Via San Giovanni in Laterano

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Via San Giovanni in Laterano verso il Colosseo
L'ingresso del Coming out, celebre locale gay su via di San Giovanni in Laterano

Via San Giovanni in Laterano è una strada del centro storico di Roma, nel rione Monti, che collega il Colosseo a piazza San Giovanni in Laterano, caratterizzata dalla presenza di esercizi commerciali gay e gay friendly. Nota anche come Gay Street, costituisce un punto di ritrovo per la comunità LGBT romana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La via costituiva l'ultimo tratto della via Papalis, ovvero il tragitto percorso dal corteo pontificio in occasione dell'insediamento del nuovo pontefice da S. Pietro alla basilica di S. Giovanni in Laterano.

Venne ampliata e selciata nel 1588 da papa Sisto V che volle aprire una grande arteria di collegamento tra il Colosseo ed il Laterano. In seguito alle comodità apportatevi da Sisto V, la via si popolò e divenne sede di importanti edifici, chiese e ville. Ancora oggi è detta, popolarmente, "lo stradone di san Giovanni".

Lo sviluppo della gay street[modifica | modifica wikitesto]

L’area del Colosseo e del limitrofo Colle Oppio è stata, fin dagli anni sessanta del XX secolo, luogo di ritrovo e di battuage di omosessuali (immortalata anche nel film di Vittorio Caprioli Splendori e miserie di Madame Royale con Ugo Tognazzi), insieme al non distante Monte Caprino.[1]

Alla fine degli anni novanta la chiusura notturna di Monte Caprino (1998[2]) e di Colle Oppio (sempre 1998[3]) determinarono lo spostamento dei molte persone gay che in quei luoghi erano soliti ritrovarsi.

Il nuovo punto di ritrovo divenne Via Pietro Verri, una traversa di Via Labicana non lontana dal Colosseo dove avevano nel frattempo aperto due locali gay: l’Events Bar ed il Side[1]. La piccola via divenne la prima gay street romana, con tanto di inaugurazione semi-ufficiale nel 2001[4], proteste dei residenti[5] e intimidazioni da parte di Forza Nuova[6]. Sia per l’ostracismo incontrato che per incapacità nel cogliere l’occasione, Via Pietro Verri subì un rapido declino (dal punto di vista gay)[1].

Nel frattempo (2001) tre ragazze lesbiche aprirono un bar (chiamato Coming Out)[7] all'inizio della vicina Via San Giovanni in Laterano, dove rapidamente si spostò la comunità LGBT che già frequentava Via Pietro Verri. Il bar divenne un punto di ritrovo per tutta la comunità LGBT della Capitale; nel tempo, molti degli altri locali della strada (ristoranti, bar) divennero gay o gay-friendly[8], che si collocarono nel tratto iniziale, compreso tra Piazza del Colosseo e Via Ostilia (circa 300 metri).[9]

Nel 2004 dalle pagine di Repubblica Fabrizio Marrazzo all'epoca presidente di Arcigay Roma[10] lancia l'idea della Gay Street di Roma in via di San Giovanni in Laterano, come luogo aperto alla città ed espressione della cultura LGBT.

La gay street venne ufficialmente inaugurata, alla presenza di rappresentanti della comunità LGBT, il 2 marzo 2007.[11][12].

La zona venne parzialmente pedonalizzata (nelle ore notturne e solo dal giovedì alla domenica) dal 27 luglio 2007 al 16 settembre 2007[13]. In occasione di questa pedonalizzazione la via venne nuovamente inaugurata con il supporto di Fabrizio Marrazzo portavoce di Gay Center, con Arcigay Roma, Arcilesbica Roma, il 2 agosto 2007[14] con padrino Alessandro Cecchi Paone[15].

Manifestazioni e attacchi omofobi[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni la Gay street è stata la sede di numerose manifestazioni[16][17], di contestazioni specie dei residenti[18][19]

È stata inoltre oggetto di attacchi omofobi, perpetrati anche attraverso l'incendio Coming out nel 2006[20] del il lancio di una bomba carta contro alcune persone una sera all'ingresso della Gay Street nel 2009[21][22].

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma A.svg
 È raggiungibile dalla stazione San Giovanni.
Metropolitana di Roma B.svg
 È raggiungibile dalla stazione Colosseo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c F. Mazzini, Vivere LGBT a Roma, Castelvecchi Editore, Roma, 2011, ISBN 978-88-7615-536-9, Capitalo 4 Gay Street”
  2. ^ a Monte Caprino – Corriere della Sera
  3. ^ Chiusura di Colle Oppio – Repubblica
  4. ^ Verri, inaugurata la prima gay street romana – Corriere della sera
  5. ^ Gay street, Bufera sull’inaugurazione – Repubblica
  6. ^ Minacce e provocazioni di Forza Nuova in via Pietro Verri
  7. ^ Coming Out - La storia [1]
  8. ^ Articolo di Repubblica sulla Gay street [2]
  9. ^ Gay street su RomaDaLeggere [3]
  10. ^ Argigay Roma, Congresso, la relazione del presidente Fabrizio Marrazzo, Arcigay Roma, 2010.
  11. ^ Articolo sull'inaugurazione sul sito di ArciGay roma [4]
  12. ^ Gay street opens in Rome su UsaToday [5]
  13. ^ Gay street pedonale a Roma su QueerBlog [6]
  14. ^ Servizio di Rainews24 [7]
  15. ^ AdnKronos [8]
  16. ^ A Roma manifestazione contro l'omofobia [9]
  17. ^ Oggi a Roma il corteo del movimento lesbico, gay e trasgender[10]
  18. ^ La movida della gay street è un problema, si rischia il razzismo al contrario [11]
  19. ^ Articolo di Repubblica sulla Gay street [12]
  20. ^ Repubblica, GAY: ROMA, INCENDIATO NELLA NOTTE LOCALE 'COMING OUT', Repubblica, 2006.
  21. ^ Aperta inchiesta per le bombe carta nella Gay Street [13]
  22. ^ A Roma nuovi attacchi omofobi Bombe carta contro la gay street[14]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]