Victoria Nuland

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Victoria Nuland
Victoria Nuland State Department.jpg

Portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America
Durata mandato 31 maggio 2011 - 11 febbraio 2013
Predecessore Philip J. Crowley
Successore Jen Psaki

18° Rappresentante permanente degli Stati Uniti presso la NATO
Durata mandato 20 giugno 2005 - 2 maggio 2008
Predecessore R. Nicholas Burns
Successore Kurt Volker

Dati generali
Alma mater Brown University

Victoria Jane Nuland (New York, 1961) è una diplomatica statunitense di origine ebraica, che ricopre la funzione di Assistant Secretary of State for European and Eurasian Affairs presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America[1] sotto la presidenza di Barack Obama, incaricata della cura dei rapporti diplomatici con Europa ed Eurasia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Sherwin Nuland, medico ed esperto di bioetica della Yale School of Medicine, Victoria Nuland si è diplomata presso la Choate Rosemary Hall nel 1979. Ha poi ottenuto un Bachelor of Arts dalla Brown University. È sposata con lo storico e politologo Robert Kagan, figlio di Donald Kagan, lo storico della Grecia antica di Yale celebre per una sua monumentale opera sulla Guerra del Peloponneso. Madre di due figli, Nuland parla russo, francese e un po' di cinese mandarino.

Victoria Nuland vanta una lunga carriera presso il Foreign Service, dove ha prestato servizio sotto amministrazioni sia democratiche sia repubblicane. Durante l'amministrazione di Bill Clinton, Nuland era stata capo dello staff del Vicesegretario di Stato Strobe Talbott prima di di servire come direttore deputato ai rapporti con i paesi ex sovietici. Durante l'amministrazione di George W. Bush, è stata il principale consigliere in materia di politica estera del vicepresidente americano Dick Cheney e quindi ambasciatore permanente presso la NATO (United States Permanent Representative to NATO). Durante l'amministrazione di Barack Obama, è stata inviato speciale per Trattato sulle forze armate convenzionali in Europa, prima di assumere, nell'estate 2011, l'incarico di portavoce del Dipartimento di Stato, da lei tenuto fino a febbraio 2013[2]. Dopo quest'ultimo incarico, nel maggio 2013 è stata scelta per la posizione di Assistant Secretary of State for European and Eurasian Affairs per la quale ha prestato giuramento nel mese di settembre 2013[3]

Nel 2014 ha ricevuto un incarico diplomatico in Ucraina, nel tentativo di realizzare un piano per dirimere la crisi politica e civile che ha colpito la nazione nel 2013[4] Il piano di uscita dalla crisi, secondo gli auspici del governo americano, d'intesa con l'ONU, dovrebbe raccogliere il consenso delle istituzioni politiche ucraine e dei protestatari scesi in piazza, e quello della Russia di Vladimir Putin nella cui orbita si è avvicinata la politica nazionale del presidente Viktor Yanukovych[5]

Hanno generato sconcerto e imbarazzo diplomatico in Europa, nel febbraio 2014, le rilevazioni trapelate dall'intercettazione illegale di un suo colloquio con l'ambasciatore statunitense in Ucraina, nel quale, con linguaggio tranchant, dichiarava l'intenzione americana di tenere ai margini l'Unione europea nella ricerca di una soluzione alla crisi ucraina[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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