Verità supposte

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Verità supposte
Artista Caparezza
Tipo album Studio
Pubblicazione 13 giugno 2003
Durata 55:34
Dischi 1
Tracce 14
Genere Alternative rap[1]
Etichetta Extra Labels
Produttore Carlo Ubaldo Rossi
Registrazione Transeuropa Recording Studio
Formati CD, LP, download digitale
Note Vincitore Premio Lunezia, Premio Carosone, Premio L'Altra Molfetta
Certificazioni
Dischi di platino Italia Italia
(Vendite:100.000+)
Caparezza - cronologia
Album precedente
(2000)
Album successivo
(2006)
Singoli
  1. Follie preferenziali
    Pubblicato: 2003
  2. Il secondo secondo me
    Pubblicato: 22 maggio 2003
  3. Fuori dal tunnel
    Pubblicato: 2004
  4. Vengo dalla Luna
    Pubblicato: 6 maggio 2004
  5. Giuda me
    Pubblicato: 2004
  6. Jodellavitanonhocapitouncazzo
    Pubblicato: 2004

Verità supposte è il secondo album in studio del rapper italiano Caparezza, pubblicato nel 2003 dalla Extra Labels.

Con questo disco il rapper di Molfetta ottiene un notevole successo di pubblico, soprattutto grazie al terzo singolo estratto, il tormentone Fuori dal tunnel (Del divertimento)[2] che permette all'album di rimanere in classifica per una trentina di settimane.

L'album è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia alla posizione numero 28.[3]

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Oltre al successo commerciale, l'album riceve enorme interesse anche da parte della critica specializzata che ripaga il suo cantautorato ironico, e allo stesso tempo impegnato, con numerosi premi. Lo stesso stile compositivo e il rapporto qualitativo tra ricercatezza dei testi e delle rime, differenziano Caparezza dagli altri rapper italiani già affermati. C'è davvero tutto in questo disco sotto il profilo stilistico,[2] dal nu metal di Dualismi al tango di Stango e sbronzo fino all'elettronica di Vengo dalla Luna, passando per il tip-tap nel finale di Fuori dal tunnel. La visione del mondo che lo circonda è priva di ogni illusorietà, specie nei confronti della realtà sociale italiana, compresa la sua terra di origine (ad esempio in Giuda me [che sta per "giù da me"]), o anche verso l'ambiente musicale (La legge dell'ortica), ma anche verso il tema del razzismo (Vengo dalla Luna, mentre Nessuna razza si riferisce al suo manifesto artistico). Presente anche la forte critica a tutte le guerre (Follie preferenziali) e la denuncia per la cosiddetta tv spazzatura (L'età dei figuranti). Una fuga nei ricordi la si trova in Limiti, mentre più personali sono le tracce di apertura e chiusura. Ricco è il lessico utilizzato per le stesure dei testi i quali, pur nella libertà espressiva dei timbri musicali e degli arrangiamenti (non sempre soltanto elettronici), sono racchiusi in una forma standard della canzone rap, con un ritornello quasi sempre cantato e reiterato in due o più riprese all'interno del brano.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Testi e musiche di Caparezza.

  1. Il secondo secondo me – 4:14
  2. Nessuna razza – 4:09
  3. La legge dell'ortica – 3:50
  4. Stango e sbronzo – 3:45
  5. Limiti – 4:37
  6. Vengo dalla Luna – 4:13
  7. Dagli all'untore – 3:55
  8. Fuori dal tunnel – 3:41
  9. Giuda me – 3:28
  10. Nel Paese dei balordi – 3:51
  11. L'età dei figuranti – 3:49
  12. Follie preferenziali – 4:10
  13. Dualismi – 3:47
  14. Jodellavitanonhocapitouncazzo – 4:05
Traccia bonus
  1. La sindrome di Lorena – 3:45

I brani[modifica | modifica sorgente]

  • Il secondo secondo me prende di mira una serie di luoghi comuni, tra cui anche quello del ritornello (vedi citazione). Inoltre tratta dei pregiudizi che si hanno contro altre persone.
  • Nessuna razza è una netta presa di posizione contro ogni etichetta al suo modo di scrivere canzoni.
  • La legge dell'ortica è un altro manifesto programmatico: alle canzoni banali di molti colleghi, preferisce canzoni "irritanti" come appunto è l'ortica; un riferimento può esserci anche al concetto dell'ostrica.
  • Stango e sbronzo vede la parola "stanco" diventare "stango", dal verbo "stangare", ma anche riferita al tango che suona in questo pezzo come da un giradischi stonato "sbronzo", perché beve per dimenticare una serie di contraddizioni sociali e familiari. Sotto i fumi dell'alcool trova il coraggio di denunciare quello che più lo ripugna, o di vedere la realtà in un'ottica differente.
  • Limiti contiene una fitta lista di oggetti, marche, usi e costumi dei primi anni settanta, quelli della sua infanzia. Limiti è riferito al conduttore televisivo Paolo Limiti che ha fatto della nostalgia il suo marchio di fabbrica. Gli strumenti diradano via via verso suoni analogici, compreso un organino giocattolo.
  • Vengo dalla Luna descrive il punto di vista di un ipotetico extraterrestre, che può anche essere inteso come il punto di vista di un emigrante che guarda il mondo delle intolleranze e della società occidentale con fermo distacco.
  • Dagli all'untore è un'immedesimazione del suo ego artistico con gli untori di manzoniana memoria, che venivano incolpati ingiustamente di diffondere il morbo della peste.
  • Fuori dal tunnel è un elogio della noia da preferire a forme di divertimento alienanti, con qualche indicazione su come trascorrere il tempo libero con semplici ingredienti.
  • Giuda me, che sarebbe "giù da me", denuncia alcuni malesseri del Mezzogiorno, e allo scettico Caparezza dice "se non ci credi, vieni".
  • Nel paese dei balordi è stata incisa anche nel primo demo Ricomincio da Capa autoprodotto dal cantante nel 1998. Questa canzone non è altro che una parodia della celebre opera di Carlo Collodi, Pinocchio. Il testo racconta la storia di Capocchio, un burattino figlio del falegname Geppetto e la Fata Turchina. Il suo papà è un alcolizzato che ha problemi con la legge mentre la madre, che ha chiesto il divorzio, vive con i soldi di Geppetto e lavora in un locale come ballerina di lap dance. Il bambino, interpretato da Caparezza, spiega che le condizioni deplorevoli della famiglia lo hanno costretto a dire bugie e non la sua birichineria come molti, in paese, pensano. Nel corso della canzone vengono narrate le sventure di Capocchio, dal burattinaio Ciucciafuoco, al Gatto e la Volpe, l'arrivo nel Paese dei balordi, la trasformazione in asino ed infine la conoscenza di Lucignolo, il suo amico tossicodipendente.
  • L'età dei figuranti punta l'indice sulla tv presenzialista, con numerose citazioni a programmi e personaggi, inclusa la simulazione dello zapping nell'arrangiamento finale, e la frase di chiusura che sembra imitare il cantante Nek.
  • Follie preferenziali è una condanna a ogni forma di guerra, di cui ne viene sottolineato il dispendio di vite umane. Vaghi riferimenti al tema del film 2001: Odissea nello spazio.
  • Dualismi vede Caparezza alle prese con il fantasma di se stesso, a un consulto con uno psicanalista che poi si svela come un'altra proiezione di sé. La canzone è ispirata alla poesia "Dualismo" di Arrigo Boito.[4]
  • Jodellavitanonhocapitouncazzo è un racconto in cui, su una base di jodel tirolese, Caparezza ribadisce le sue credenziali artistiche e le origini delle stesse, fino a immaginare la sua morte, che farà da spunto al suo album successivo, Habemus Capa.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Altri musicisti

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2003) Posizione
massima
Italia[5] 5

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Verità supposte in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ a b R. Bertoncelli, 2006, op. cit., p. 1411.
  3. ^ I 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone
  4. ^ VIDEO - Arezzo Wave: intervista a Caparezza | Intoscana.it
  5. ^ Dati di vendita di Verita supposte

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Riccardo Bertoncelli, Cris Thellung, Ventiquattromila dischi. Guida a tutti i dischi degli artisti e gruppi più importanti, Baldini Castoldi Dalai, 2006, ISBN 978-88-6018-151-0, ..

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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