Varanus timorensis

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Varano di Timor
Varanus timorensis.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Squamata
Sottordine Sauria
Famiglia Varanidae
Genere Varanus
Specie Varanus timorensis
Nomenclatura binomiale
Varano di Timor
Gary, 1831

Il Varanus timorensis o Varano di Timor è una specie di squamati appartenente alla famiglia dei Varanidae, genere Varanus. Venne descritto per la prima volta dal biologo, zoologo e botanico inglese John Edward Gray nel 1831.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il Varano di Timor raggiunge di norma una lunghezza di 60 cm ed un peso che, nell'esemplare fino ad ora più pesante che sia stato pesato, raggiunge i 290 gr. La coda è lunga da 1,37 a 1,76 volte quella del capo-torso, la sezione è tonda.

La parte superiore del corpo va dal grigio al nero con macchie che vanno dal bianco al giallo, più scure al centro, diversamente disposte da un esemplare all'altro e in alcuni esemplari solo appena sviluppate. Una striscia più chiara delimita il lato bianco del ventre. Le membra sono picchiettate di bianco.

Provenienza[modifica | modifica wikitesto]

Il varano di Timor vive sull'isola di Timor (dalla quale prende il nome) e sulle isole vicine di Sawu und Semau.

Originariamente viveva nelle zone boschive delle isole, che però a Timor sono state disboscate in alcune regioni. Qui i varani vivono ora preferibilmente su muri di pietra, palme e su altri alberi rimasti. Più frequentemente li si trova ad un'altezza s.l.m. di 50 m ma se ne è trovato un esemplare anche a 700 m.

Abitudini di vita[modifica | modifica wikitesto]

La specie è attiva durante il giorno e vive sia sugli alberi come a terra. Durante le ore calde del meriggio i varani di Timor cercano riparo. Essi si crogiolano preferibilmente sui muri di pietra e su costruzioni in roccia e cercano le loro prede quivi o nelle parti rimaste di bosco o boscaglia. Gli stomaci degli esemplari da museo contenevano soprattutto insetti, ma anche ragni, geki, scorpioni ed un serpentello.

Gli esemplari tenuti in terrario accettano insetti come piccoli topi, pesci ed uova. La riproduzione ha luogo fra maggio e luglio; le femmine che vivono in cattività depongono da due a dodici uova, le quali, dopo un periodo che può andare dai 92 fino ai 186 giorni, schiudono e ne escono i piccoli. Alla schiusa essi misurano dai 14 ai 17,4 cm di lunghezza.

Si conosce fino ad ora un solo parassita del varano di Timor in libertà, la zecca Aponomma soambawensis.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Testa di un varano di Timor

Robert Mertens distinse a metà del XX secolo le tre sottospecie V. t. scalaris (1941), V. t. similis (1958) e la denominazione tassonomica V. t. timorensis, nella convinzione che la diffusione del varano di Timor andasse dalle piccole Isole della Sonda fino all'Australia.

Oggi con l'ausilio delle tecniche genetiche si sa che sia il Varanus similis che il Varanus scalaris sono specie a sé stanti. Nel 1999 Robert Sprackland descrive però ancora la presunta popolazione di Varanus timorensis sull'isola di Roti come Varanus auffenbergi.

La validità della specie viene messa in dubbio, secondo Wolfgang Böhme specifiche differenze dalla specie di Varanus timorensis devono essere ancora mostrate.[1] Le altre popolazioni dell'isola mostrano anche significative differenze, ma attualmente vengono dimostrate ancor maggiormente omogenee del Varanus timorensis.

Il varano di Timor come animale domestico[modifica | modifica wikitesto]

Per le sue limitate dimensioni il varano di Timor appartiene ai più amati varani per coloro che tengono un terrario. Esso infatti può tenuto nello spazio ristretto di un ternario, ma dovrebbe essere allevato in un ternario boscoso. L'allevamento in cattività è stato più volte ripetuto. Tra il 1975 ed il 2005 vennero esportati, secondo le segnalazioni dell'autorità della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, 7937 esemplari viventi per il commercio di animali, tra i quali il varano di Timor sta al quinto posto tra i varani. Il numero di quelli esportati illegalmente non è compreso, cosicché il numero di questi animali tolti dal proprio ambiente naturale è sicuramente più alto.[2] Questo dovrebbe influenzare negativamente ed in modo significativo la situazione della popolazione degli animali residenti nelle terre ove vivono, ma non vi sono al riguardo dati sulla consistenza in natura e questa specie non compare nell'elenco degli animali minacciati di estinzione dello IUCN (not evaluated).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Wolfgang Böhme: Checklist of the living monitor lizards of the world (family Varanidae). Zool. Verh. Leiden, 341, 2003 (Online)
  2. ^ (EN) A. P. Pernetta (2009): Monitoring the Trade: Using the CITES Database to Examine the Global Trade in Live Monitor Lizards (Varanus spp.). Biawak 3(2), S. 37-45 (Volltext; PDF; 2,0 MB)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) D. R. King & L. A. Smith: Varanus timorensis. In: E. R. Pianka & D. R. King (Hrsg.): Varanoid Lizards of the World. Indiana University Press, Bloomington & Indianapolis 2004, S. 275-278 ISBN 0253343666
  • (DE) M. Rogner: Echsen 2. Eugen Ulmer Verlag, Stuttgart 1994, S. 33f. ISBN 3-8001-7253-4

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