Victor Moritz Goldschmidt

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Ritratto di Victor Goldschmidt da giovane

Victor Moritz Goldschmidt (Zurigo, 27 gennaio 1888Oslo, 20 marzo 1947) è stato un chimico norvegese considerato, insieme con Vladimir Vernadskij, il fondatore delle moderna geochimica e della chimica dei cristalli.

Il suo nome è legato a una classificazione degli elementi chimici che rende conto della diversa distribuzione terrestre di questi e delle relative forme in cui vengono comunemente rinvenuti, classificazione nota appunto come classificazione Goldschmidt.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Heinrich J. Goldschmidt e Amelie Koehne, tra i cui avi di entrambi si annoverano grandi scienziati e filosofi, il nome Victor è dovuto al collega di Heinrich, Victor Meyer. La famiglia Goldschmidt si trasferì dalla Svizzera alla Norvegia nel 1901, quando Heinrich Goldschmidt ottenne una cattedra a Kristiania (chiamata oggi Oslo).

La carriera universitaria norvegese di Victor Goldschmidt seguì una rapida ascesa. All'età di 21 anni, e senza avere nemmeno sostenuto gli esami necessari o posseduto i normali titoli di studio richiesti, ottenne una borsa di studio post-dottorato. Conseguì il dottorato nel 1911, all'età di 23 anni. L'anno successivo, dopo avere ottenuto importanti riconoscimenti scientifici per la sua tesi di dottorato Die Kontaktmetamorphose im Kristianiagebiet, divenne professore associato di mineralogia e petrografia all'Università di Oslo. Nel 1929 Goldschmidt insegnò mineralogia a Gottinga, ma tornò a Oslo nel 1935.

Durante l'occupazione nazista Victor Goldschmidt, a causa delle sue origini ebraiche, venne arrestato. Venne comunque liberato per iniziativa dei suoi colleghi e della resistenza norvegese, prima della programmata deportazione in un campo di concentramento tedesco. Successivamente Goldschmidt fuggì in Svezia e si trasferì poi in Inghilterra, ove aveva residenza anche una parte della famiglia di sua madre Amelie Koehne.

Dopo la guerra tornò a Oslo, dove morì all'età di soli 59 anni.

Contributo scientifico[modifica | modifica sorgente]

I primi importanti contributi di Goldschmidt riguardarono i campi della geologia e della mineralogia. I suoi primi maggiori lavori furono la sua tesi di dottorato Die Kontaktmetamorphose im Kristianiagebiet e Geologisch-petrographische Studien im Hochgebirge des südlichen Norwegens.

Una serie di pubblicazioni dal titolo Geochemische Verteilungsgesetze der Elemente sono comunemente ritenute le basi della moderna geochimica, la scienza che si occupa dello studio della distribuzione degli elementi chimici in natura. La geochimica non ha solamente influenzato fortemente i campi della mineralogia e della geologia, ma anche quelli della chimica teorica e della cristallografia. Il lavoro di Goldschmidt sui raggi atomici e ionici è stato di grande importanza sia in ambito chimico che cristallografico. Il suo lavoro in questo campo ha indubbiamente ispirato l'introduzione del raggio covalente di Pauling e del raggio di Van der Waals.

Victor Goldschmidt ebbe anche grande interesse nelle applicazioni pratiche riguardanti il suo ambito di studio; l'utilizzazione della olivina quale materiale refrattario si deve a lui. Per molti anni fu a capo della commissione norvegese per le materie prime.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carl W. Correns, Victor Moritz Goldschmidt in Naturwissenschaften, vol. 34, n. 5, 1947, pp. 129–131. DOI:10.1007/BF00623407.
  • George B. Kaufman, Victor Moritz Goldschmidt (1888–1947): A Tribute to the Founder of Modern Geochemistry on the Fiftieth Anniversary of His Death in The Chemical Educator, vol. 2, n. 5, 1997, pp. 1–26. DOI:10.1007/s00897970143a.
  • Brian Mason, Victor Moritz Goldschmidt: Father of Modern Geochemistry, San Antonio, Texas: Geochemical Society (1992)
  • K. H. Scheumann, Victor Moritz Goldschmidt in International Journal of Earth Sciences, vol. 35, n. 2, 1948, pp. 179–180. DOI:10.1007/BF01764480.
  • C. E. Tilley, Victor Moritz Goldschmidt. 1888-1947 in Obituary Notices of Fellows of the Royal Society, vol. 6, n. 17, 1948, pp. 51–66. DOI:10.1098/rsbm.1948.0019.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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