Vegavis iaai

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Vegavis
Immagine di Vegavis iaai mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Aves
Ordine Anseriformes
Famiglia Presbyornithidae
Genere Vegavis
Specie V. iaai
Nomenclatura binomiale
V. iaai
Clarke et al.[1], 2005


Il vegave (Vegavis iaai) è un uccello estinto imparentato alla lontana con le anatre, ma non considerato un loro progenitore;[1] visse nel Cretaceo superiore (Maastrichtiano, circa 66 milioni di anni fa), in Antartide.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del genere, Vegavis, è la combinazione del nome dell'isola Vega (sede del ritrovamento) e della parola latina avis (uccello), indicando così l'uccello dell'isola Vega.

Il nome della specie, V. iaai, è l'acronimo dell'Instituto Antartico Argentino (IAA), responsabile della spedizione scientifica argentina nell'Antartide.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La taglia di questo animale era più o meno quella di un'oca, ma possedeva zampe più snelle e lunghe; anche il collo doveva essere più allungato. Il corpo, invece, era quello di un tipico anseriforme. Il becco, probabilmente, aveva già iniziato ad assumere la forma a spatola tipica del gruppo.

Ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

I resti di Vegavis furono ritrovati nel 1992 su Vega Island, al largo delle coste dell’Antartide, ma furono descritti solo nel 2005: i fossili di questo uccello erano molto delicati e sepolti in una concrezione; la preparazione e lo studio dell’esemplare richiesero vari anni di lavoro. Scansioni effettuate mediante tomografia assiale computerizzata permisero di ottenere informazioni riguardanti la struttura ossea dell’animale senza correre il rischio di danneggiare l’esemplare.[1]

Significato dei fossili[modifica | modifica wikitesto]

I resti fossili di vegave sono molto importanti per comprendere il cammino evolutivo degli uccelli attuali. La scoperta di questo anseriforme avvenuta in Antartide, infatti, è considerata la prima prova indubitabile che stretti parenti degli uccelli moderni vissero già al tempo dei dinosauri, prima dell’estinzione di fine Cretaceo. Fino alla descrizione di Vegavis, infatti, erano noti solo frammenti fossili di dubbia identità, per di più provenienti da terreni di incerta attribuzione stratigrafica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Clarke, J.A., Tambussi, C.P., Noriega, J.I., Erickson, G.M. and Ketcham, R.A. (2005). Definitive fossil evidence for the extant avian radiation in the Cretaceous. Nature, 433: 305-308.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Clarke, J.A., Tambussi, C.P., Noriega, J.I., Erickson, G.M. and Ketcham, R.A. (2005). Definitive fossil evidence for the extant avian radiation in the Cretaceous. Nature, 433: 305-308. DOI:10.1038/nature03150 PDF fulltext Supporting information

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]