Via de' Benci

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Coordinate: 43°46′5.79″N 11°15′36.14″E / 43.768275, 11.2600389

Palazzi su via de' Benci
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Via de' Benci
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Via de' Benci è una via del centro storico di Firenze.

Indice

[modifica] Storia e architettura

Il nome deriva dalla famiglia dei Benci, nobile e benestante, che tra il 1462 e il 1469 acquistarono in questa via i possedimenti degli Alberti. Anticamente la strada si chiamava infatti Corso degli Alberti, dal nome della famiglia che vi teneva la maggioranza degli edifici.

Venendo dal Ponte alle Grazie si incontra sulla sinistra il Palazzo Malenchini Alberti, ristrutturato nell'Ottocento in stile neorinascimentale. Poco resta della primitiva forma, quando fu abitato da Leon Battista Alberti, ma due targhe incassate nel bugnato vicino al portale su via de' Benci ricordano l'aspetto antico del palazzo nel 1400 e nel 1849, prima dei lavori di ristrutturazione. Davanti, in angolo col Lungarno delle Grazie, si trova il Palazzo Bardi-Tempi.

Sul lato opposto il Palazzo Bardi Tempi ha uno stemma in pietra con una croce a "X". Più famoso è il vicno Palazzo Bardi, della stessa famiglia, al quale lavorò Filippo Brunelleschi. Oggi si presenta sulla via con un zoccolo basso e due ordini di finestre superiori dalla partitura geometrica.

All'angolo con il corso dei Tintori è occupato dal Museo Horne, già Palazzo Corsi, appartenuto anche agli Alberti. Fu scelto dall'antiquario inglese Herbert Percy Horne per sistemarvi la sua straordinaria collezione che ricrea una casa fiorentina del Rinascimento, completa del mobilio e delle suppellettili quotidiane. Lasciato in eredità al Comune di Firenze oggi è un museo pubblico.

Poco più avanti, all'angolo con Borgo Santa Croce, spicca l'originale Torre degli Alberti, a base trapezoidale perché incuneata tra due vie che formano uno stretto angolo. La torre era detta anche delle Colonnine, per via della loggetta al pian terreno straordinariamente conservatasi, dove i capitelli delle due colonnine recano ancora lo stemma degli Alberti, due catene incrociate.

Sul lato opposto la Chiesa Evangelica Metodista era l'antica San Jacopo dei Fossi: il toponimo ricorda come le case degli Alberti fossero anticamente circondate da un vero e proprio fossato, prima che quesata zona fosse inclusa nelle mura cittadine.

Davanti all'arco dei Peruzzi, un tempo accesso al cortile di quello che era un grande palazzo familiare, oggi Piazza peruzzi, si trova il vero e proprio Palazzo de' Benci (da non confondere con quello in piazza Madonna degli Aldobrandini convenzionalmente chiamato Palazzo Benci), dall'austera facciata. Qui visse la Ginevra de' Benci oggetto di un famoso ritratto di Leonardo da Vinci. La via dopo Piazza Santa Croce diventa via Verdi.

[modifica] Bibliografia

  • Claudio Paolini, Lungo le mura del secondo cerchio, case e palazzi di via de' Benci, Edizioni Polistampa, Firenze 2008. ISBN 978-88-596-0473-0
  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.
  • Vedi anche la bibliografia su Firenze.

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