Vesima
| Vesima | |
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| La spiaggia di Vesima | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | |
| Circoscrizione | Municipio VII Ponente |
| Quartiere | Voltri |
| Altri quartieri | Crevari |
| CAP | 16158 |
| Mappa dei quartieri di Genova | |
Coordinate: 44°23′05″N 8°43′55″E / 44.38472°N 8.73194°E
Vesima (Vexima in ligure) è un piccolo borgo marinaro composto da poche case e stabilimenti balneari e stretto tra la via Aurelia e la collina che apre verso l'Appennino ligure.
È situato all'estremo ponente di Genova, subito dopo Voltri, di cui può essere considerata una frazione, ed insieme fanno parte, amministrativamente, del Municipio VII Ponente. Essendo posto ad ovest del torrente Leira è, insieme al vicino borgo di Crevari, l'unica frazione del comune di Genova ad appartenere geograficamente alla Riviera di Ponente.
Di origine medioevale (Vezema, Mezema), dista un paio di chilometri da Arenzano ed è diviso in due nuclei.
Il primo è quello che si è sviluppato attorno all'antico convento dei Padri Cruciferi costruito intorno nel 1155, poi diventato dimora estiva di nobili famiglie genovesi, mentre il secondo, a Punta Nave, conosciuto anche come Villa Azzurra, è diventato famoso dopo che l'architetto Renzo Piano vi ha insediato il proprio quartier generale.
Intorno alla metà del XVII secolo furono sfruttate alcune cave di pietra della zona, principalmente per erigere il nuovo porto di Genova e per la costruzione di diverse nuove chiese.
È meta estiva per chi desidera fare dei bagni di mare in acque pulite senza allontanarsi troppo dalla città. La piccola località è affollata d'estate di turisti e gitanti, molti dei quali si servono della piccola stazione ferroviaria (attiva solo nei mesi estivi) che costeggia la Via Aurelia. D'inverno cambia volto svuotandosi completamente.
Attraversato da due piccoli torrenti, l'omonimo Vesima e il Lupara (quest'ultimo, che segna il confine tra il comune di Genova ed Arenzano, era utilizzato come fonte di energia per alcuni mulini e frantoi della zona), il borgo era utilizzato nell'antichità come punto di controllo del mare per fronteggiare le scorrerie dei pirati.
Solo nel 1915 venne abbattuta, per motivi bellici, una torre d'avvistamento costruita all'epoca delle incursioni saracene.
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