Varanus giganteus

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Varano gigante
Pirentie tripodding.JPG
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Squamata
Famiglia Varanidae
Genere Varanus
Specie V. giganteus
Nomenclatura binomiale
Varanus giganteus
(Gray, 1845)
Areale

Perentie.png

Il varano gigante (Varanus giganteus Gray, 1845), noto anche con il nome aborigeno di perentie, è il varano più grande dell'Australia, nonché la quarta specie di lucertola più grande del mondo, dopo il drago di Komodo, il varano di Salvadori e il varano fasciato.

Il ruolo che tale specie occupa all'interno della cultura aborigena è molto importante, sia da un punto di vista mitologico-totemico che da quello alimentare. La sua carne, infatti, era uno dei cibi prediletti dalle tribù del deserto, mentre il suo grasso veniva impiegato per scopi medici e cerimoniali. Nell'arte aborigena vi sono numerose pitture rupestri che raffigurano questa specie, che inoltre compare come protagonista di molti racconti, come «Il goanna vuole la pioggia» e «Come il perentie e il goanna ebbero i loro colori»[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il varano gigante è caratterizzato da un disegno reticolare nero, che spicca sulla tinta avorio del collo e della gola. Può raggiungere i 2,5 m di lunghezza, sebbene generalmente non superi gli 1,75–2 m, e i 15 kg di peso; varani eccezionalmente grandi possono pesare più di 20 kg. Le sue dimensioni si avvicinano molto a quelle del varano di Salvadori, la terza lucertola più grande del mondo. Quest'ultimo è più lungo (supera spesso i 2,4 m di lunghezza), ma il varano gigante è più pesante ed ha una costituzione più tozza. Tuttavia, i varani giganti sono lucertole relativamente esili se paragonati ai draghi di Komodo o ai varani fasciati.

Veleno[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2005 alcuni ricercatori dell'Università di Melbourne scoprirono che il varano gigante, così come altri varani e lucertole, possono essere velenosi. In passato era stato ipotizzato che i morsi inflitti da tali lucertole causavano infezioni dovute ai numerosi batteri presenti nelle loro bocche, ma questi ricercatori hanno dimostrato che gli effetti immediati sono causati da un lieve avvelenamento. Essi hanno osservato attentamente le dita di persone morse da varani vari (V. varius), draghi di Komodo (V. komodoensis) e varani arboricoli maculati (V. scalaris), rendendosi conto che l'effetto di tali morsi era simile in tutti i casi osservati: rapido gonfiore entro pochi minuti, interruzione localizzata della coagulazione del sangue e dolore lancinante esteso fino al gomito che può protrarsi per alcune ore[2].

Secondo il folclore australiano il varano gigante è immune ai morsi dei serpenti velenosi, ma tale diceria non è mai stata testata in laboratorio.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il varano gigante occupa una vasta regione dell'Australia a ovest della Grande Catena Divisoria, nelle zone aride del continente, ma viene avvistato solo di rado a causa della sua natura timida e per il fatto che gran parte del suo areale è completamente disabitata. Predilige le regioni rocciose, con suolo solido e ciottoli sparsi.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Generalmente il varano gigante evita il contatto con l'uomo e fugge al riparo prima ancora di essere scorto.

Spesso rimane ritto sulle zampe posteriori per osservare meglio il terreno circostante. Questa posa, nota come «posizione del treppiedi», è abbastanza comune tra le specie di varano. I varani giganti sono molto veloci e, oltre che a quattro zampe, sono in grado di correre stando ritti sulle zampe posteriori.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

I varani giganti vanno in cerca di cibo vagabondando nel loro territorio, ma talvolta tendono imboscate a piccoli animali. La loro dieta comprende insetti, rettili, compresi giovani esemplari della propria specie, uccelli e loro uova, piccoli mammiferi e carogne. I grossi esemplari adulti possono rivolgere i loro attacchi verso una maggiore gamma di prede, piccoli canguri compresi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Goanna. Aboriginal Tourism - Indigenous Australia - Iconography and Symbols (Travel Australia with AusEmade). [1]
  2. ^ Fry, Brian G., et al. (2006). "Early evolution of the venom system in lizards and snakes." Nature. Letters. Vol. 439/2 February 2006, pp. 584-588. Pdf file available for download at: [2]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cogger, H. (1967). Australian Reptiles in Colour. Sydney: A. H. & A. W. Reed, ISBN 0-589-07012-6
  • King, Dennis & Green, Brian. 1999. Goannas: The Biology of Varanid Lizards. University of New South Wales Press. ISBN 0-86840-456-X

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