paesi Bassi 16 6
Billboard Hot 100[7] Stati Uniti 40

(*) Sempre nelle prime 7 posizioni dal 16 febbraio a fine giugno e al primo posto continuativamente dal 15 marzo a metà giugno[8].

Video musicale[modifica | modifica sorgente]

Uno dei principali motivi per cui il brano è tanto celebre, è che il suo videoclip, diretto da Russell Mulcahy, andò in onda per inaugurare le trasmissioni di MTV il 1º agosto 1981 alle 00:01. Tale scelta non fu casuale, sia perché all'epoca pochi artisti avevano l'abitudine di realizzare videoclip dei propri brani, e i Buggles erano tra questi; sia perché la canzone e le immagini del video (in cui, tra l'altro, si vedono esplodere delle radio) parlano di una “stella della radio” che perde popolarità con l'avvento dell'era della “musica da vedere”; infine perché Video Killed the Radio Star era stata a lungo in testa alle classifiche internazionali e nel 1981 godeva ancora di molta popolarità, proprio grazie al creativo ed innovativo video[9].

La frase Video killed the radio star tornò a essere citata dai mass media nel 1983, anno in cui i Duran Duran produssero e distribuirono, proprio tramite MTV, il video del brano Union of the Snake, prima ancora di far trasmettere la canzone per radio.
Le stazioni radiofoniche insorsero nel timore che questa potesse rappresentare una tendenza futura e minare così il tradizionale ruolo della radio come detentrice delle anteprime musicali. Curiosamente, anche il video dei Duran Duran era diretto da Mulcahy.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Singolo 7" (catalogo Island Records 100 924 e WIP 6524)
Lato A

  1. Video Killed the Radio Star (versione singolo) – 3:25 (Trevor Horn, Geoffrey Downes, Bruce Woolley)

Lato B

  1. Kid Dynamo – 3:27 (Trevor Horn, Geoffrey Downes)

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Gruppo[modifica | modifica sorgente]

Altri musicisti[modifica | modifica sorgente]

Bruce Woolleychitarra
Paul Robinson – batteria
Linda Jardim, Debi Doss – cori[9]

Cover[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Ricerca certificazione, British Phonographic Industry. URL consultato il 20 marzo 2014.
  2. ^ (EN) Heather Phares, Recensione, testo, pubblicazioni come brano di album in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 15 marzo 2014.
  3. ^ a b c d e f g h (EN) Classifiche singolo e formati, ItalianCharts. URL consultato il 2 febbraio 2014.
  4. ^ (EN) The Buggles started life in 1977, ZTT Records. URL consultato il 15 marzo 2014.
  5. ^ (FR) Ricerca per artista: scegliere BUGGLES e OK, Infodisc. URL consultato il 14 marzo 2014.
  6. ^ (EN) UK Singles Chart, OCC. URL consultato il 2 febbraio 2014.
  7. ^ (EN) Classifiche US di singoli e album in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 22 marzo2014.
  8. ^ Classifica settimanale vendite singoli 1980, Hit Parade Italia. URL consultato il 2 febbraio 2014.
  9. ^ a b (EN) Songfacts del brano, Songfacts. URL consultato il 15 marzo 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]