Vannuccio Faralli

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on. Vannuccio Faralli
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Cortona
Data nascita 15 gennaio 1891
Luogo morte Genova
Data morte 1 gennaio 1969
Professione Industriale
Partito PSI
Gruppo PSI
Collegio Genova
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente della X COMMISSIONE (INDUSTRIA E COMMERCIO)
  • Componente della X COMMISSIONE (INDUSTRIA E COMMERCIO)
  • Vicepresidente della XII COMMISSIONE (INDUSTRIA E COMMERCIO)
  • Componente della XII COMMISSIONE (INDUSTRIA E COMMERCIO)
  • Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME E L'APPROVAZIONE DEI DISEGNI DI LEGGE SULLA STAMPA (C. NN.223 E 227)
  • Componente della GIUNTA PER I TRATTATI DI COMMERCIO E LA LEGISLAZIONE DOGANALE
  • Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DEL DISEGNO N. 2076, DELLE PROPOSTE DI LEGGE NN. 247, 248, 933, 1172, 1714, 1903 E DELLA PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE N. 582, CONCERNENTI LA TUTELA DELLA LIBERTA' DI CONCORRENZA
Pagina istituzionale
on. Vannuccio Faralli
Bandiera italiana
Assemblea costituente
Luogo nascita Cortona
Data nascita 15 gennaio 1891
Luogo morte Genova
Data morte 1 gennaio 1969
Partito PSI
Gruppo PSI
Collegio Genova

Vannuccio Faralli (Cortona, 15 gennaio 1891Genova, 1 gennaio 1969) è stato un giornalista, partigiano e politico italiano.

Esponente dal 1907 del Partito Socialista Italiano, è stato il primo sindaco del dopoguerra della città di Genova.[1] Ha ricoperto la carica di primo cittadino dal 25 aprile 1945 al 3 dicembre 1946.[2]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Natale e Luisa Faralli, originario della frazione di Monsigliolo di Cortona (AR), penultimo di cinque fratelli e due sorelle, servì come ufficiale d'artiglieria durante la prima guerra mondiale, fu decorato sul campo anche se poi venne degradato in conseguenza della sua attività di militante socialista che lo aveva portato a diffondere volantini inneggianti alla pace.

Al termine del conflitto proseguì con Pietro Nenni e Bruno Buozzi nella militanza socialista riorganizzando il partito e dirigendo per anni il giornale Avanti!.

Patì la persecuzione del fascismo e fu arrestato più volte: nel 1926 fu inviato al confino, dove rimase due anni. Durante la seconda guerra mondiale, dopo l'8 settembre, partecipò alla Resistenza che lo portò dal centro al nord Italia. Venne arrestato il 27 dicembre 1944 e rimase detenuto nel Carcere di Marassi a Genova fino al 23 aprile 1945[3].

Nel secondo dopoguerra fu deputato all'Assemblea Costituente, poi rieletto dal 1948 al 1958. Nel terzo governo di Alcide De Gasperi ricoprì la carica di sottosegretario all'Industria.

Genova gli ha intitolato una via e il suo nome è stato insignito della medaglia d'argento al valor militare.

Sulla vita e l'opera di Faralli è stato pubblicato nel 2004 per l'editore FrancoAngeli il saggio di Mario Parigi Vannuccio Faralli. Storia di un'Italia dimenticata (ISBN 8846455630[4]) che prende in esame le diverse sfaccettature del personaggio storico che fu, nel tempo, emigrante, commesso viaggiatore, sindacalista, uomo politico, imprenditore e giornalista.

Sempre nel 2004, la sua città natale - Cortona - gli ha dedicato una mostra commemorativa.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte: Anpi.it
  2. ^ Fonte: Francobampi.it
  3. ^ Sandro Antonini, La banda Spiotta, De Ferrari editore, Genova, p. 63
  4. ^ Vedi: Libreriauniversitaria.it e Francoangeli.it
  5. ^ Fonte: Arezzonotizie.it
Predecessore Sindaco di Genova Successore Genova-Stemma.png
Giulio Segoni 1945 - 1946 Giovanni Tarello