Venerdì 13 parte III: weekend di terrore
Venerdì 13 parte III: weekend di terrore è il terzo titolo della saga cinematografica slasher di Venerdì 13.
Il film fu realizzato nel 1982 con la regia di Steve Miner. Il film è molto famoso nell'ambito del cinema horror perché per la prima volta Jason Voorhees indossa la molto nota maschera da hockey. Il film fu realizzato in 3D ma questa versione è disponibile soltanto in Giappone.
Il film uscì venerdì 13 agosto 1982 e negli Stati Uniti incassò 36,2 milioni di dollari; inoltre è il secondo nella serie, insieme al capostipite Venerdì 13, a essere vietato ai minori di 18 anni. Questo è l'unico film dove non viene pronunciato il nome di Jason (escludendo i pezzi tratti dal secondo capitolo della saga).
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[modifica] Trama
Ginny è l'unica sopravvissuta agli omicidi di Jason Voorhees. Otto cadaveri vengono ritrovati in tutto il campeggio. Jason, creduto morto, lascia la baracca dove ha avuto lo scontro con la sopravvissuta e va in paese a cercare vestiti. Uccide i due proprietari di un supermarket, e di sè non lascia alcuna traccia.
Nel frattempo, altri otto ragazzi vanno nella casa in campagna di una di loro (Chris) a passare un weekend in tranquillità. Tuttavia Jason raggiunge l'abitato e riesce ad uccidere senza farsi notare tre motociclisti che si aggiravano attorno alla casa. Con l'arrivo del buio l'assassino ne approfitta per eliminare violentemente sei dei ragazzi, che si erano appartati o si aggiravano insospettiti nel bosco. Intanto, Chris e il suo ragazzo, allontanandosi dalla casa prima dei macabri eventi, si mettono a parlare di quanto successo a lei tempo prima.
Tornati nel campo, il ragazzo viene ucciso da Jason ma Chris riesce a scappargli e rifugiarsi in una stanza. Lì la ragazza trova un cadavere e viene scoperta, ma riesce ancora a fuggire e a rifugiarsi nel fienile. Qui Chris riesce a impiccare Jason e crede che sia morto, sbagliandosi, visto che Jason si riprende e attacca nuovamente la ragazza. Lei, a questo punto, riesce ad armarsi di un'accetta, ed a conficcarla in testa all'assassino.
Il film finisce con Chris che viene trasportata via dai poliziotti e Jason sdraiato nel fienile.
[modifica] Versioni alternative
- Un finale alternativo vedeva Jason decapitare Chris. Sembra, comunque, che questo non fu mai girato e appariva soltanto in alcune foto del dietro le quinte e in una delle due versioni romanzate.
- Un altro finale alternativo vedeva Ali sopravvivere: Chris apre la porta per trovare Jason, ma viene spaventata da Ali. Entrambi scappano. Poco dopo arrivano i paramedici ma non trovano il corpo di Jason.
- Le seguenti scene furono tagliate perché considerate troppo violente o non necessarie:
- La scena della morte di Andy mostrava la sua gamba destra e lo stomaco che venivano asportati.
- La morte di Vera era più lunga, includeva più sangue e una sua reazione. Venne tolta perché considerata troppo realistica.
- Un finale alternativo dove Chris viene uccisa da Jason. Invece di essere attaccata in acqua dalla madre, Chris colpisce in testa con un'accetta Jason e si riposa in una canoa. Si sveglia all'alba e torna nella cabina dove aveva colpito Jason. Quando apre la porta trova Jason con l'accetta conficcata in testa che la prende per i capelli e le taglia la testa di netto. Questo finale fu tagliato perché considerato troppo negativo.
- La morte di Edna fu tagliata perché conteneva troppo sangue.
- L'impalamento di Chili fu tagliato. Nella prima versione veniva fatto vedere insieme ad uno spruzzo di sangue.
- La morte di Debbie mostrava un getto di sangue attraverso la sua metà superiore.
[modifica] Colonna sonora
Nel 1983 fu pubblicato dalla Gramavision Records un disco in vinile con la colonna sonora. Il disco conteneva varie musiche provenienti dai primi tre film della serie. Il disco ora è fuori produzione ma di quando in quando può essere trovato su eBay.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Venerdì 13 parte III: weekend di terrore dell'Internet Movie Database
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