Venusia (zoologia)

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Venusia
Venusia cambrica.jpg
Venusia cambrica
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
(clade) Ecdysozoa
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Panorpoidea
(clade) Amphiesmenoptera
Ordine Lepidoptera
Sottordine Glossata
Infraordine Heteroneura
Divisione Ditrysia
(clade) Apoditrysia
(clade) Obtectomera
(clade) Macroheterocera
Superfamiglia Geometroidea
Famiglia Geometridae
Sottofamiglia Larentiinae
Tribù Asthenini
Genere Venusia
Curtis, 1839
Serie tipo
Cidaria obliquisigna
Moore, 1888
Sinonimi

Discoloxia Warren, 1895
Nomenia Pearsall, 1905

Specie (lista parziale)

Venusia Curtis, 1839 è un genere di Lepidotteri appartenente alla famiglia Geometridae.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Adulto[modifica | modifica sorgente]

Le ali anteriori mostrano colorazioni pallide e peculiari disegni bruno-grigiastri. Nella maggior parte delle specie le ali posteriori hanno colorazione uniforme. Il margine esterno presenta lunule scure, particolarmente evidenti nei varianti melanici.
Le antenne sono pennate nei maschi. Per il resto i sessi sono simili (Carter, 1993).

Larva[modifica | modifica sorgente]

I bruchi di questo taxon sono glabri con una colorazione di fondo verde brillante, e possono presentare macchie rossastre lungo i lati (Carter, 1993).

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La distribuzione è olartica, con specie che vanno dagli Stati Uniti all'Europa, fino alla Siberia ed al Giappone (Carter, 1993).

L'habitat corrisponde di regola alle pianure e alle foreste temperate, ma alcune specie possono spingersi fino al limitare della tundra.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Gli adulti hanno attività prettamente crepuscolare e/o notturna (Leraut, 1992).

Periodo di volo[modifica | modifica sorgente]

Nella fascia più settentrionale dell'areale (Canada, Scandinavia, Siberia) le specie tendono ad essere univoltine, mentre a latitudini meno estreme possono essere bivoltine.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

I bruchi attaccano le foglie di piante di vari generi, tra cui:

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Generi[modifica | modifica sorgente]

Il genere si suddivide in varie specie, tra cui:

Sinonimi[modifica | modifica sorgente]

Sono stati riportati due sinonimi:

  • Discoloxia Warren, 1895
  • Nomenia Pearsall, 1905

Iconografia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Beljaev & Vasilenko, 2002 - An annotated checklist of geometrid moths (Lepidoptera: Geometridae) from the Kamchatka Peninsula and adjacent islands Ent. Fennica 13 (4): 195-235
  • Carter, David, 1993 - Farfalle e falene. 304 pp.; Fabbri Editori; ISBN 88-450-4452-1
  • Leraut, Patrice, 1992 - Le farfalle nei loro ambienti. 255 pp.; Ed. A. Vallardi (ecoguide); ISBN 88-11-93907-0
  • Moore, 1888 - Descriptions of new Indian Lepidopterous Insects from the collection of the late Mr. W.S. Atkinson Descr. Indian lep. Atkinson (1): 1-88, pl. 1-3 (1879) (2): 89-198, pl. 4-5 (1882) (3): 199-299, pl. 6-8 (1888)
  • Swett, 1916 - Geometric notes. New Species and Aberrations Can. Ent. 48 (7) : 249-252
  • Warren, 1895 - New species and genera of Geometridae in the Tring Museum Novit. zool. 2 (2): 82-159

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