Valle d'Ossau

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La valle d'Ossau vista dai contrafforti del Plaa de Soum
La valle d'Ossau vista dai contrafforti del Plaa de Soum
Stati Francia Francia
Regioni Aquitania Aquitania
Province Drapeau pyreneesatlantiques.svg Pirenei Atlantici
Fiume Gave d'Ossau
Nome abitanti Ossalois
[www.valleedossau-tourisme.com Sito internet]

La valle d'Ossau è una valle dei Pirenei francesi nel dipartimento dei Pirenei Atlantici in Aquitania. I suoi abitanti sono chiamati Ossalois.

Toponimia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Ossau comparve sotto le forme Oscidates e Osquidates Montani et Campestres (Plinio il Vecchio,[1]I secolo Historia naturalis, libro IV), Valis Ursaliensis (1127[1], riforma del Béarn[2]), I secolo, Orsalenses e Orsal (rispettivamente 1154[1] e 1170,[1] titoli di Barcellona,[3]) Arcidiagonat d'Ossau (1249[1], notai d'Oloron[4]) e Ursi-Saltus (1270[1], titoli d'Ossau[5]).

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La valle è stata chiamata valis ursaliensis (nel 1127), che letteralmente significa la valle dell'orso, poi Orsal et Ossau. Due opposte teorie riguardano l'origine del nome Ossau. Una tende ad accreditare la provenienza dal fiume pirenaico Ourse (od Ousse),[6] mentre l'altra propende per la derivazione dal nome spagnolo dell'orso, Oso[7] (notare che in occitano, la /u/ iniziale è classicamente rifatta in /au/).

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La valle d'Ossau è una delle tre grandi valli delle montagne del Béarn (le altre due sono la valle d'Aspe e la valle di Barétous). Essa si estende geograficamente da nord a sud per una cinquantina di chilometri da Rébénacq fino al Passo del Portalet, alla frontiera spagnola. Essa è formata da due cantoni: nella parte della bassa valle vi si trova il Cantone di Arudy, con un paesaggio pirenaico pedemontano, nella parte alta invece si passa al Cantone di Laruns, che ricopre bassa, media ed alta montagna. La valle è attraversata dalla gave d'Ossau, fiume che con la gave d'Aspe va poi a formare la gave d'Oloron, ed è dominata dal pic du Midi d'Ossau (2.884 m s.l.m.)

Essa è la più orientale delle tre grandi valli del Béarn che tagliano la catena dei Pirenei ed è di origine glaciale. A quell'epoca il ghiacciaio giungeva fino Rébénacq, a pochi chilometri a sud di Pau.

Essa comunica con la valle dell'Ouzom e il Lavedan (Argelès-Gazost), a est, attraverso il colle d'Aubisque e con l'Aragona, a sud, attraverso il passo del Pourtalet.

Nei paesi della valle l'habitat ed i fabbricati rurali sono raggruppati intorno a stretti vicoli che seguono il rilievo.
Orti, frutteti e pascoli si succedono man mano che ci si allontana dalle abitazioni per raggiungere il bosco. Questa organizzazione spiega l'eccezionale integrazione dei villaggi nel paesaggio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'emblema della valle d'Ossau: l'orso e la mucca sono rappresentati sulla facciata del municipio d'Aste-Béon. Secondo la leggenda il visconte di Béarn avrebbe sfidato il vescovo di Morlaàs, che allevava un orso, sostenendo che una delle sue mucche lo avrebbe battuto in un combattimento diretto.[senza fonte]

Simbolo pastorale, la mucca è regina nel cuore degli ossalesi.

Paul Raymond[1] nota che la viscontea d'Ossau, vassalla di quella di Béarn, fu riunita a quest'ultima divenendone una baronia. Nel XIII secolo la baronia si estendeva a tutto il cantone di Laruns (Aste-Béon, Béost, Bielle, Bilhères, Eaux-Bonnes, Gère-Bélesten, Laruns, Louvie-Soubiron) e parzialmente a quello di Arudy (Arudy, Bescat, Buzy, Castet, Izeste, Louvie-Juzon, Lys, Sainte-Colome, Sévignacq) e Bielle ne era la capitale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

18 comuni fanno parte della valle: Arudy, Aste-Béon, Béost, Bescat, Bielle, Bilhères, Buzy, Castet, Eaux-Bonnes, Gère-Bélesten, Izeste, Laruns, Louvie-Juzon, Louvie-Soubiron, Lys, Rébénacq, Sainte-Colome e Sévignacq-Meyracq.

Questi comuni aderiscono ad una Comunità creata nel 2009 da Francis Courouau. Essa fa parte del Territorio di Oloron ed Alto Béarn, a fianco delle comunità del piedimonte oloronese, del Josbaig, della Valle d'Aspe e di quella di Barétous.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g (FR) Paul Raymond, Dictionnaire topographique Béarn-Pays basque
  2. ^ Manoscritto del XVI al XVIII secolo - Archivi dipartementali dei Pirenei Atlantici
  3. ^ Titoli pubblicati nelle prove dell'Histoire de Béarn di Pierre de Marca
  4. ^ Notai d'Oloron - Archivi dipartementali dei Pirenei Atlantici
  5. ^ Titoli della valle d'Ossau - Archivi dipartementali dei Pirenei Atlantici
  6. ^ (FR) Michel Grosclaude, « L'hydronyme Ousse », Dictionnaire toponymique des communes du Béarn, Escòla Gaston Febus, Pau, 1991, p. 380.
  7. ^ (FR) Olivier de Marliave, Histoire de l'ours dans les Pyrénées, Editions Sud Ouest, 2000; Christian Bernadac, Le premier Dieu, Michel Lafon, 2000; Michel Pastoureau, L'ours Histoire d'un roi déchu, La librairie du XXIe siècle, Seuil, 2007 ; Marc Large, Pyrénées sauvages, croquis sur le vif, Éditions Cairn, 2003

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • René Arripe, La vallée d’Ossau, Éditions Loubatières
  • René Arripe, Ossau 1900 « Le canton de Laruns », Loubatières, Toulouse
  • René Arripe, Ossau 1900 « Le canton d’Arudy », Loubatières, Toulouse
  • René Arripe, Vallée d'Ossau 2000, le canton de Laruns, René Arripe
  • René Arripe, Vallée d'Ossau 2000, le canton d'Arudy, René Arripe
  • F. Butel, Une vallée pyrénéenne : la vallée d’Ossau, 1894
  • F. Capdevielle, La vallée d’Ossau, 1890, Paris
  • Lucienne Couet-Lannes, Promenade Archéologique en vallée d’Ossau, Éditions Marrimpouey Jeune, Collection des Amis des Églises anciennes du Béarn, 1975, Pau
  • Jean Joanicot, La vallée d’Ossau à travers l’histoire, Imprimerie Saint-Joseph, Tarbes, 1971 - In 8°écu
  • J. Lacoste, Souvenir des temps calamiteux en Ossau, In Revue historique et archéologique du Béarn et du Pays Basque, Ire année, 1910. pp. 77–88, 106-117, 255-273, 413-428, 474-480
  • Jean et Paul Passy, L'origine des Ossalois, Paris, 1904 - 172 p.
  • Pierre Tucoo-Chala, Cartulaires d’Ossau
  • Jean-Pierre Dugène, Ossau pastoral, parc national des Pyrénées et éditions Cairn, Pau, 2002
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