Varano de' Melegari

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Varano de' Melegari
comune
Varano de' Melegari – Stemma
Varano de' Melegari – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Parma-Stemma.png Parma
Amministrazione
Sindaco Luigi Bassi (centrosinistra) dal 05/04/2005
Territorio
Coordinate 44°41′00″N 10°01′00″E / 44.683333°N 10.016667°E44.683333; 10.016667 (Varano de' Melegari)Coordinate: 44°41′00″N 10°01′00″E / 44.683333°N 10.016667°E44.683333; 10.016667 (Varano de' Melegari)
Altitudine 190 m s.l.m.
Superficie 64,4 km²
Abitanti 2 704[1] (31-12-2010)
Densità 41,99 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Bore, Fornovo di Taro, Medesano, Pellegrino Parmense, Solignano, Varsi
Altre informazioni
Cod. postale 43040
Prefisso 0525
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 034045
Cod. catastale L672
Targa PR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti varanesi
Patrono san Martino
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Varano de' Melegari
Posizione del comune di Varano de' Melegari nella provincia di Parma
Posizione del comune di Varano de' Melegari nella provincia di Parma
Sito istituzionale

Varano de' Melegari (Varàn in dialetto parmigiano[2]) è un comune italiano di 2.668 abitanti della provincia di Parma situato nella bassa valle del Ceno a circa 30 km dal capoluogo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Varano de' Melegari è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Il monumento storico più importante della città è il Castello Pallavicino. I marchesi Pallavicino sono un’antica stirpe longobarda il cui capostipite Adalberto giunse in Italia nel X secolo a fianco dell’imperatore Ottone I, per conquistare il paese. È proprio nella Cronaca Pallavicina che si trova il primo riferimento storico del castello: nel 1087 viene menzionato come patrimonio ereditato da Uberto, nipote di Adalberto. L'assetto definitivo si ha però nel XV secolo ad opera di Rolando Pallavicino detto il Magnifico (1393-1457). Nel castello di Varano fu rinchiuso tra 1442 e 1443 Annibale I Bentivoglio per ordine del condottiero Niccolò Piccinino che all'epoca teneva Bologna; il Bentivoglio venne poi liberato da Galeazzo Marescotti (il quale lasciò nella sua Cronica memoria di quest'avventura[3]) con cui riconquistò Bologna cacciando i presidi milanesi ed instaurando un governo oligarchico in città.

Il Castello di Varano de' Melegari visto dal torrente Ceno.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Nel suo territorio sorge l'Autodromo Riccardo Paletti, circuito per automobilismo e motociclismo.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Al Monte, Bertinelli, Boccolo, Boschi, Case Rosse, Case Turni, Faeto, Fontanelle, Gallo, Il Monte, Le Aie, Legnago, Maneia, Mazzini, Molino, Montesalso, Ombasini, Pagano, Pecorini, Pianelli, Piani Riva, Ponte Dordia, Ponte Vetrioni, Pradarolo, Scarampi, Serravalle Ceno, Vianino, Viazzano, Volta, Riviano

Serravalle Ceno[modifica | modifica sorgente]

Il battistero di Serravalle

Serravalle Ceno è situata sulla sponda sinistra del torrente Ceno. Nel paese, a sinistra della provinciale percorrendola verso monte, c'è un'importantissima opera architettonica, un battistero ottagonale databile al VII secolo.

Vianino[modifica | modifica sorgente]

Già insediamento preistorico, poi importante centro in epoca longobarda, Vianino ha conosciuto, dal Medioevo all'unità d'Italia, la presenza di ben dieci feudalità. L'antico paese ebbe ampia giurisdizione su un vasto territorio tra Parma e Piacenza: fu sede Podestarile e di pretura dal 1408 al 1805 e fiorente mercato. Venne aggregato a Varano nel 1870.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Il Municipio di Varano de' Melegari

Persone legate a Varano de' Melegari[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 895ss.
  3. ^ Galeazzo Marescotti de’ Calvi, Cronica come Aniballe Bentivoglij fu preso et menato de pregione et poi morto et vendicato per misser Galeazzo Marscotto di Calvi, a cura di F. Guidicini, Regia Tipografia, Bologna, 1875
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.