Verticillium
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Coltura di Verticillium theobromae |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Fungi |
| Phylum | Ascomycota |
| Classe | Sordariomycetes |
| Ordine | Incertae sedis |
| Famiglia | Plectosphaerellaceae |
| Genere | Verticillium |
Verticillium[1] è un genere di funghi ascomiceti.
Indice |
Descrizione del genere [modifica]
Le specie appartenenti a questo genere presentano conidiofori eretti, con ramificazioni disposte in verticilli; all'apice degli ultimi rametti vengono prodotti i conidi unicellulari, che a volte rimangono uniti insieme da una goccia di materiale mucoso.
Fitopatologia [modifica]
A questo genere appartengono funghi parassiti di insetti e di piante; essi possono essere ripartiti in tre grandi gruppi:
- micopatogeni
- entomopatogeni[2],
- agenti patogeni delle piante e dei saprofiti[3] tra i quali Verticillium dahliae e Verticillium albo-atrum che causano malattie di appassimento economicamente importanti sul cotone, sui pomodori, sulle patate, sulle melanzane, sui peperoni, nonché su piante legnose ornamentali.
I sintomi sono simili alla fusariosi: il fungo provoca una tracheomicosi, che viene detta tracheoverticilliosi (mentre la tracheomicosi da Fusarium viene detta "tracheofusariosi"). In pratica il fungo ostruisce i vasi legnosi della pianta, ostacolando il movimento della linfa, per cui la chioma prima e i rami poi avvizziscono e diventano secchi. La rotazione delle culture, l'utilizzazione di varietà vegetali resistenti e un'aratura profonda, possono essere utili nel controllo dell'avvizzimento verticilliano.
Specie [modifica]
Dal punto di vista fitopatologico, le specie più importanti che appartengono a questo genere sono:
- Verticillium albo-atrum
- Verticillium dahliae
- Verticillium lecanii
- Verticillium nubilium
- Verticillium tricorpus
- Verticillium vilmorinii.
Verticillium albo-atrum [modifica]
| Per approfondire, vedi Verticillium albo-atrum. |
Verticillium dahliae [modifica]
È il responsabile della verticilliosi del luppolo.
Verticillium lecanii [modifica]
Questa specie di fungo è stata descritta per la prima volta nel 1861. Ha una distribuzione mondiale grazie agli insetti. In orticultura e in agricultura, esso è talvolta utilizzato come un entomopatogeno (per infettare gli insetti) per lottare contro gli insetti distruttori come le cocciniglie, gli acari e le pulci. È un bio-pesticida/bio-insetticida che è polverizzato sugli insetti quando si nutrono delle piante. Gli insetti sono infettati quando entrano in contatto con le spore fungine appiccicose che in seguito si sviluppano e invadono il corpo degli insetti che divorano dall'interno.
Note [modifica]
- ^ Nees, Das System der Pilze und Schwämme (Würzburg): 57 (1816)
- ^ R. Zare e Gams, W. (2001). "A revision of Verticillium sect. Prostrata. III. Generic classification". Nova Hedwigia. 72. 329-337.
- ^ Barbara, DJ & Clewes, E. (2003). "Plant pathogenic Verticillium species: how many of them are there?" Molecular Plant Pathology 4(4). 297-305. Blackwell Publishing.
Bibliografia [modifica]
Verticillium. in www.IndexFungorum.org (CABI Bioscience Databases)
- Phillips, D. H. e Burdekin, D. A. (1992). Diseases of Forest and Ornamental Trees. Macmillan. ISBN 0-333-49493-8.