Vastedda

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La vastedda è una pagnotta tipica siciliana di grosse dimensioni, con un peso che va da 500 g a 1500 g, di forma rotonda e piena, diffusa sia a Palermo dove è usata per la preparazione del pani ca meusa, che nella Sicilia sud orientale (province di Catania e Provincia di Siracusa).

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

In Sicilia diverse preparazioni assumo il nome di vastedda.

Vastedda fritta[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vastedda fritta.

A Gratteri, in provincia di Palermo, si produce la Vastedda fritta che è una frittella dolce o salata. La vastedda fritta è stata ufficialmente inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf),[1] e ad essa è dedicata anche una sagra che si svolge a Gratteri ogni 15 agosto..[2]

Vastedda di Ramacca[modifica | modifica wikitesto]

Esiste anche una versione della vastedda prodotta a Ramacca in provincia di Catania a 40 km dal capoluogo di provincia. Prodotta con farine locali ha tipicamente forma rotonda ma esistono anche le forme a filone e a ciambella dette "cucciddatu". Viene impastata la farina con acqua a 35 °C e il crescente naturale viene rinnovato ogni 12 ore. Ormai è prodotta in una produzione prevalentemente familiare con forni a legna a fuoco diretto.[3]

U Vastidduni di Piazza Armerina[modifica | modifica wikitesto]

A Piazza Armerina, provincia di Enna, la vastedda si declina in Vastidduni e si caratterizza per la spessa crosta e per la mollica compatta.[4]

Altri prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Il termine vastedda è passato dall'indicare la forma rotonda delle pagnotte ad indicare anche altri prodotti non da forno, che però hanno una forma a vastedda.

Formaggi[modifica | modifica wikitesto]

Fra gli altri formaggi indicati col nome vastedda, esistono in Sicilia due formaggi che sono stati riconosciuti da appositi disciplinari:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi elenco prodotti agroalimentari tradizionali sul sito del Mipaaf
  2. ^ Vedi sagra su gratteri.org
  3. ^ Paola Pasetti, Le forme del pane in Sicilia in Viaggio, V, nº 49, Quotidiano La Sicilia, novembre 2011, pp. 69-70.
  4. ^ Paola Pasetti, Le forme del pane in Sicilia in Viaggio, V, nº 49, Quotidiano La Sicilia, novembre 2011, pp. 69-70.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]