Varenne

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Varenne
Varenne.jpg
Varenne alla Fieracavalli di Verona, 2004
Nato il 19 maggio 1995
Padre Waikiki Beach
Madre Ialmaz
Nonno paterno Speedy Somolli
Nonno materno Zebu
Sesso Maschio
Mantello Baio
Altezza al garrese 1,66
Nazione Italia
Allevatore Zenzalino
horse-breeding
Proprietario Enzo Giordano
Allenatore Jori Turja
Fantino/guidatore Giampaolo Minnucci
Corse disputate 73
Corse vinte 62
Vittorie principali
Corsa Anni
Derby italiano di trotto
Amerique
Lotteria
1998

2001, 2002
2000, 2001, 2002

Varenne (Copparo 19 maggio 1995) è un cavallo trottatore italiano nato presso l'allevamento di Zenzalino a Copparo in provincia di Ferrara. È considerato uno dei migliori trottatori di tutti i tempi[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Waikiki Beach e Ialmaz, soprannominato Il Capitano[2], deve il nome alla via di Parigi dove si trova l'ambasciata italiana[3]. Guidato da Giampaolo Minnucci ha stupito l'ambiente dell'ippica imponendosi con incredibile facilità e leggerezza nelle corse più dure del calendario italiano ed internazionale.

Ha esordito in pista a tre anni e, dopo alcune difficoltà iniziali, è arrivato a vincere il nastro azzurro del Derby del Trotto, la corsa più importante per un trottatore indigeno, battendo Viking Kronos, che all'epoca dominava le classiche della generazione con estrema disinvoltura. Nella stagione successiva (1999), ha vinto quasi tutti i gran premi del circuito dei quattro anni indigeni per poi debuttare sul palcoscenico internazionale al Gran Premio delle Nazioni di San Siro. In quell'occasione ha sconfitto la campionessa del mondo Moni Maker. Ha poi concluso l'anno imbattuto, con una serie complessiva di quattordici vittorie in altrettante corse disputate.

Dal 2000 Varenne ha iniziato a misurarsi con i trottatori più forti di tutto il mondo. Nello stesso anno ha corso diciotto volte, affermandosi in tredici occasioni. Nella prima delle tre edizioni del Prix d'Amerique cui ha preso parte, una contestatissima partenza, ripetuta più volte, ne viziò la prestazione finale[4]. Tuttavia già due settimane dopo, sulla stessa pista, al Prix Roederer, seppe imporsi nei confronti del campione francese General du Pommeau che lo aveva battuto nella precedente corsa parigina. Si aggiudicò successivamente il Lotteria di Agnano e il Gran Premio Giubileo 2000' di Roma.

Nella stagione 2001 Varenne, guidato da Minnucci, ha dimostrato di essere indiscusso re del trotto mondiale, prima annientando gli avversari in tutte e tre le prove del Grand Slam del trotto europeo (Amerique, Lotteria, Elitloppet), per poi distanziare tutti anche nella corsa più importante degli Stati Uniti: la Breeders Crown. Nessun cavallo aveva mai fatto tanto.

Proprio negli Stati Uniti ha sancito il suo record (allora mondiale) di 1'09.1" al km[5], un limite aggiornato proprio sull'anello da miglio del Meadowlands solo nell'agosto 2008 da Misterizi, vincitore di quell'edizione del Nat Ray in 1'51". Il 2002 lo ha consacrato come trottatore più ricco e più veloce di tutti i tempi. Varenne ha bissato il Grand Slam, ed ha concluso la sua carriera effettuando un tour mondiale in cui ha letteralmente frantumato tutti i record delle piste.

Le sue prestazioni gli sono valse l'attenzione dei media, tra cui una copertina del settimanale della Gazzetta Sportweek. Varenne è l'unico cavallo nella storia dell'ippica mondiale ad avere vinto il titolo di "cavallo dell'anno" in tre differenti nazioni: Italia 2000, 2001, 2002, Francia 2001, 2002, Stati Uniti 2001. Varenne è anche l'unico trottatore ad avere vinto le corse più importanti del mondo nello stesso anno (2001).

Prole[modifica | modifica sorgente]

Il 28 settembre 2002 Varenne è andato in pensione concludendo la sua carriera agonistica; attualmente è impiegato come riproduttore e vi sono buone speranze che la sua progenie possa dare all'ippica altri validi campioni. Attualmente risiede all'allevamento Il Grifone, a Vigone, in provincia di Torino. Il suo primogenito, Icaro del Ronco, è stato venduto all'asta di settore alla cifra record di 150.000 euro[6], circa 10 volte il valore di un comune puledro. Tuttavia il suo primo erede non ha mai potuto vedere una pista a causa di un gravissimo infortunio nel secondo anno di vita che gli ha precluso una probabile carriera da trottatore. La prima discendente di Varenne a scendere in pista è stata dunque Ira del Rio, una femmina che ha concluso la sua prima esperienza con un piazzamento al terzo posto. Il primo figlio in grado di vincere una corsa è stato invece Loggia, che è riuscito ad imporsi in una corsa in America[7].

Come stallone ha prodotto le cavalle classiche Lana del Rio e Lisa America, vincitrici di oltre un milione d'euro nelle piste italiane ed internazionali. Altri famosi figli di Varenne sono Miele d'Alfa, Mustang Grif, Incendio, Idole di Poggio, Impeto Grif, Lord Capar, Lancillotto Car, Illusion Dany, Lily Kronos, Lou Kronos, Laurel America, Nemo Grif, Image of Sf, Langdon Grif, Leonida Grif, Legend Kronos, Lie Detector, Isadora dei Fiori, Nadir Kronos (che si è imposto nel Derby italiano di trotto del 2010), Olona Ok (vincitrice del Derby italiano di trotto del 2011), Pascià Lest (primo al Derby italiano di trotto del 2012). Per il momento Varenne ha dato alla luce già quattro vincitori della più importante corsa nel panorama del trotto italiano.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Alcuni tra i più importanti successi di Varenne:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Varenne tra i grandi degli Usa, gazzetta.it.
  2. ^ A casa di Varenne, il "Capitano" compie 16 anni, sport.sky.it, 16 maggio 2011.
  3. ^ Muccichini Matteo, Varenne una lunghezza oltre il vento, Briglie sciolte.
  4. ^ Varenne terzo, raisport.rai.it, 30 gennaio 2000.
  5. ^ Varenne trionfa negli USA, nuovo record mondiale. URL consultato il 7 ottobre 2007.
  6. ^ Icaro del Ronco vola a 150 mila €. URL consultato il 27 dicembre 2010.
  7. ^ Usa: la prima vittoria di un figlio di Varenne. URL consultato il 27 dicembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cristina Antonelli, Sua maestà il re, la meravigliosa storia di Varenne, il cavallo più veloce del mondo, Book sprint edizione.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]