Via de' Neri

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Coordinate: 43°46′5.52″N 11°15′28.72″E / 43.7682°N 11.2579778°E / 43.7682; 11.2579778

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Via de' Neri
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Via de' Neri è una strada del centro storico di Firenze.

Indice

[modifica] Storia

La via prende il nome dalla famiglia fiorentina dei Nori, storpiato poi in Neri, che in questa strada aveva le sue case. Apparteneva alla famiglia per esempio Francesco Nori che salvò la vita a Lorenzo de' Medici durante la Congiura dei Pazzi, facendo scudo con il suo corpo e morendo per le ferite riportate: per questo gli fu concesso l'onore di essere sepolto nella basilica di Santa Croce sotto alla Madonna del latte, addossata al primo pilastro di destra. La famiglia dei Nori si estinse nel 1631 con Francesco di Vincenzo Nori, vescovo di San Miniato.

Veduta della strada con la torre dei Filipetri

Via de' Neri era anticamente fuori dalle mura a ridosso del porto fluviale di Firenze, per questo vi abitavano soprattutto gli operai e vi erano situati numerosi magazzini. Dopo l'inclusione nelle mura e la piena del 1333 che distrusse il porto fluviale, via de' Neri iniziò ad essere utilizzata da famiglie più abbienti, che qui eressero le loro case e palazzi come i Davanzati, i Bagnesi, i Da Diacceto, i Rustici, i Soldani, ecc., oltre ai già citati Nori.

La strada è in uno dei punti altimetricamente più bassi di Firenze, da sempre flagellata dalle inondazioni periodiche dell'Arno. Subito dopo l'angolo con Via San Remigio due targhe poste a circa quattro metri di altezza ricordano la drammaticità di questi eventi: la più bassa segna con una manina scolpita il livello raggiunto dalle acque nel 1333; quella ancora più in alto ricorda l'alluvione del 1966. Una curiosità è che entrambe le lapidi riportano la data del 4 novembre.

[modifica] Edifici significativi

All'inizio di via de' Neri si trova la Loggia del Grano, fatta edificare nel 1619 da Cosimo II de' Medici sul luogo deputato al mercato del grano sin dal 1380, quando Orsanmichele (la vecchia loggia del grano) venne trasformata in chiesa. All'angolo una fontana presenta un curioso mascherone. Dopo il 1690 la loggia perse il suo ruolo in favore del nuovo Granaio dell'Abbondanza in Oltrarno, e da allora subì spesso trasformazioni e cambi di uso. Oggi ospita un ristorante.

Al lato opposto dell'imbocco della strada si trova l'antica Torre dei Filipetri; recenti restauri hanno riportato a vista la struttura di piedritti e archi di scarico in pietra. Al 33 si trova il Palazzo Fagni-Da Diacceto, uno dei palazzi trecenteschi fiorentini più imponenti. Sullo stesso lato si trovano, poco più avanti, il Palazzo Bagnesi (n. 25), dalla tipica facciata quattrocentesca, e il palazzo Soldani (n. 23), che si erge imponete all'angolo con via della Mosca.

Guardando all'altro lato della strada si erage, isolato nell'isolato tra via San Remigio e via dei Rustici, il Palazzo di Alberto di Zanobi, dal nome del mercante che lo fece costruire, o Palazzo Nori, con lo stemma sulla facciata, uno dei più importanti esempi a Firenze di edilizia civile di transizione tra medioevo e Rinascimento. Davanti ad esso vi si trovano i resti della Torre dei Bagnesi, incorporati in una casa con una targa che ricorda i Niccolini, mentre più avanti si trovano un altro Palazzo dei da Diacceto e, infine, il Palazzo Mellini, al numero 1.

[modifica] Tabernacoli

Tabernacolo di via dell'Osteria del Guanto

Dal lato opposto, all'angolo di via de' Neri con via dei Rustici, si trova, in una edicola con arco a tutto sesto, un bassorilievo in stucco policromo, opera di scultore fiorentino del XV secolo (forse della bottega dei fratelli Benedetto e Giuliano da Maiano), riproducente la Madonna del latte: la Vergine è infatti ritratta nell'atto di porgere la mammella al piccolo Gesù che, tutto nudo, sulle ginocchia della Madre, sta per essere allattato.

Un altro pregevole tabernacolo si trova subito svoltato l'angolo con via dell'Osteria del Guanto. Raffigura una Madonna col Bambino a bassorilievo stiacciato in stile quattrocentesco, vicino a Desiderio da Settignano o Mino da Fiesole.

[modifica] Altre immagini

[modifica] Voci correlate


[modifica] Bibliografia

  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.
  • Vedi anche la bibliografia su Firenze.

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