Vendée Globe
La Vendèe-Globe è una regata per barche a vela che consiste in una circumnavigazione completa in solitaria, senza possibilità di attracco o di assistenza esterna (pena l'esclusione). L'iniziativa è stata fondata da Philippe Jeantot nel 1989, e a partire dal 1992 si è svolta ogni quattro anni. Per le sue evidenti restrizioni, la regata costituisce una dura prova di resistenza individuale, e viene da molti considerata come la più significativa delle competizioni in ambito velico[senza fonte].
Indice |
La Storia [modifica]
La Regata venne istituita nel 1989 dal velista Philippe Jeantot. Jeantot aveva già preso parte alla BOC Challenge (oggi Velux 5 Oceans Race), nelle edizioni 1982-83 e 1986-87, vincendole entrambe: insoddisfatto della formula "a tappe", decise di allestire una nuova regata non-stop, che nelle sue intenzioni doveva rappresentare la sfida per eccellenza per i navigatori in solitaria.[1]
La prima edizione della gara si tenne a cavallo fra il 1989 e il 1990, e fu vinta da Titouan Lamazou; Jeantot stesso vi prese parte, classificandosi al quarto posto.[2] L'edizione successiva fu quella del 1992-93; da allora si è regolarmente svolta ogni quattro anni.
Le Barche [modifica]
La gara è aperta a ogni imbarcazione a scafo singolo conforme ai parametri della classe Open 60 (prima del 2004, la competizione era estesa anche agli Open 50). Alcune peculiarità dell'imbarcazione sono lasciate alla discrezione del partecipante, ma un pacchetto di regole limita o impone parametri riguardanti lunghezza, pescaggio, stabilità e appendici, oltre a una serie di numerose norme legate alla sicurezza.
La Gara [modifica]
La gara inizia e finisce a Les Sables-d'Olonne, nel dipartimento francese di Vendèe. Sia Les Sables d’Olonne che il Vendée Conseil Général sono sponsor ufficiali della competizione. Il tragitto è sostanzialmente una circumnavigazione lungo la clipper route: da Les Sables-d'Olonne, giù per l'Oceano Atlantico fino al Capo di Buona Speranza, dopo di che si procede in senso orario attorno all'Antartide, passando a destra di Cape Leeuwin e Capo Horn, infine di nuovo verso Les Sables d’Olonne. La gara generalmente dura da Novembre a Febbraio: è studiata in modo che i partecipanti possano affrontare i Mari Antartici durante l'estate australe.
Ulteriori punti di navigazione obbligatori possono essere imposti in aggiunta al regolamento per una particolare edizione, al fine di garantire la sicurezza dei partecipanti in merito per esempio alle mutevoli condizioni dei ghiacci. Nell'edizione 2004, ai partecipanti fu chiesto di tenersi a nord dei seguenti punti di riferimento:
- un passaggio situato a sud del Sudafrica, a 44 ° Sud, tra 005 ° e 014 ° Est
- Heard Island
- un passaggio a sud ovest dell'Australia, a 47° Sud, tra 103° Est e 113° Est
- un passaggio a sud est dell'Australia, fra 52° Sud, tra 136° Est e 147° Est
- un passaggio nell'Oceano Pacifico, a 55° Sud, tra 160° Ovest e 149° Ovest
- un passaggio nell'Oceano Pacifico, a 55° Sud, tra 126° Ovest e 115° Ovest
Ai concorrenti è concesso star fermi all'ancora, ma non accostarsi a una banchina o un'altra imbarcazione; essi non possono ricevere assistenza esterna, comprese previsioni meteo personalizzate o informazioni sulla rotta. L'unica eccezione è che un concorrente che ha un problema iniziale può tornare alla partenza per le riparazioni, purché sia in grado di riprendere la gara entro 10 giorni dalla data in cui la competizione ha avuto ufficialmente inizio. La gara si caratterizza come una serie di sfide di rilievo, in particolar modo per le impegnative condizioni di vento e onda nei Mari Antartici, la notevole durata di una corsa senza assistenza, e il fatto che la rotta spinga spesso i concorrenti lontano dalla portata di qualsiasi normale risposta in caso di emergenza. Di norma, una significativa percentuale di iscritti è costretta al ritiro, e nell'edizione 1996-97 il velista canadese Gerry Roufs è scomparso in mare. Per contenere i rischi, ai concorrenti è richiesta l'idoneità a corsi di sopravvivenza e pronto soccorso. Devono altresì fornire prove attendibili di una solida esperienza acquisita in materia di navigazione, e queste consistono in due possibilità: o la partecipazione a una precedente competizione transoceanica in solitaria, oppure, naturalmente, aver preso parte a una passata edizione della stessa Vendée Globe e averla portata a termine per intero. Per regolamento, il passaggio di qualificazione deve essere stato effettuato con la stessa imbarcazione che gareggerà; in alternativa il concorrente dovrà sottoporsi, con la barca che gareggerà, a un ulteriore passaggio transoceanico di osservazione, non inferiore alle 2.500 miglia e da percorrersi a una velocità media di almeno sette nodi (circa 13 km/h). Dal momento che le gare transoceaniche in genere sottostanno a rigidi criteri di idoneità, si ritiene che ogni iscritto alla Vendèe abbia accumulato una sufficiente competenza in merito.
I Piazzamenti delle Precedenti Edizioni [modifica]
L'edizione inaugurale della competizione vide in testa fin dalle prime battute colui che poi in effetti si aggiudicò il titolo: Titouan Lamazou, su Ecureuil d'Aquitaine II. Ma non mancarono le emozioni. L'imbarcazione di Philippe Jeantot, il fondatore, andò in avaria, dopo di che dei venti sfavorevoli gli fecero perdere la testa della gara. Il Ketch di Philippe Poupon, il Fleury Michon X si capovolse nei Mari Antartici; Poupon fu tratto in salvo da Loïck Peyron, che alla fine si piazzò secondo, in quella che venne sostanzialmente ricordata come un'inaugurazione di successo.[2]
| Nome | Yacht | Nazionalità | Tempo impiegato |
|---|---|---|---|
| Titouan Lamazou | Ecureuil d'Aquitaine II | 109 gg 08 h 48'50 | |
| Loïck Peyron | Lada Poch | 110 gg 01 h 18'06 | |
| Jean-Luc Van den Heede | 36.15 MET | 112 gg 01 h 14'00 | |
| Philippe Jeantot | Crédit Agricole IV | 113 gg 23 h 47'47 | |
| Pierre Follenfant | TBS-Charente Maritime | 114 gg 21 h 09'06 | |
| Alain Gautier | Generali Concorde | 132 gg 13 h 01'48 | |
| Jean-François Coste | Cacharel | 163 gg 01 h 19'20 | |
| Non Classificati | |||
| Patrice Carpentier | Le Nouvel Observateur | Danni al Pilota Automatico (Falklands) | |
| Mike Plant | Duracell | Soccorso Ricevuto (Nuova Zelanda) | |
| Bertie Reed | Grinaker | Avaria al Timone | |
| Jean-Yves Terlain | UAP | Disalberato | |
| Philippe Poupon | Fleury Michon X | Capovolto | |
| Guy Bernardin | O-Kay | Ritirato per Mal di Denti | |
1992-1993 [modifica]
La seconda edizione della competizione riuscì ad avere una notevole copertura da parte dei media: con diversi iscritti provenienti dalla precedente edizione e qualche promettente nuovo arrivato, sembrava non mancarle nulla dell'evento di richiamo. Ma l'inizio fu dei peggiori: il concorrente americano Mike Plant, per l'appunto uno dei nuovi iscritti alla Vendèe, fallì il tentativo di presenziare alla partenza: sparì in mare sulla rotta per la gara; la sua imbarcazione fu rintracciata ribaltata, alla deriva nei pressi delle Azzorre. Inoltre, la gara volse a condizioni climatiche estremamente ostili già nella Baia di Biscay, e svariati concorrenti furono costretti a ritornare al punto di partenza per effettuare riparazioni prima di prendere il largo nuovamente (come si diceva, la sola interruzione concessa dal regolamento). Quattro giorni dopo la partenza, lo skipper inglese Nigel Burgess fu trovato annegato al largo di Capo Finisterre, probabilmente in seguito a una caduta accidentale fuoribordo. Alain Gautier e Bertrand de Broc condussero la gara per tutto l'Atlantico; tuttavia, problemi alla chiglia costrinsero de Broc al ritiro in Nuova Zelanda. Gautier continuò con Philippe Poupon immediatamente dietro, anche se questi, disalberando in seguito vicino all'arrivo, lasciò sul finale il secondo posto a Jean-Luc van den Heede.
| Nome | Yacht | Nazionalità | Tempo impiegato |
|---|---|---|---|
| Alain Gautier | Bagages Superior | 110 gg 02 h 22'35 | |
| Jean-Luc van den Heede | Groupe Sofap-Helvim | 116 gg 15 h 01'11 | |
| Philippe Poupon | Fleury-Michon X | 117 gg 03 h 34'24 | |
| Yves Parlier | Cacolac d'Aquitaine | 125 gg 02 h 42'24 | |
| Nándor Fa | K&H Banque Matav | 128 gg 16 h 05'04 | |
| José Luis de Ugarte | Euskadi Europ 93 BBK | 134 gg 05 h 04'00 | |
| Jean-Yves Hasselin | PRB/Solo Nantes | 153 gg 05 h 14'00 | |
| Non Classificati | |||
| Bernard Gallay | Vuarnet Watches | Problemi all'Attrezzatura | |
| Vittorio Malingri | Everlast/Neil Pryde Sails | Perso il Timone | |
| Bertrand de Broc | Groupe LG | Problemi alla Chiglia | |
| Alan Wynne-Thomas | Cardiff Discovery | Motivi di Salute | |
| Loïck Peyron | Fujicolor III | Problemi alle Vele | |
| Thierry Arnaud | Maître Coq/Le Monde | Impreparato | |
| Nigel Burgess | Nigel Burgess Yachts | Disperso in Mare | |
| Mike Plant | Duracell | Disperso in Mare | |
1996-1997 [modifica]
Un'altra partenza all'insegna del maltempo nella Baia di Biscay bastò a costringere al ritiro Nandor Fa e Didier Monduteguy fin dalle prime battute. Molti altri ancora una volta dovettero ripiegare al punto di partenza per riparazioni prima di poter riprendere. Il resto della flotta gareggiò fino ai Mari Antartici, dove si ebbe una seconda selezione: Yves Parlier fu fuori dalla gara dopo una collisione con un blocco di ghiaccio, e Isabelle Autissier subì danni al timone, lasciando via libera a Christophe Auguin che prese la testa del gruppo. Più grave il bilancio in mare aperto, dove le pessime condizioni meteorologiche rovesciarono la barca di Raphaël Dinelli che fu drammaticamente soccorso da Pete Goss; dopo di che, nel giro di poche ore l'uno dall'altro, anche Thierry Dubois e Tony Bullimore si rovesciarono, e vennero tratti in salvo dalle unità di soccorso australiane. Come se non bastasse, gli organizzatori persero il contatto radio con Gerry Roufs, e nonostante quattro dei concorrenti passassero a pettine quel tratto d'Oceano, purtroppo non ne trovarono traccia. Christophe Auguin si aggiudicò il titolo, e Chaterine Chabaud, sesta e ultima, fu la prima donna a completare la gara. Peter Goss fu in seguito insignito della Legion d'Onore per il salvataggio di Dinelli. Il capovolgimento di più imbarcazioni in questa regata, portò a un inasprimento delle norme di sicurezza per gli iscritti, in particolar modo riguardo alla stabilità dello scafo. Il libro di Derek Lundy Il Mare Dimenticato da Dio: La Vera Storia di una Competizione nelle Acque Più Pericolose del Globo descrive efficacemente questa edizione.
| Nome | Yacht | Nazionalità | Tempo impiegato |
|---|---|---|---|
| Christophe Auguin | Geodis | 105 d 20 h 31' | |
| Marc Thiercelin | Crédit Immobilier | 113 d 08 h 26' | |
| Hervé Laurent | Groupe LG-Traitmat | 114 d 16 h 43' | |
| Eric Dumont | Café Legal-Le Goût | 116 d 16 h 43' | |
| Pete Goss | Aqua Quorum | 126 d 21 h 25' | |
| Catherine Chabaud | Whirlpool-Europe 2 | 140 d 04 h 38' | |
| Non Classificati | |||
| Isabelle Autissier | PRB | Danni al Timone | |
| Yves Parlier | Aquitaine Innovations | Danni al Timone | |
| Bertrand de Broc | Pommes Rhône Alpes | Ribaltato | |
| Tony Bullimore | Exide Challenger | Ribaltato | |
| Thierry Dubois | Amnesty International | Ribaltato | |
| Nándor Fa | Budapest | Collisione | |
| Didier Munduteguy | Club 60è Sud | Disalberato | |
| Raphaël Dinelli | Algimouss | Ribaltato | |
| Patrick de Radiguès | Afibel | Arenato | |
| Gerry Roufs | Groupe LG2 | Disperso in Mare | |
2000-2001 [modifica]
Questa edizione fu il primo test ufficiale per le nuove norme sulla sicurezza, introdotte in seguito alla tragedia dell'edizione precedente. E fu un successo: nonostante alcune barche furono ancora una volta costrette al ritiro, non ne andò persa nessuna. Questa fu anche l'edizione con il più giovane iscritto mai registrato: Ellen MacArthur, Gran Bretagna, che a soli 24 anni era riuscita a suscitare un certo clamore attorno al suo custom: il Kingfisher. Il francese Yves Parlier, su Aquitaine Innovations, fu il primo a riuscire a distaccarsi dal gruppo, ma fu anche ben presto oggetto di attacchi da parte di Michel Desjoyeaux su PRB, che alla lunga ebbe la meglio. Lanciato in una difficile rincorsa, Parlier disalberò, e perse il contatto radio con gli organizzatori. Ellen Mac Arthur deviò la propria rotta per offrirgli assistenza, ma fu poi invitata a riprendere la corsa non appena il contatto fu ristabilito, cosa che le permise di ripartire dalla quarta posizione. Cominciò quindi a guadagnare terreno stabilmente, riuscendo a conquistare la seconda posizione. In aperto Atlantico le riuscì finalmente il sorpasso definitivo su Michel Desjoyeaux, e mentre negoziavano coi calmi e volubili venti delle Doldrums, i due si contesero la prima posizione diverse volte.
Le speranze di vittoria di Ellen Mac Arthur tramontarono definitivamente quandò urtò contrò un container semi-sommerso e fu costretta a delle riparazioni. Desjoyeaux vinse la gara, ma MacArthur, solo un giorno dopo, ebbe comunque un'accoglienza calorosissima al suo arrivo a Les Sables-d'Olonne: nessuna donna prima aveva mai compiuto una circumnavigazione completa in solitaria in un tempo così breve. Parlier, nel frattempo, si era messo all'ancora al largo della Nuova Zelanda, dove riuscì a fabbricare un nuovo timone in fibra di carbonio con i pezzi del timone con cui era partito, ormai andato in avaria; il tutto senza alcuna assistenza esterna. Riprese regolarmente la competizione, ottenendo un piazzamento ufficiale.[3][4]
| Nome | Yacht | Nazionalità | Tempo impiegato |
|---|---|---|---|
| Michel Desjoyeaux | PRB | 93 d 3 h 57' | |
| Ellen MacArthur | Kingfisher | 94 d 4 h 25' | |
| Roland Jourdain | Sill Matines La potagère | 96 d 1 h 2' | |
| Marc Thiercelin | Active Wear | 102 d 20 h 37' | |
| Dominic Wavre | Union bancaire Privée | 105 d 2 h 45' | |
| Thomas Coville | Sodébo | 105 d 7 h 24' | |
| Mike Golding | Team Group 4 | 110 d 16 h 22' | |
| Bernard Gallay | Voilà.fr | 111 d 16 h 7' | |
| Josh Hall (yachtsman) | Gartmore | 111 d 19 h 48' | |
| Joé Seeten | Chocolats du Monde | 115 d 16 h 46' | |
| Patrice Carpentier | VM Matériaux | 116 d 00 h 32' | |
| Simone Bianchetti | Aquarelle.com | 121 d 1 h 28' | |
| Yves Parlier | Aquitaine Innovations | 126 d 23 h 36 | |
| Didier Munduteguy | DDP/60è Sud | 135 d 15 h 17' | |
| Pasquale de Gregorio | Wind Telecomunicazioni | 158 d 2 h 37' | |
| Non Classificati | |||
| Catherine Chabaud | Whirlpool | Perso il Timone | |
| Thierry Dubois | Solidaires | Problemi Elettrici | |
| Raphaël Dinelli | Sogal Extenso | Danni al Timone | |
| Fedor Konioukhov | Modern Univ./Humanities | Ritirato | |
| Javier Sanso | Old Spice | Ritirato | |
| Eric Dumont | Euroka Services | Danni al Timone | |
| Richard Tolkien | ? | Danni all'Attrezzatura | |
| Bernard Stamm | Armor-Lux/foies Gras | Problemi al Timone | |
| Patrick de Radiguès | Libre Belgique | Arenato | |
2004-2005 [modifica]
Trecentomila persone assistettero alla partenza dell'edizione 2004, che una volta tanto ebbe luogo in un clima mite. A una partenza rapida fece seguito un numero ristretto di problemi all'attrezzatura, tant'è che i primi concorrenti oltrepassarono l'equatore dopo soli dieci giorni: con tre giorni di anticipo sull'edizione precedente; inoltre, altro fatto inedito, tutti i concorrenti erano ancora in gara. La competizione entrò nel vivo sotto la spinta dei Quaranta Ruggenti: Alex Thomson deviò per Città del Capo per effettuare riparazioni senza assistenza e continuare a gareggiare, mentre una lunga serie di problemi mise in difficoltà il resto della flotta: Hervè Laurent fu costretto al ritiro per gravi danni al timone. Anche Thomson alla fine si ritirò, e Conrad Humphreys si mise all'ancora per compiere riparazioni al suo timone, regolarmente senza assistenza. I danni alle attrezzature e i conseguenti ritiri proseguirono, e quando finalmente la flotta penetrò la zona dei ghiacci, Sébastien Josse urtò la testa di un iceberg.
Durante il rientro lungo l'Atlantico, l'ordine dei concorrenti cambiò diverse volte: la gara rimase serrata fino alla fine, quando tre imbarcazioni giunsero all'arrivo nell'arco di ventinove ore.[5][6]
| Nome | Yacht | Nazionalità | Tempo impiegato |
|---|---|---|---|
| Vincent Riou | PRB | 87 gg 10 h 47'55 | |
| Jean Le Cam | Bonduelle | 87 gg 17 h 20'8 | |
| Mike Golding | Ecover | 88 gg 15 h 15'13 | |
| Dominique Wavre | Temenos | 92 gg 17 h 13'20 | |
| Sébastien Josse | VMI | 93 gg 0 h 2'10 | |
| Jean-Pierre Dick | Virbac-Paprec | 98 gg 3 h 49'38 | |
| Conrad Humphreys | Hellomoto | 104 gg 14 h 32'24 | |
| Joé Seeten | Arcelor Dunkerque | 104 gg 23 h 2'45 | |
| Bruce Schwab | Ocean Planet | 109 gg 19 h 58'57 | |
| Benoît Parnaudeau | Max Havelaar / Best Western | 116 gg 1 h 6'54 | |
| Anne Liardet | ROXY | 119 gg 5 h 28'40 | |
| Raphaël Dinelli | AKENA Vérandas | 125 gg 4 h 7'14 | |
| Karen Leibovici | Benefic | 126 gg 8 h 2'20 | |
| Non Classificati | |||
| Marc Thiercelin | Pro-Form | Ritirato | |
| Roland Jourdain | Sill Véolia | Ritirato | |
| Alex Thomson | Hugo Boss | Ritirato | |
| Patrice Carpentier | VM Matériaux | Ritirato | |
| Nick Moloney | Skandia | Ritirato | |
| Hervé Laurent | UUDS | Ritirato | |
| Norbert Sedlacek | Brother | Ritirato | |
2008-2009 [modifica]
L'edizione 2008 della Vendèe Globe è cominciata il 9 novembre 2008 ed è stata vinta da Michel Desjoyaux.
| Nome | Yacht | Nazionalità | Tempo impiegato |
|---|---|---|---|
| Michel Desjoyeaux | Foncia | 84 gg 3 h 9'8" | |
| Armel Le Cléac’h | Brit Air | 89 gg 9 h 39'35" | |
| Marc Guillemot | Safran | 95 gg 3 h 19'36" | |
| Vincent Riou | PRB | Classificato terzo ex aequo dalla giuria come riparazione per aver disalberato assistendo Jean Le Cam capovolto, mentre occupava la terza posizione in classifica provvisoria[7] | |
| Samantha Davies | Roxy | 95 gg 4 h 39'1" | |
| Brian Thompson | Bahrain Team Pindar | 98 gg 20 h 29'55" | |
| Dee Caffari | Aviva | 99 gg 1 h 10'57" | |
| Arnaud Boissières | Akena Verandas | 105 gg 2 h 33'50" | |
| Steve White | Toe In The Water | 109 gg 00 h 36'55" | |
| Rich Wilson | Great American III | 121d 0h 41' 19" | |
| Raphaël Dinelli | Fondation Ocean Vital | 125d 2h 32' 24" | |
| Norbert Sedlacek | Nauticsport-Kapsch | 126d 5h 31' 56" | |
| Non classificati | |||
| Unai Basurko | Pakea Bizkaia | Timone difettoso[8] | |
| Yannick Bestaven | Energies Autour du Monde | Disalberato[9] | |
| Jérémie Beyou | Delta Dore | Danni all'Equipaggiamento[10] | |
| Kito de Pavant | Groupe Bel | Disalberato[9] | |
| Jean-Baptiste Dejeanty | Groupe Maisonneuve | Avaria del Pilota Automatico[11] | |
| Jean-Pierre Dick | Paprec-Virbac 2 | Perso il Timone[12] | |
| Yann Eliès | Generali | Frattura del Femore[13] | |
| Mike Golding | Ecover 3 | Disalberato[14] | |
| Derek Hatfield | Algimouss Spirit of Canada | Problemi Tecnici[15] | |
| Sébastien Josse | BT | Danni al Timone[16] | |
| Roland Jourdain | Veolia Environnement | Danni alla chiglia | |
| Jean Le Cam | VM Matériaux | Capovolto[17] | |
| Jonny Malbon | Artemis | Problemi alle Vele[18] | |
| Loïck Peyron | Gitana Eighty | Disalberato[19] | |
| Bernard Stamm | Cheminées Poujoulat | Arenato[20] | |
| Marc Thiercelin | DCNS | Disalberato[21] | |
| Alex Thomson | Hugo Boss | Scafo Spezzato[22] | |
| Dominique Wavre | Temenos | Danni alla Chiglia[23] | |
2012-2013 [modifica]
L'edizione 2012 della Vendée Globe è cominciata il 10 novembre 2012. La gara ha visto il record di percorrenza in solitario nelle 24 ore più volte aggiornato da più concorrenti. Il concorrente Armel Le Cléac'h (Banque Populaire) ha stabilito un nuovo record di percorrenza tra Les Sables d'Olonne e il Capo di Buona Speranza con 22d 23h 48',[24] ed il concorrente François Gabart (Macif) il nuovo record tra Capo Leeuwin in Australia a Capo Horn 17d 18h 35'.[25] Il 27 gennaio 2012, Gabart ha stabilito il nuovo record della Vendée Globe con poco più di 78 giorni per completare la circumnavigazione. L'intervallo di 3h17' tra il primo ed il secondo è anche il più breve distacco nella storia della gara.[26] Anche l'intervallo di 26d 0h 17' 50" tra il vincitore e l’ultimo concorrente arrivato è il più breve nella storia della corsa.
| Nome | Yacht | Nazionalità | Tempo impiegato |
|---|---|---|---|
| François Gabart | Macif | 78d 2h 16' 40" (nuovo record) | |
| Armel Le Cleac'h | Banque Populaire | 78d 5h 33' 52" | |
| Alex Thomson | Hugo Boss | 80d 19h 23' 43" | |
| Jean-Pierre Dick | Virbac-Paprec 3 | 86d 3h 3' 40" | |
| Jean Le Cam | SynerCiel | 88d 0h 12’ 58" | |
| Mike Golding | Gamesa | 88d 6h 36' 26" | |
| Dominique Wavre | Mirabaud | 90d 3h 14' 42" | |
| Arnaud Boissières | Akena Vérandas | 91d 2h 09' 02" | |
| Bertrand De Broc | Votre Nom autour du Monde avec EDM Projets | 92d 17h 10' 14" (incl. 12h di penalità) | |
| Tanguy De Lamotte | Initiatives Cœur | 98d 21h 56' 10" | |
| Alessandro Di Benedetto | Team Plastique | 104d 02h 34' 30" | |
| Non Classificati | |||
| Javier Sanso | Acciona 100% EcoPowered | Ribaltato | |
| Bernard Stamm | Cheminées Poujoulat | Squalificato dopo aver ricevuto assistenza, ma ha completato la gara in 88d 10h 27' 50" | |
| Vincent Riou | PRB | Danni all'attrezzatura dopo collisione | |
| Zbigniew Gutkowski | Energa | Problemi elettrici con conseguente pilota automatico fuori uso | |
| Jérémie Beyou | Maître CoQ | Chiglia danneggiata | |
| Samantha Davies | Savéol | Disalberato | |
| Louis Burton | Bureau Vallée | Collisione | |
| Kito De Pavant | Groupe Bel | Collisione | |
| Marc Guillemot | Safran | chiglia danneggiata | |
Note [modifica]
- ^ Introduction, from the official web site
- ^ a b 1989/1990 Edition: A great race is born, from the official web site
- ^ Vendee Globe: The full story, from the BBC
- ^ 2000/2001 Edition : The Express Globe, from the official web site
- ^ Rankings and Positions, from the official web site
- ^ Vendée Globe 2004-05 Final Results, from about.com
- ^ Conclusa la Vendée Globe 2008/2009, from velanet.it
- ^ Unaï Basurko forced to retire, from vendeeglobe.org
- ^ a b Bel and Aquarelle both dismasted, Algimouss Spirit of Canada coming back too., from vendeeglobe.org
- ^ Delta Dore Abandons, from vendeeglobe.org
- ^ Jean-Baptiste retires from the race., from vendeeglobe.org
- ^ It's good to talk., from vendeeglobe.org
- ^ Yann Eliès suffers a serious injury., from vendeeglobe.org
- ^ The cruellest blow for Golding again., from vendeeglobe.org
- ^ Derek Explains, from vendeeglobe.org
- ^ Josse's long journey back, from vendeeglobe.org
- ^ Le Cam Safe and Sound On Board PRB, from vendeeglobe.org
- ^ Malbon’s main forces retirement, from vendeeglobe.org
- ^ Loïck talks about his dismasting, from vendeeglobe.org
- ^ Stamm runs aground in the Kerguelen Islands, from vendeeglobe.org
- ^ DCNS has been dismasted, from vendeeglobe.org
- ^ Hugo Boss returning after suffering structural damage, from vendeeglobe.org
- ^ Serious damage to the keel of Temenos II, from vendeeglobe.org
- ^ Le Cleac'h crossed the Cape of Good Hope
- ^ Vendee Globe 2012-13: Francois Gabart breaks solo record
- ^ Le plus petit écart de l’histoire, Jan 27 2013
Altri progetti [modifica]
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