Via dall'incubo

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Via dall'incubo
Via dall'incubo.JPEG
Jennifer Lopez in una scena del film
Titolo originale Enough
Paese di produzione USA
Anno 2002
Durata 116 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere thriller, drammatico
Regia Michael Apted
Sceneggiatura Nicholas Kazan
Produttore Rob Cowan, Irwin Winkler
Fotografia Rogier Stoffers, Rodney Taylor
Montaggio Rick Shaine
Musiche David Arnold
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Via dall'incubo (Enough) è un film del 2002, diretto da Michael Apted.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Slim è una giovane cameriera single. Un giorno, nella piccola tavola calda di provincia dove lavora, entra un cliente che cerca di sedurla. All'inizio diffidente, quando poi Slim sembra cedere alle sue avances, interviene Mitch, un affascinante industriale, il quale le dice che quel cliente in verità non è interessato a lei e che il suo tentativo d'approccio è solo il frutto di una scommessa che l'aveva sentito fare con un amico. Slim sulle prime ci rimane male, poi ringrazia Mitch. La giovane rimane però talmente colpita da lui che i due finiscono per innamorarsi e sposarsi. In seguito, vanno a vivere in una bella casa e diventano genitori: nasce infatti Gracie, una bella bambina. La loro vita famigliare sembra perfetta e felice. Una sera, mentre Mitch sta facendo la doccia, Slim sente vibrare il suo cellulare. Incuriosita dal fatto di non conoscere il numero del chiamante, gli risponde, scoprendo che si tratta di una donna. Viene così a galla una relazione extraconiugale del marito e quando Slim cerca di confrontarsi con lui, viene maltrattata. Mitch infatti si rivela essere un uomo violento e possessivo. Slim allora va a sfogarsi da una sua amica ed ex collega di lavoro, che le consiglia di prendere Gracie ed andarsene di casa piuttosto che continuare a subire tutte quelle vessazioni. Non convinta di ciò, Slim prova a rivolgersi alla polizia, fingendo di essere amica di una donna picchiata dal marito e di essere venuta a chiedere da parte sua informazioni sulla procedura da seguire in caso di maltrattamenti domestici. La cosa però si rivela essere molto lunga e burocratica, così Slim vi rinuncia. Si mette allora d'accordo con la sua amica ed il suo ex datore di lavoro, che le organizzano una fuga notturna. Mentre sta per scappare di casa, Mitch la sorprende e minaccia tutti con una pistola. Il gruppo però riesce ugualmente a fuggire e ad accompagnare Slim e la bambina in un motel. Qui però Slim scopre che tutti i suoi fondi finanziari sono stati bloccati. La donna perciò si ritrova sola e senza soldi. La sua amica allora si fa avanti e le paga il pernottamento nel motel. Nel frattempo, grazie ad una ricerca sui pagamenti avvenuti nelle ultime ore con le carte di credito, Mitch riesce a risalire a loro e, dopo un po', si presenta alla stanza di Slim, per picchiarla e riportarla a casa. La donna però riesce a fuggire e a richiamare i suoi amici. Il suo ex datore di lavoro allora l'accompagna in aeroporto e la manda a Seattle, pagandole il biglietto in contanti. Qui Slim chiama un suo ex fidanzato, che le offre ospitalità a casa sua. Mentre sono tutti da lui, si presentano tre persone, finti agenti FBI, in realtà uomini mandati da Mitch, che conosce l'ex fidanzato di Slim e sa dove abita. Questi perquisiscono la casa in cerca di lei e della bambina, ma non le trovano, in quanto le due vanno a nascondersi. Non ritenendo più sicuro rimanere lì e non volendo mettere in pericolo la vita del suo ex, Slim si reca allora a San Francisco, dove suo padre, un uomo ricco che non l'ha mai riconosciuta, abita ed è a capo di una grande azienda. L'uomo però si rifiuta di aiutarla e la manda via dandole solo 12 dollari. In preda allo sconforto, Slim lascia la città e va a vivere in un centro che si occupa di persone disagiate. Decide poi di cambiare identità in modo da essere ancora meno rintracciabile da Mitch. Nel frattempo, gli uomini che l'avevano cercata a Seattle si recano anche da suo padre, chiedendogli di lei e minacciandolo. Tormentato dai rimorsi, suo padre comprende che la situazione cui sua figlia si trova è grave, così le fa recapitare dei soldi, scrivendole che, per qualsiasi sua altra richiesta, lui è disponibile ad aiutarla. Slim allora, con la sua nuova identità, si trasferisce in una piccola casa di una graziosa cittadina del Michigan e manda Gracie alla locale scuola. Un giorno, dopo continue richieste, concede alla bambina una telefonata al padre. Si scopre allora che Mitch ed il cliente che aveva fatto il laido con Slim all'inizio del film in realtà sono amici e che quest'ultimo, che fa il poliziotto, ha rintracciato la telefonata. Mitch perciò sa di nuovo dove si trova Slim ma, non volendo farsi vedere, manda l'amico a spiare i suoi movimenti. Pochi giorni dopo, si presenta nella nuova casa di Slim e la picchia, con l'intenzione di riportarla a casa. Questa volta Gracie assiste alla scena e, quando tenta di far allontanare il padre dalla madre, lui maltratta anche lei. Slim allora, servendosi di uno spray urticante, riesce dopo molte peripezie a difendersi da Mitch e a scappare assieme alla figlia. A questo punto, l'amico del marito, che stava aspettando Mitch fuori dalla porta della casa di Slim, la segue in auto e cerca di speronarla, ma Slim riesce infine a disfarsi di lui. A questo punto Slim capisce di non poter continuare a scappare e di dover affrontare la situazione al più presto. Chiede allora di nuovo aiuto al padre, che la manda da un istruttore di difesa personale. L'uomo poi fa una ricerca sugli ultimi spostamenti di Mitch e riferisce alla figlia che lo stesso ha cambiato casa, fornendole poi l'indirizzo dove abita. Slim allora affida Gracie all'amica che all'inizio del film l'aveva aiutata a fuggire dal marito e si reca da Mitch. Penetra a casa sua una notte, scoprendo che nel frattempo l'uomo non ha perso il vizio di avere un'amante dietro l'altra, belle macchine ed una vita apparentemente normale. Il giorno successivo, mentre lui è al lavoro, nasconde tutti i coltelli e armi preparandogli perciò una trappola finale. Quando la sera Mitch rincasa e comprende che la moglie è tornata per farsi giustizia di tutti i suoi maltrattamenti, cerca nuovamente di picchiarla, ma Slim, forte delle nozioni apprese al corso di difesa personale, ingaggia con lui una lotta senza esclusione di colpi e alla fine lo uccide. Successivamente, le autorità scoprono una lettera di Slim indirizzata al marito dove lei denunciava tutti i suoi soprusi e lo ringraziava per aver accettato di farla andare a casa sua per parlare della figlia. Convinti che quello sia uno scambio di lettere veritiero, quando invece tutto faceva parte del piano di Slim, la rilasciano per legittima difesa. Slim allora torna a prendere la figlia, finalmente libera dall'incubo cui Mitch l'aveva fatta vivere.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora di Via dall'incubo, composta da David Arnold, è uscita il 4 giugno 2002[1].

  1. Give Me a Sign
  2. F.B.I.?
  3. New Leaf
  4. Slim and Joe
  5. Get Out of the House
  6. Goodbye Gracie
  7. Training Day
  8. Breaking In
  9. Setting the Trap
  10. Fight Club
  11. One of the Lucky Ones

Canzoni che sono invece apparse nel film ma non sono state incluse nella release della colonna sonora sono[2]:

Critica[modifica | modifica sorgente]

Per questo film l'attrice Jennifer Lopez è stata nominata ai Razzie Awards 2002 come Peggior attrice protagonista.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Enough (Score), Amazon.com. URL consultato il 14 febbraio 2011.
  2. ^ (EN) Soundtracks for "Via dall'incubo", IMDb.com. URL consultato il 14 febbraio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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