Liaoning (portaerei)

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Liaoning (16)
ex Shi Lang (83)
ex Varjag (Варяг)
ex Riga (Рига)
La Varjag al rimorchio nel 2004
La Varjag al rimorchio nel 2004
Descrizione generale
Naval Ensign of the Soviet Union.svg Naval Ensign of Ukraine.svg Naval Ensign of the People's Republic of China.svg
Tipo incrociatore pesante portaeromobili missilistico/portaerei
Classe Classe Admiral Kuznetsov
Numero unità 1
Cantiere Cantieri navali del Mar Nero di Nikolaev
Impostata 6 dicembre 1985
Varata 4 dicembre 1988
Completata 2011
Entrata in servizio 25 settembre 2012
Destino finale ceduta incompleta nel 1993 all'Ucraina; da quest'ultima venduta nel 1998 alla Cina
Caratteristiche generali
Dislocamento 59.500
Lunghezza 304,5 m m
Larghezza 75 m m
Pescaggio 10,5 m m
Propulsione non installata; erano previste turbine a vapore 4×50.000 CV
Velocità 29 nodi  (54 km/h)
Autonomia 8.000 mn
Passeggeri 1.980
Equipaggiamento
Sensori di bordo non installati
Sistemi difensivi non installati
Armamento
Armamento per la Varjag erano previsti 12 missili antinave SS-N-19 Shipwreck
192 SAM SA-N-9 Gauntlet
8 cannoni CIWS CADS-N-1 Kashtan
8 cannoni AA AK-630
1 lanciatore ASW UDAV-1;
installati sulla Liaoning:
  • 4 sistemi a 18 celle FL-3000N (72 missili)
  • 3 CIWS 30mm Type 1030
  • 2 lanciatori da 240mm ASW (10 canne ognuno)
  • 4 lanciatori di Decoy/Chaff (24 canne ognuno)[1]
Mezzi aerei erano previsti:
26× Су-33, МиГ-29К,
24× Ка-27, Ка-29, Ка-31 sulla Varjag;
verranno basati sulla Liaoning[1]:
  • 24 aerei da caccia/attacco (J15, J31)
  • 4 elicotteri AEW (KA-31, Z-8)
  • 12 elicotteri ASW/SAR (KA-27, Z-8, Z-9)

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La Liaoning, in cinese 中国人民解放军海军辽宁舰, ex-Varjag (Варяг, variago), spesso trascritto anche Varyag, seconda portaerei classe Admiral Kuznetsov, è stata varata nel 1988 con il nome di Riga (Рига, Riga), al crollo dell'Unione Sovietica fu trasferita incompleta all'Ucraina e successivamente venduta alla Cina venendo trasferita al rimorchio.

Nel 2009 è stata completata la ristrutturazione della nave che ha così iniziato le prove in mare con nome di Shi Lang (83). L'11 settembre 2012 la nave è stata rinominata Liaoning (16) ed il 25 settembre è ufficialmente entrata in servizio come la prima portaerei della RPC, facendo divenire il paese asiatico il decimo Stato a possedere questo tipo di naviglio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione della Varjag (all'epoca chiamata Riga fino al 1990) fu intrapresa presso il cantiere navale di Nikolaev il 6 dicembre 1985. La nave fu varata il 4 dicembre 1988 e, alla fine del 1990, ricevette il nome di Varjag (Variaghi), come un famoso incrociatore russo. Alla dissoluzione dell'Unione Sovietica, la nave era ancora in costruzione. In pratica, era stata ultimata solo la struttura, ma mancava completamente la parte elettronica.[2] L'unità fu trasferita all'Ucraina, che però non la ultimò mai per mancanza di fondi.[2]

Nell'aprile 1998, la Varjag fu ceduta dal governo ucraino ad una compagnia cinese chiamata Chong Lot Travel Agency per 20 milioni di dollari americani. L'intenzione era convertire la portaerei in un albergo e in una sala da gioco galleggiante, sul modello di quanto era stato fatto con la Minsk e la Kiev (entrambe della Classe Kiev). In realtà, si ritenne che la Varjag volesse essere utilizzata dalla marina militare cinese nell'ambito di un programma tendente a sviluppare una portaerei.[2]

Alla metà del 2000, iniziarono le operazioni di rimorchio della nave. Tuttavia, a causa di problemi con il governo turco a proposito del transito della portaerei per lo stretto dei Dardanelli, la Varjag fu portata in giro al rimorchio per 16 mesi nel Mar Nero. I turchi, in particolare, temevano che la grande unità potesse provocare danni ai grandi ponti di Istanbul. La situazione si sbloccò solo il 1º novembre 2001, quando il transito fu autorizzato, dietro una cauzione di 1 miliardo di dollari statunitensi.[2]

Il viaggio[modifica | modifica wikitesto]

La nave a Istanbul, durante il transito dei Dardanelli nel 2001.

Furono necessarie ben sei ore per l'attraversamento della grande nave. Questo fu reso possibile anche grazie all'opera di 27 navi, tra cui 11 rimorchiatori. Il passaggio dei Dardanelli si svolse senza incidenti. Tuttavia, il Canale di Suez non permetteva il passaggio della nave, che quindi fu costretta ad uscire dal Mar Mediterraneo attraverso lo stretto di Gibilterra e a circumnavigare l'Africa. Dopo un viaggio di 28.200 km alla velocità media di 6 nodi, il 20 febbraio del 2002 la portaerei entrò in acque territoriali cinesi ed il 3 marzo arrivò presso il cantiere di Dalian.

Allestimento[modifica | modifica wikitesto]

Diagramma di allocazione dei mezzi aerei sulla gemella Admiral Kuznetsov
La Shin Lang nel 2011

Nel gennaio 2009, risultava ancora in un bacino di carenaggio presso il medesimo cantiere. Ufficialmente, i cinesi continuano a ribadire che la nave sarà trasformata in un casinò, ma non veniva detto chiaramente se la marina militare cinese intendesse usare la Varjag come punto di partenza per un programma di portaerei cinese e comunque il contratto di vendita proibiva espressamente questa eventualità.[2] In data 13 aprile 2011 viene data per quasi pronta alla consegna la portaerei venduta alla Marina dell'Esercito di Liberazione Popolare Cinese (PLA-NAVY)[3]. Secondo altre fonti, la portaerei è stata dotata dei sistemi elettronici di bordo, tra cui un radar da ricerca aerea a lungo raggio di tipo Top Plate e un array di quattro pannelli radar multifunzione sui lati; secondo le previsioni, la nave doveva entrare in servizio come portaerei di addestramento nel 2012 ma il futuro nome non era stato ancora ufficialmente reso noto[2] ed è stata chiamata brevemente Shi Lang dal nome dell'ammiraglio cinese Shi Lang (1621-1696) in servizio con la dinastia imperiale dei Qing.[3]

Il 10 agosto 2011 ha iniziato il primo ciclo di prove in mare; l'area dove si sono svolte è stata interdetta alla navigazione.[4] Il 13 agosto 2011 sono iniziati i test di decollo e atterraggio dal ponte della portaerei con velivoli Shenyang J-15 congiuntamente a prove dei sistemi radar e di atterraggio ottico.[5][6] Tra il 23 maggio e il 4 giugno 2012 si è svolto il settimo ciclo di prove a mare[7]. Secondo il quotidiano di Taiwan China Times, la portaerei ha completato (agosto 2012) i test in mare ed ha imbarcato i velivoli Shenyang J-15, e i missili KJ-88, YJ-83K, YJ-91 per i test dei sistemi d'arma.[8] Nell'anno di prove, la nave è stata in mare per 92 giorni.

Nel settembre 2012 si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna alla Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione e la nave è stata chiamata Liaoning. A quella data, il numero delle prove a mare effettuate era di 16[9]. Dopo i primi appontaggi di aerei J-15, dei Sukhoi 33 prodotti su licenza ed aggiornati con avionica cinese, si prospetta l'utilizzo di un aereo parzialmente stealth, lo Shenyang J-31, attualmente in fase di sviluppo[10] come aereo di attacco, in un ruolo speculare a quello dell'F-35 Lightning II. Inizialmente il ruolo di mezzo AEW dovrebbe essere coperto dall'elicottero Z-9 Haitun, ma è in preparazione anche un aereo turboelica bimotore equipaggiato di radar, lo Xian JZY-01 attualmente in fase di prototipo e derivato dallo Xian Y-7, versione prodotta su licenza dell'Antonov An-26[11][12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Varjag Class. URL consultato il 1 marzo 2013.
  2. ^ a b c d e f Varyag Aircraft Carrier. URL consultato il 25 aprile 2011.
  3. ^ a b Quasi operativa la prima portaerei cinese. È una ex nave russa e in teoria doveva diventare un casinò. URL consultato il 25 aprile 2011.
  4. ^ China's first aircraft carrier launches amid regional tensions. URL consultato il 10/08/2011 (archiviato dall'url originale il 2012-07-11).
  5. ^ Articolo web su Il Corriere.
  6. ^ Articolo su Panorama.it
  7. ^ China's aircraft carrier completes 7th sea trial - Xinhua | English.news.cn
  8. ^ China Times, "China's First Aircraft Carrier Ready To Enter Service: Report", 6 agosto 2012
  9. ^ No Cookies | Herald Sun
  10. ^ Chinese Stealth Fighter Shenyang J-31 Gyrfalcon maiden flight » MiGFlug Blog
  11. ^ New Chinese AEWC for carriers, the JZY-01
  12. ^ https://www.flightglobal.com/news/articles/pictures-images-emerge-of-possible-chinese-carrier-borne-aewc-testbed-374858/ PICTURES: Images emerge of possible Chinese carrier-borne AEW&C testbed

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]