Venezia (pirofregata)

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Venezia
La Venezia fotografata alla fonda nel 1876
La Venezia fotografata alla fonda nel 1876
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipo pirofregata corazzata
Classe Roma
Proprietario/a Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
Cantiere Cantiere della Foce, Genova
Impostata febbraio 1863
Varata 21 gennaio 1869
Entrata in servizio 1º aprile 1873
Radiata 23 agosto 1895
Destino finale demolita nel 1896
Caratteristiche generali
Dislocamento in carico normale 5722 t
a pieno carico 6151
Lunghezza 79,65 m
Larghezza 17,48 m
Pescaggio 7,6 m
Propulsione 6 caldaie rettangolari
1 motrice alternativa a vapore a singola espansione
(potenza 3670 CV)
1 elica
armamento velico a brigantino a palo
Velocità 13 nodi
Autonomia 1940 miglia nautiche a 10 nodi
Equipaggio 550 tra ufficiali, sottufficiali e marinai
Armamento
Armamento (alla costruzione)
  • 17 pezzi di calibri vari
Corazzatura cintura 150 mm
ridotto 120 mm
Note
dati presi principalmente da Agenziabozzo e Marina Militare

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La Venezia è stata una pirofregata corazzata della Regia Marina.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

La Venezia del 1873 fu la prima nave militare a portare il nome della città sulla laguna, che all'epoca della costruzione dell’unità era stata da pochi anni annessa all'Italia.

Successivamente nella Regia Marina una sola altra unità da guerra ha portato il nome Venezia: un esploratore, ex SMS Saida, della classe Helgoland della K.u.K. Kriegsmarine, che l'Italia ricevette in conto riparazioni danni di guerra al termine della prima guerra mondiale.

Caratteristiche e costruzione[modifica | modifica wikitesto]

21 gennaio 1869, la nave in preparazione per il varo.

Impostata nei cantieri genovesi della Foce nel febbraio 1863 su progetto del generale ispettore del Genio Navale ingegner Giuseppe De Luca, la Venezia poté essere consegnata solo nell’aprile del 1873, dopo oltre dieci anni di lavori[1].

Lo scafo era in legno, rivestito di piastre corazzate in ferro, dello spessore di 150 millimetri alla cintura e 120 millimetri alla ridotta[1]. Oltre all’apparato motore a vapore la nave aveva due alberi a vele quadre ed uno a vele auriche (armamento velico a brigantino a palo) con 2.957 m2 di velatura[1].

Grazie anche alla grande lunghezza dei lavori, la Venezia poté adottare per i propri cannoni (17 pezzi di calibri vari[2]) la disposizione a batteria centrale, che consentiva di colpire contemporaneamente prua e fiancata, mentre la capoclasse Roma, ultimata quattro anni prima, aveva ancora i propri pezzi nella meno efficace batteria di fiancata[1].

Storia operativa[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dei suoi ventitré anni di servizio, non avendo partecipato l’Italia ad alcun conflitto di rilievo, la Venezia non ebbe mai modo di partecipare ad operazioni belliche.

La nave durante l'allestimento.

Tra il 1874 ed il 1875 la nave venne sottoposta a lavori di rimodernamento dell’armamento, che divenne composto da 18 cannoni da 250 mm ed uno da 220 mm[3][1].

Nel 1881, essendo ormai sorpassata dall’introduzione delle corazzate a torri, la Venezia cessò il servizio di squadra e, dopo le opportune modifiche (ridimensionamento di alberature ed armamento), venne adibita al ruolo di nave scuola torpedinieri a La Spezia[1][2].

La vecchia unità proseguì in questo servizio sino al 23 agosto 1895, quando venne radiata[1]. Fu demolita nel 1896[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Archivio navi da guerra - Pirofregata corazzata di 1° Rango "Venezia"
  2. ^ a b Marina Militare
  3. ^ http://books.google.it/books?id=RO7-ubDQCUwC&pg=PA234&lpg=PA234&dq=ancona+varese+collisione+lissa&source=bl&ots=_cbUx4MH8T&sig=fDav1f4IdQPcFLi9U_ATyFHddc8&hl=it&ei=7E6wTbfQCpHEswb55djsCw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&ved=0CCQQ6AEwAg#v=onepage&q&f=false

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]