Vendée Globe

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The route of the Vendée Globe race.

La Vendèe-Globe è una regata per barche a vela che consiste in una circumnavigazione completa in solitaria, senza possibilità di attracco o di assistenza esterna (pena l'esclusione). L'iniziativa è stata fondata da Philippe Jeantot nel 1989, e a partire dal 1992 si è svolta ogni quattro anni. Per le sue evidenti restrizioni, la regata costituisce una dura prova di resistenza individuale, e viene da molti considerata come la più significativa delle competizioni in ambito velico[senza fonte].

La Storia[modifica | modifica sorgente]

La Regata venne istituita nel 1989 dal velista Philippe Jeantot. Jeantot aveva già preso parte alla BOC Challenge (oggi Velux 5 Oceans Race), nelle edizioni 1982-83 e 1986-87, vincendole entrambe: insoddisfatto della formula "a tappe", decise di allestire una nuova regata non-stop, che nelle sue intenzioni doveva rappresentare la sfida per eccellenza per i navigatori in solitaria.[1]

La prima edizione della gara si tenne a cavallo fra il 1989 e il 1990, e fu vinta da Titouan Lamazou; Jeantot stesso vi prese parte, classificandosi al quarto posto.[2] L'edizione successiva fu quella del 1992-93; da allora si è regolarmente svolta ogni quattro anni.

Le Barche[modifica | modifica sorgente]

La gara è aperta a ogni imbarcazione a scafo singolo conforme ai parametri della classe Open 60 (prima del 2004, la competizione era estesa anche agli Open 50). Alcune peculiarità dell'imbarcazione sono lasciate alla discrezione del partecipante, ma un pacchetto di regole limita o impone parametri riguardanti lunghezza, pescaggio, stabilità e appendici, oltre a una serie di numerose norme legate alla sicurezza.

La Gara[modifica | modifica sorgente]

La gara inizia e finisce a Les Sables-d'Olonne, nel dipartimento francese di Vendèe. Sia Les Sables d’Olonne che il Vendée Conseil Général sono sponsor ufficiali della competizione. Il tragitto è sostanzialmente una circumnavigazione lungo la clipper route: da Les Sables-d'Olonne, giù per l'Oceano Atlantico fino al Capo di Buona Speranza, dopo di che si procede in senso orario attorno all'Antartide, lasciando a sinistra Cape Leeuwin e Capo Horn, infine di nuovo verso Les Sables d’Olonne. La gara generalmente dura da Novembre a Febbraio: è studiata in modo che i partecipanti possano affrontare i Mari Antartici durante l'estate australe.

Ulteriori punti di navigazione obbligatori possono essere imposti in aggiunta al regolamento per una particolare edizione, al fine di garantire la sicurezza dei partecipanti in merito per esempio alle mutevoli condizioni dei ghiacci. Nell'edizione 2004, ai partecipanti fu chiesto di tenersi a nord dei seguenti punti di riferimento:

  • un passaggio situato a sud del Sudafrica, a 44 ° Sud, tra 005 ° e 014 ° Est
  • Heard Island
  • un passaggio a sud ovest dell'Australia, a 47° Sud, tra 103° Est e 113° Est
  • un passaggio a sud est dell'Australia, fra 52° Sud, tra 136° Est e 147° Est
  • un passaggio nell'Oceano Pacifico, a 55° Sud, tra 160° Ovest e 149° Ovest
  • un passaggio nell'Oceano Pacifico, a 55° Sud, tra 126° Ovest e 115° Ovest

Ai concorrenti è concesso star fermi all'ancora, ma non accostarsi a una banchina o un'altra imbarcazione; essi non possono ricevere assistenza esterna, comprese previsioni meteo personalizzate o informazioni sulla rotta. L'unica eccezione è che un concorrente che ha un problema iniziale può tornare alla partenza per le riparazioni, purché sia in grado di riprendere la gara entro 10 giorni dalla data in cui la competizione ha avuto ufficialmente inizio. La gara si caratterizza come una serie di sfide di rilievo, in particolar modo per le impegnative condizioni di vento e onda nei Mari Antartici, la notevole durata di una corsa senza assistenza, e il fatto che la rotta spinga spesso i concorrenti lontano dalla portata di qualsiasi normale risposta in caso di emergenza. Di norma, una significativa percentuale di iscritti è costretta al ritiro, e nell'edizione 1996-97 il velista canadese Gerry Roufs è scomparso in mare. Per contenere i rischi, ai concorrenti è richiesta l'idoneità a corsi di sopravvivenza e pronto soccorso. Devono altresì fornire prove attendibili di una solida esperienza acquisita in materia di navigazione, e queste consistono in due possibilità: o la partecipazione a una precedente competizione transoceanica in solitaria, oppure, naturalmente, aver preso parte a una passata edizione della stessa Vendée Globe e averla portata a termine per intero. Per regolamento, il passaggio di qualificazione deve essere stato effettuato con la stessa imbarcazione che gareggerà; in alternativa il concorrente dovrà sottoporsi, con la barca che gareggerà, a un ulteriore passaggio transoceanico di osservazione, non inferiore alle 2.500 miglia e da percorrersi a una velocità media di almeno sette nodi (circa 13 km/h). Dal momento che le gare transoceaniche in genere sottostanno a rigidi criteri di idoneità, si ritiene che ogni iscritto alla Vendèe abbia accumulato una sufficiente competenza in merito.

I Piazzamenti delle Precedenti Edizioni[modifica | modifica sorgente]

L'edizione inaugurale della competizione vide in testa fin dalle prime battute colui che poi in effetti si aggiudicò il titolo: Titouan Lamazou, su Ecureuil d'Aquitaine II. Ma non mancarono le emozioni. L'imbarcazione di Philippe Jeantot, il fondatore, andò in avaria, dopo di che dei venti sfavorevoli gli fecero perdere la testa della gara. Il Ketch di Philippe Poupon, il Fleury Michon X si capovolse nei Mari Antartici; Poupon fu tratto in salvo da Loïck Peyron, che alla fine si piazzò secondo, in quella che venne sostanzialmente ricordata come un'inaugurazione di successo.[2]

Nome Yacht Nazionalità Tempo impiegato
Titouan Lamazou Ecureuil d'Aquitaine II Francia Francia 109 gg 08 h 48'50
Loïck Peyron Lada Poch Francia Francia 110 gg 01 h 18'06
Jean-Luc Van den Heede 36.15 MET Francia Francia 112 gg 01 h 14'00
Philippe Jeantot Crédit Agricole IV Francia Francia 113 gg 23 h 47'47
Pierre Follenfant TBS-Charente Maritime Francia Francia 114 gg 21 h 09'06
Alain Gautier Generali Concorde Francia Francia 132 gg 13 h 01'48
Jean-François Coste Cacharel Francia Francia 163 gg 01 h 19'20
Non Classificati
Patrice Carpentier Le Nouvel Observateur Francia Francia Danni al Pilota Automatico (Falklands)
Mike Plant Duracell Stati Uniti Stati Uniti Soccorso Ricevuto (Nuova Zelanda)
Bertie Reed Grinaker Sudafrica Sudafrica Avaria al Timone
Jean-Yves Terlain UAP Francia Francia Disalberato
Philippe Poupon Fleury Michon X Francia Francia Capovolto
Guy Bernardin O-Kay Stati Uniti Stati Uniti Ritirato per Mal di Denti

1992-1993[modifica | modifica sorgente]

La seconda edizione della competizione riuscì ad avere una notevole copertura da parte dei media: con diversi iscritti provenienti dalla precedente edizione e qualche promettente nuovo arrivato, sembrava non mancarle nulla dell'evento di richiamo. Ma l'inizio fu dei peggiori: il concorrente americano Mike Plant, per l'appunto uno dei nuovi iscritti alla Vendèe, fallì il tentativo di presenziare alla partenza: sparì in mare sulla rotta per la gara; la sua imbarcazione fu rintracciata ribaltata, alla deriva nei pressi delle Azzorre. Inoltre, la gara volse a condizioni climatiche estremamente ostili già nella Baia di Biscay, e svariati concorrenti furono costretti a ritornare al punto di partenza per effettuare riparazioni prima di prendere il largo nuovamente (come si diceva, la sola interruzione concessa dal regolamento). Quattro giorni dopo la partenza, lo skipper inglese Nigel Burgess fu trovato annegato al largo di Capo Finisterre, probabilmente in seguito a una caduta accidentale fuoribordo. Alain Gautier e Bertrand de Broc condussero la gara per tutto l'Atlantico; tuttavia, problemi alla chiglia costrinsero de Broc al ritiro in Nuova Zelanda. Gautier continuò con Philippe Poupon immediatamente dietro, anche se questi, disalberando in seguito vicino all'arrivo, lasciò sul finale il secondo posto a Jean-Luc van den Heede.

Nome Yacht Nazionalità Tempo impiegato
Alain Gautier Bagages Superior Francia Francia 110 gg 02 h 22'35
Jean-Luc van den Heede Groupe Sofap-Helvim Francia Francia 116 gg 15 h 01'11
Philippe Poupon Fleury-Michon X Francia Francia 117 gg 03 h 34'24
Yves Parlier Cacolac d'Aquitaine Francia Francia 125 gg 02 h 42'24
Nándor Fa K&H Banque Matav Ungheria Ungheria 128 gg 16 h 05'04
José Luis de Ugarte Euskadi Europ 93 BBK Spagna Spagna 134 gg 05 h 04'00
Jean-Yves Hasselin PRB/Solo Nantes Francia Francia 153 gg 05 h 14'00
Non Classificati
Bernard Gallay Vuarnet Watches Svizzera Svizzera Problemi all'Attrezzatura
Vittorio Malingri Everlast/Neil Pryde Sails Italia Italia Perso il Timone
Bertrand de Broc Groupe LG Francia Francia Problemi alla Chiglia
Alan Wynne-Thomas Cardiff Discovery Regno Unito Regno Unito Motivi di Salute
Loïck Peyron Fujicolor III Francia Francia Problemi alle Vele
Thierry Arnaud Maître Coq/Le Monde Francia Francia Impreparato
Nigel Burgess Nigel Burgess Yachts Regno Unito Regno Unito Disperso in Mare
Mike Plant Duracell Stati Uniti Stati Uniti Disperso in Mare

1996-1997[modifica | modifica sorgente]

Un'altra partenza all'insegna del maltempo nella Baia di Biscay bastò a costringere al ritiro Nandor Fa e Didier Monduteguy fin dalle prime battute. Molti altri ancora una volta dovettero ripiegare al punto di partenza per riparazioni prima di poter riprendere. Il resto della flotta gareggiò fino ai Mari Antartici, dove si ebbe una seconda selezione: Yves Parlier fu fuori dalla gara dopo una collisione con un blocco di ghiaccio, e Isabelle Autissier subì danni al timone, lasciando via libera a Christophe Auguin che prese la testa del gruppo. Più grave il bilancio in mare aperto, dove le pessime condizioni meteorologiche rovesciarono la barca di Raphaël Dinelli che fu drammaticamente soccorso da Pete Goss; dopo di che, nel giro di poche ore l'uno dall'altro, anche Thierry Dubois e Tony Bullimore si rovesciarono, e vennero tratti in salvo dalle unità di soccorso australiane. Come se non bastasse, gli organizzatori persero il contatto radio con Gerry Roufs, e nonostante quattro dei concorrenti passassero a pettine quel tratto d'Oceano, purtroppo non ne trovarono traccia. Christophe Auguin si aggiudicò il titolo, e Chaterine Chabaud, sesta e ultima, fu la prima donna a completare la gara. Peter Goss fu in seguito insignito della Legion d'Onore per il salvataggio di Dinelli. Il capovolgimento di più imbarcazioni in questa regata, portò a un inasprimento delle norme di sicurezza per gli iscritti, in particolar modo riguardo alla stabilità dello scafo. Il libro di Derek Lundy Il Mare Dimenticato da Dio: La Vera Storia di una Competizione nelle Acque Più Pericolose del Globo descrive efficacemente questa edizione.

Nome Yacht Nazionalità Tempo impiegato
Christophe Auguin Geodis Francia Francia 105 d 20 h 31'
Marc Thiercelin Crédit Immobilier Francia Francia 113 d 08 h 26'
Hervé Laurent Groupe LG-Traitmat Francia Francia 114 d 16 h 43'
Eric Dumont Café Legal-Le Goût Francia Francia 116 d 16 h 43'
Pete Goss Aqua Quorum Regno Unito Regno Unito 126 d 21 h 25'
Catherine Chabaud Whirlpool-Europe 2 Francia Francia 140 d 04 h 38'
Non Classificati
Isabelle Autissier PRB Francia Francia Danni al Timone
Yves Parlier Aquitaine Innovations Francia Francia Danni al Timone
Bertrand de Broc Pommes Rhône Alpes Francia Francia Ribaltato
Tony Bullimore Exide Challenger Regno Unito Regno Unito Ribaltato
Thierry Dubois Amnesty International Francia Francia Ribaltato
Nándor Fa Budapest Ungheria Ungheria Collisione
Didier Munduteguy Club 60è Sud Francia Francia Disalberato
Raphaël Dinelli Algimouss Francia Francia Ribaltato
Patrick de Radiguès Afibel Belgio Belgio Arenato
Gerry Roufs Groupe LG2 Canada Canada Disperso in Mare

2000-2001[modifica | modifica sorgente]

Questa edizione fu il primo test ufficiale per le nuove norme sulla sicurezza, introdotte in seguito alla tragedia dell'edizione precedente. E fu un successo: nonostante alcune barche furono ancora una volta costrette al ritiro, non ne andò persa nessuna. Questa fu anche l'edizione con il più giovane iscritto mai registrato: Ellen MacArthur, Gran Bretagna, che a soli 24 anni era riuscita a suscitare un certo clamore attorno al suo custom: il Kingfisher. Il francese Yves Parlier, su Aquitaine Innovations, fu il primo a riuscire a distaccarsi dal gruppo, ma fu anche ben presto oggetto di attacchi da parte di Michel Desjoyeaux su PRB, che alla lunga ebbe la meglio. Lanciato in una difficile rincorsa, Parlier disalberò, e perse il contatto radio con gli organizzatori. Ellen Mac Arthur deviò la propria rotta per offrirgli assistenza, ma fu poi invitata a riprendere la corsa non appena il contatto fu ristabilito, cosa che le permise di ripartire dalla quarta posizione. Cominciò quindi a guadagnare terreno stabilmente, riuscendo a conquistare la seconda posizione. In aperto Atlantico le riuscì finalmente il sorpasso definitivo su Michel Desjoyeaux, e mentre negoziavano coi calmi e volubili venti delle Doldrums, i due si contesero la prima posizione diverse volte.

Le speranze di vittoria di Ellen Mac Arthur tramontarono definitivamente quandò urtò contrò un container semi-sommerso e fu costretta a delle riparazioni. Desjoyeaux vinse la gara, ma MacArthur, solo un giorno dopo, ebbe comunque un'accoglienza calorosissima al suo arrivo a Les Sables-d'Olonne: nessuna donna prima aveva mai compiuto una circumnavigazione completa in solitaria in un tempo così breve. Parlier, nel frattempo, si era messo all'ancora al largo della Nuova Zelanda, dove riuscì a fabbricare un nuovo albero in fibra di carbonio con i pezzi dell'albero con cui era partito, ormai andato in avaria; il tutto senza alcuna assistenza esterna. Riprese regolarmente la competizione, ottenendo un piazzamento ufficiale.[3][4]

Nome Yacht Nazionalità Tempo impiegato
Michel Desjoyeaux PRB Francia Francia 93 d 3 h 57'
Ellen MacArthur Kingfisher Regno Unito Regno Unito 94 d 4 h 25'
Roland Jourdain Sill Matines La potagère Francia Francia 96 d 1 h 2'
Marc Thiercelin Active Wear Francia Francia 102 d 20 h 37'
Dominic Wavre Union bancaire Privée Svizzera Svizzera 105 d 2 h 45'
Thomas Coville Sodébo Francia Francia 105 d 7 h 24'
Mike Golding Team Group 4 Regno Unito Regno Unito 110 d 16 h 22'
Bernard Gallay Voilà.fr Francia Francia/Svizzera Svizzera 111 d 16 h 7'
Josh Hall (yachtsman) Gartmore Regno Unito Regno Unito 111 d 19 h 48'
Joé Seeten Chocolats du Monde Francia Francia 115 d 16 h 46'
Patrice Carpentier VM Matériaux Francia Francia 116 d 00 h 32'
Simone Bianchetti Aquarelle.com Italia Italia 121 d 1 h 28'
Yves Parlier Aquitaine Innovations Francia Francia 126 d 23 h 36
Didier Munduteguy DDP/60è Sud Francia Francia 135 d 15 h 17'
Pasquale de Gregorio Wind Telecomunicazioni Italia Italia 158 d 2 h 37'
Non Classificati
Catherine Chabaud Whirlpool Francia Francia Perso il Timone
Thierry Dubois Solidaires Francia Francia Problemi Elettrici
Raphaël Dinelli Sogal Extenso Francia Francia Danni al Timone
Fedor Konioukhov Modern Univ./Humanities Russia Russia Ritirato
Javier Sanso Old Spice Spagna Spagna Ritirato
Eric Dumont Euroka Services Francia Francia Danni al Timone
Richard Tolkien  ? Regno Unito Regno Unito Danni all'Attrezzatura
Bernard Stamm Armor-Lux/foies Gras Svizzera Svizzera Problemi al Timone
Patrick de Radiguès Libre Belgique Belgio Belgio Arenato

2004-2005[modifica | modifica sorgente]

Trecentomila persone assistettero alla partenza dell'edizione 2004, che una volta tanto ebbe luogo in un clima mite. A una partenza rapida fece seguito un numero ristretto di problemi all'attrezzatura, tant'è che i primi concorrenti oltrepassarono l'equatore dopo soli dieci giorni: con tre giorni di anticipo sull'edizione precedente; inoltre, altro fatto inedito, tutti i concorrenti erano ancora in gara. La competizione entrò nel vivo sotto la spinta dei Quaranta Ruggenti: Alex Thomson deviò per Città del Capo per effettuare riparazioni senza assistenza e continuare a gareggiare, mentre una lunga serie di problemi mise in difficoltà il resto della flotta: Hervè Laurent fu costretto al ritiro per gravi danni al timone. Anche Thomson alla fine si ritirò, e Conrad Humphreys si mise all'ancora per compiere riparazioni al suo timone, regolarmente senza assistenza. I danni alle attrezzature e i conseguenti ritiri proseguirono, e quando finalmente la flotta penetrò la zona dei ghiacci, Sébastien Josse urtò la testa di un iceberg.

Durante il rientro lungo l'Atlantico, l'ordine dei concorrenti cambiò diverse volte: la gara rimase serrata fino alla fine, quando tre imbarcazioni giunsero all'arrivo nell'arco di ventinove ore.[5][6]

Nome Yacht Nazionalità Tempo impiegato
Vincent Riou PRB Francia Francia 87 gg 10 h 47'55
Jean Le Cam Bonduelle Francia Francia 87 gg 17 h 20'8
Mike Golding Ecover Regno Unito Regno Unito 88 gg 15 h 15'13
Dominique Wavre Temenos Svizzera Svizzera 92 gg 17 h 13'20
Sébastien Josse VMI Francia Francia 93 gg 0 h 2'10
Jean-Pierre Dick Virbac-Paprec Francia Francia 98 gg 3 h 49'38
Conrad Humphreys Hellomoto Regno Unito Regno Unito 104 gg 14 h 32'24
Joé Seeten Arcelor Dunkerque Francia Francia 104 gg 23 h 2'45
Bruce Schwab Ocean Planet Stati Uniti Stati Uniti 109 gg 19 h 58'57
Benoît Parnaudeau Max Havelaar / Best Western Francia Francia/Canada Canada 116 gg 1 h 6'54
Anne Liardet ROXY Francia Francia 119 gg 5 h 28'40
Raphaël Dinelli AKENA Vérandas Francia Francia 125 gg 4 h 7'14
Karen Leibovici Benefic Francia Francia 126 gg 8 h 2'20
Non Classificati
Marc Thiercelin Pro-Form Francia Francia Ritirato
Roland Jourdain Sill Véolia Francia Francia Ritirato
Alex Thomson Hugo Boss Regno Unito Regno Unito Ritirato
Patrice Carpentier VM Matériaux Francia Francia Ritirato
Nick Moloney Skandia Australia Australia Ritirato
Hervé Laurent UUDS Francia Francia Ritirato
Norbert Sedlacek Brother Austria Austria Ritirato

2008-2009[modifica | modifica sorgente]

L'edizione 2008 della Vendèe Globe è cominciata il 9 novembre 2008 ed è stata vinta da Michel Desjoyaux.

Nome Yacht Nazionalità Tempo impiegato
Michel Desjoyeaux Foncia Francia Francia 84 gg 3 h 9'8"
Armel Le Cléac’h Brit Air Francia Francia 89 gg 9 h 39'35"
Marc Guillemot Safran Francia Francia 95 gg 3 h 19'36"
Vincent Riou PRB Francia Francia Classificato terzo ex aequo dalla giuria come riparazione per aver disalberato assistendo Jean Le Cam capovolto, mentre occupava la terza posizione in classifica provvisoria[7]
Samantha Davies Roxy Regno Unito Regno Unito 95 gg 4 h 39'1"
Brian Thompson Bahrain Team Pindar Regno Unito Regno Unito 98 gg 20 h 29'55"
Dee Caffari Aviva Regno Unito Regno Unito 99 gg 1 h 10'57"
Arnaud Boissières Akena Verandas Francia Francia 105 gg 2 h 33'50"
Steve White Toe In The Water Regno Unito Regno Unito 109 gg 00 h 36'55"
Rich Wilson Great American III Stati Uniti Stati Uniti 121d 0h 41' 19"
Raphaël Dinelli Fondation Ocean Vital Francia Francia 125d 2h 32' 24"
Norbert Sedlacek Nauticsport-Kapsch Austria Austria 126d 5h 31' 56"
Non classificati
Unai Basurko Pakea Bizkaia Spagna Spagna Timone difettoso[8]
Yannick Bestaven Energies Autour du Monde Francia Francia Disalberato[9]
Jérémie Beyou Delta Dore Francia Francia Danni all'Equipaggiamento[10]
Kito de Pavant Groupe Bel Francia Francia Disalberato[9]
Jean-Baptiste Dejeanty Groupe Maisonneuve Francia Francia Avaria del Pilota Automatico[11]
Jean-Pierre Dick Paprec-Virbac 2 Francia Francia Perso il Timone[12]
Yann Eliès Generali Francia Francia Frattura del Femore[13]
Mike Golding Ecover 3 Regno Unito Regno Unito Disalberato[14]
Derek Hatfield Algimouss Spirit of Canada Canada Canada Problemi Tecnici[15]
Sébastien Josse BT Francia Francia Danni al Timone[16]
Roland Jourdain Veolia Environnement Francia Francia Danni alla chiglia
Jean Le Cam VM Matériaux Francia Francia Capovolto[17]
Jonny Malbon Artemis Regno Unito Regno Unito Problemi alle Vele[18]
Loïck Peyron Gitana Eighty Francia Francia Disalberato[19]
Bernard Stamm Cheminées Poujoulat Svizzera Svizzera Arenato[20]
Marc Thiercelin DCNS Francia Francia Disalberato[21]
Alex Thomson Hugo Boss Regno Unito Regno Unito Scafo Spezzato[22]
Dominique Wavre Temenos Svizzera Svizzera Danni alla Chiglia[23]

2012-2013[modifica | modifica sorgente]

L'edizione 2012 della Vendée Globe è cominciata il 10 novembre 2012. La gara ha visto il record di percorrenza in solitario nelle 24 ore più volte aggiornato da più concorrenti. Il concorrente Armel Le Cléac'h (Banque Populaire) ha stabilito un nuovo record di percorrenza tra Les Sables d'Olonne e il Capo di Buona Speranza con 22d 23h 48',[24] ed il concorrente François Gabart (Macif) il nuovo record tra Capo Leeuwin in Australia a Capo Horn 17d 18h 35'.[25] Il 27 gennaio 2012, Gabart ha stabilito il nuovo record della Vendée Globe con poco più di 78 giorni per completare la circumnavigazione. L'intervallo di 3h17' tra il primo ed il secondo è anche il più breve distacco nella storia della gara.[26] Anche l'intervallo di 26d 0h 17' 50" tra il vincitore e l’ultimo concorrente arrivato è il più breve nella storia della corsa.

Nome Yacht Nazionalità Tempo impiegato
François Gabart Macif Francia Francia 78d 2h 16' 40" (nuovo record)
Armel Le Cleac'h Banque Populaire Francia Francia 78d 5h 33' 52"
Alex Thomson Hugo Boss Regno Unito Regno Unito 80d 19h 23' 43"
Jean-Pierre Dick Virbac-Paprec 3 Francia Francia 86d 3h 3' 40"
Jean Le Cam SynerCiel Francia Francia 88d 0h 12’ 58"
Mike Golding Gamesa Regno Unito Regno Unito 88d 6h 36' 26"
Dominique Wavre Mirabaud Svizzera Svizzera 90d 3h 14' 42"
Arnaud Boissières Akena Vérandas Francia Francia 91d 2h 09' 02"
Bertrand De Broc Votre Nom autour du Monde avec EDM Projets Francia Francia 92d 17h 10' 14" (incl. 12h di penalità)
Tanguy De Lamotte Initiatives Cœur Francia Francia 98d 21h 56' 10"
Alessandro Di Benedetto Team Plastique Francia FranciaItalia Italia 104d 02h 34' 30"
Non Classificati
Javier Sanso Acciona 100% EcoPowered Spagna Spagna Ribaltato
Bernard Stamm Cheminées Poujoulat Svizzera Svizzera Squalificato dopo aver ricevuto assistenza, ma ha completato la gara in 88d 10h 27' 50"
Vincent Riou PRB Francia Francia Danni all'attrezzatura dopo collisione
Zbigniew Gutkowski Energa Polonia Polonia Problemi elettrici con conseguente pilota automatico fuori uso
Jérémie Beyou Maître CoQ Francia Francia Chiglia danneggiata
Samantha Davies Savéol Regno Unito Regno Unito Disalberato
Louis Burton Bureau Vallée Francia Francia Collisione
Kito De Pavant Groupe Bel Francia Francia Collisione
Marc Guillemot Safran Francia Francia chiglia danneggiata

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Introduction, from the official web site
  2. ^ a b 1989/1990 Edition: A great race is born, from the official web site
  3. ^ Vendee Globe: The full story, from the BBC
  4. ^ 2000/2001 Edition : The Express Globe, from the official web site
  5. ^ Rankings and Positions, from the official web site
  6. ^ Vendée Globe 2004-05 Final Results, from about.com
  7. ^ Conclusa la Vendée Globe 2008/2009, from velanet.it
  8. ^ Unaï Basurko forced to retire, from vendeeglobe.org
  9. ^ a b Bel and Aquarelle both dismasted, Algimouss Spirit of Canada coming back too., from vendeeglobe.org
  10. ^ Delta Dore Abandons, from vendeeglobe.org
  11. ^ Jean-Baptiste retires from the race., from vendeeglobe.org
  12. ^ It's good to talk., from vendeeglobe.org
  13. ^ Yann Eliès suffers a serious injury., from vendeeglobe.org
  14. ^ The cruellest blow for Golding again., from vendeeglobe.org
  15. ^ Derek Explains, from vendeeglobe.org
  16. ^ Josse's long journey back, from vendeeglobe.org
  17. ^ Le Cam Safe and Sound On Board PRB, from vendeeglobe.org
  18. ^ Malbon’s main forces retirement, from vendeeglobe.org
  19. ^ Loïck talks about his dismasting, from vendeeglobe.org
  20. ^ Stamm runs aground in the Kerguelen Islands, from vendeeglobe.org
  21. ^ DCNS has been dismasted, from vendeeglobe.org
  22. ^ Hugo Boss returning after suffering structural damage, from vendeeglobe.org
  23. ^ Serious damage to the keel of Temenos II, from vendeeglobe.org
  24. ^ Le Cleac'h crossed the Cape of Good Hope.
  25. ^ Vendee Globe 2012-13: Francois Gabart breaks solo record.
  26. ^ Le plus petit écart de l’histoire, Jan 27 2013

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