Valvola tricuspide

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Ventricolo destro Ventricolo sinistro Valvola aortica Valvola mitralica Atrio sinistro Atrio destro Aorta Valvola polmonare Valvola tricuspide Vena cava inferiore Vena cava superiore Arteria polmonare Vena polmonare
Vista anteriore (frontale) di un cuore umano aperto. In rosso le frecce riguardanti sangue ossigenato, in blu quello da ossigenare.

La valvola tricuspide (detta anche valvola tricuspidale) è una valvola di forma ovale (diametro di 40 mm) che unisce l'atrio destro al ventricolo destro.[1]

Vengono riconosciute: una faccia assiale o atriale, che guarda verso l'asse dell'orifizio atrioventricolare; una faccia parietale o ventricolare, su cui si inseriscono le corde tendinee; un margine aderente, che corrisponde al contorno dell'orifizio; un margine libero molto sottile, che fluttua liberamente nella cavità ventricolare.[1] Deve il suo nome alle tre lamine da cui è composta, che sono dette cuspidi. Le tre cuspidi si distinguono per la loro posizione in anteriore, posteriore e mediale:

  • la cuspide anteriore è la più estesa e ha la forma di un quadrilatero irregolare; si inserisce nell'anello tendineo nel tratto che corrisponde al cono arterioso;[2]
  • la cuspide posteriore, meno ampia dell'anteriore, raggiunge la parete del setto; questa cuspide spesso è suddivisa in più lembi;[3]
  • la cuspide media o cuspide del setto, si inserisce nella porzione mediale dell'anello fibroso; la sua inserzione è più bassa rispetto al piano valvolare, è poco sviluppata e i suoi movimenti sono limitati rispetto alle altre.[3]

Il focolaio di ascoltazione della tricuspide è situato nel IV spazio intercostale margino-sternale destro e sinistro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Testut e Latarjet, p. 519.
  2. ^ Testut e Latarjet, p. 520.
  3. ^ a b Testut e Latarjet, p. 521.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Léo Testut e André Latarjet, Miologia-Angiologia in Trattato di anatomia umana. Anatomia descrittiva e microscopica – Organogenesi, vol. 2, 5ª ed., Torino, UTET, 1973, ISBN non esistente.

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