Via Porta Rossa

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Coordinate: 43°46′12.66″N 11°15′14.6″E / 43.770183°N 11.254056°E43.770183; 11.254056

Via Porta Rossa

Via Porta Rossa si trova a Firenze, da via Calzaiuoli a via Tornabuoni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Essa è così chiamata da una postierla del primo cerchio delle mura, costruite in mattoni rossi non intonacati e provenienti dalla fornace che era in Parione, vicino all'odierna via del Parione, lungo l'Arno. Inoltre gli stessi battenti erano verniciati in rosso. Di questa postierla si trovarono i resti nel 1732, nell'esecuzione di lavori.

Al pari della vicina via Por Santa Maria, anche via Porta Rossa era piena di botteghe di artigiani dell'Arte della Seta.

Nel 1547 la strada mutò aspetto per la demolizione di alcuni edifici e la costruzione della loggia del Mercato Nuovo. Ancora nell'Ottocento venne distrutta la Loggia dei Cavalcanti per allargare la strada. Infine negli anni Venti del Novecento vene creata piazza Davanzati davanti a Palazzo Davanzati.

Le case all'inizio della via, vicino a via Monalda, appartenevano ai Soldanieri e in via Monalda ci sono i ruderi di una loro torre.

Edifici[modifica | modifica wikitesto]

Loggia del Mercato Nuovo
Palazzo Davanzati

Palazzo Davanzati è l'architettura più rilevante della strada, tra i migliori esempi, nonostante i pesanti restauri, di dimora fiorentina del Trecento. Al numero dieci, davanti al palazzo, si trova l'antica Torre dei Foresi, del XIII secolo.

Il Palazzo Bartolini Torrigiani (numero 19), con la facciata sporgente appoggiata su mensole, incorpora la torre dei Monaldi detta La Rognosa, che domina la strada, pur non essendo visibile stando esattamente al di sotto di essa. Sul palazzo si trova uno stemma dell'impresa dei Bartolini Salimbeni, con nastri attraversati da tre ovari di papaveri.

Il palazzo di via Calimaruzza dove risiedeva l'Arte dei Mercatanti ha il retro fino a via Porta Rossa nel tratto più vicino a via dei Calzaiuoli.

Lapidi e memorie[modifica | modifica wikitesto]

La strada è ricca di lapidi e stemmi. Uno stemma dei Cavalcanti si trova all'inizio vicino a via dei Calzaiuoli, mentre una lapide poco lontano ricorda il quartier generale dei Frati Gaudenti condannati da Dante nella bolgia degli ipocriti. Poco più avanti una targa, tra i numeri 19 e 21 rosso, ricorda la bottega di Bernardo Cennini, orafo che per primo portò l'arte della stampa a Firenze. Quasi all'angolo con piazza del Mercato Nuovo si trova una lapide ormai molto scura che ricorda come questo tratto di strada, all'epoca detto via di Baccano (dal chiasso dovuto al molto traffico che andava e veniva dalla porta cittadina), venne aperto nel 1307 sotto il podestà Matteo Terribili.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.
  • Vedi anche la bibliografia su Firenze.

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