Vanessa cardui

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Vanessa del cardo
0 Belle-dame (Vanessa cardui) - Echinacea purpurea - Havré (3).jpg
Vanessa cardui
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
(clade) Ecdysozoa
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Panorpoidea
(clade) Amphiesmenoptera
Ordine Lepidoptera
Sottordine Glossata
Infraordine Heteroneura
Divisione Ditrysia
(clade) Apoditrysia
(clade) Obtectomera
Superfamiglia Papilionoidea
Famiglia Nymphalidae
Sottofamiglia Nymphalinae
Tribù Nymphalini
Genere Vanessa
Specie V. cardui
Nomenclatura binomiale
Vanessa cardui
(Linnaeus, 1758)

La Vanessa del cardo (Vanessa cardui (Linnaeus, 1758)) è un lepidottero appartenente alla famiglia Ninfalidi.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

È diffusa in tutti i continenti ad eccezione dell'Antartide. In Australia invece ha una diffusione limitata a poche aree della zona occidentale, tuttavia il suo parente stretto, la Vanessa kershawi, talvolta considerata una sottospecie, è diffusa in buona parte del continente.

Migrazioni[modifica | modifica wikitesto]

La specie è solita passare gli inverni solo nella fascia tropicale e a volte nelle aree meridionali del Mediterraneo più calde (ad esempio in Sicilia), ma in primavera, e talvolta nuovamente in autunno, migra. Ad esempio la vediamo spostarsi dal Nord Africa e dal Mediterraneo all'Europa meridionale e centrale fino ad arrivare alla Gran Bretagna nei mesi di maggio e giugno.

Ciclo della vita[modifica | modifica wikitesto]

L'uovo si schiude da 3 a 5 giorni dalla deposizione. Il bruco, di colore nero, impiega da 7 a 11 giorni per trasformarsi in una crisalide. È necessario un tempo analogo per passare dallo stadio di crisalide a quello finale di farfalla. A metamorfosi avvenuta non rimane in una stessa zona a lungo: nella sua vita vola per oltre 1000 miglia. La sua apertura alare è di 2 pollici.

Piante nutrici[modifica | modifica wikitesto]

Il bruco si può nutrire di una vasta gamma di piante della famiglia delle Asteraceae, prediligendo i generi Carduus (Carduus crispus) e Cirsium (Cirsium arvense), ma a volte è ospitato anche da Boraginaceae, Malvaceae come la Malva neglecta, e poche Fabaceae.
Gli adulti prendono il nettare da molti fiori di campo (tra le preferite il Carduus) e da alcune specie di piante da giardino come girasole, Buddleja spp., Aster spp. e Zinnia spp..

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