Val di Mello

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Val di Mello
Stati Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia
Province Sondrio Sondrio
Località principali Val Masino

La val di Mello è una valle laterale della val Masino in provincia di Sondrio. Fa parte del comune di Val Masino.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'origine del nome è da ricercarsi nel paese di Mello, comune non contiguo alla valle, in quanto posizionato circa 20 km più a Ovest, sulla Costiera dei Céch, i cui abitanti (melat) fin dai secoli passati hanno diritto di pascolo in questa valle.

La Val di Mello inizia dal paese di San Martino e termina contro il gruppo del monte Disgrazia, precisamente contro la sua anticima o Monte Pioda, anche se la vetta del Monte Disgrazia risulta visibile al di là della cresta spartiacque. Il versante sinistro orografico della val di Mello, che è grossolanamente orientata da ovest a est, risulta quindi esposto a nord e ombroso ed è caratterizzato da valloni brevi e molto ripidi, molto selvaggi e poco frequentati da escursionisti ed arrampicatori. Il versante opposto, in pieno sole, presenta invece alcuni grandi valloni secondari, a partire dalla testata la val Cameraccio, la val Torrone, la val di Zocca, la val Qualido e la val del Ferro, caratterizzati da stupende pareti rocciose, spettacolari circhi morenici e pianori alternati a salti percorsi da cascate. Attualmente i fenomeni glaciali sono molto ridotti all'estremità superiore dei circhi ed i piccoli ghiacciai rimasti, tranne qualche eccezione, sono poco più che nevai perenni.

Un famoso sentiero in quota, detto sentiero Roma, proveniente e terminante in valli adiacenti, collega le testate dei grandi valloni secondari con un percorso escursionistico certamente tra i più spettacolari delle alpi. Ma l'aspetto più caratteristico di tutta la valle e delle sue valli laterali è l'enorme estensione delle pareti rocciose che si presentano lisce, chiare e luminose e creano un paesaggio estremamente particolare spingendosi dalle più alte vette, che passano i tremila metri, fino a lambire il fondovalle al di sotto dei mille metri di quota. La natura litologica della zona, in gran parte caratterizzata da una roccia granitoide detta ghiandone, molto compatta ed idonea all'arrampicata, unita appunto all'estensione delle pareti rocciose, fanno della val di Mello una delle destinazioni scelte dagli arrampicatori. Le sue caratteristiche la rendono una meta appetibile per escursionisti, alpinisti e amanti della montagna.

Riserva naturale[modifica | modifica sorgente]

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Nel gennaio 2009 la Regione Lombardia ha riconosciuto la Val di Mello come riserva naturale, divenendo così l'area protetta più vasta della Lombardia[1][2].

La riserva consiste di due zone: una riserva "integrale" e una "zona speciale".

La riserva integrale si estende sulla sinistra orografica e l'accesso è possibile solo per il personale forestale autorizzato. Sulla destra orografica invece si estende

la zona protetta speciale che include anche piccoli siti rurali abitati e le valli adiacenti, come la Val del Ferro. È possibile entrare con la propria autovettura nella zona speciale solo in certi periodo dell'anno. Durante il periodo estivo bisogna obbligatoriamente lasciare l'automobile nel comune di San Martino (il paese più alto della Val Masino, situato all'imbocco della Val di Mello). Nonostante il sentiero che da San Martino si svolge a fondovalle sia praticamente piano e alla portata di tutti, è comunque presente un servizio di bus navetta che permette di raggiungere la fine della strada carrozzabile che entra nella riserva naturale.

All'interno della riserva speciale sono comunque presenti alcune attività turistiche di alloggio e ristoro, che però devono comunque sottostare ai criteri di turismo sostenibile sanciti da varie delibere comunali e provinciali.

Sito d'arrampicata[modifica | modifica sorgente]

Simone Pedeferri impegnato sulla via Non sei più della mia banda (700 m, 8a+ max, 7a+ obbl.), al Precipizio degli Asteroidi

La Val di Mello è un importante sito d'arrampicata per il bouldering e le vie lunghe su roccia di granito.[3]

Vie lunghe[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti una ventina di pareti, tra le più conosciute:[4]

  • Precipizio degli Asteroidi:[5] parete di 400 metri con una decina di vie, tra cui la famosa Oceano Irrazionale, via di Ivan Guerini e Mario Villa del 1977.[6]
  • Scoglio delle Metamorfosi:[7] parete di 200 metri su cui sale la famosa via in fessura Luna Nascente, salita per la prima volta da Antonio Boscacci, Mirella Ghezzi, Graziano Milani del 1978.[8]
  • Monte Qualido:[9] parete dai 400 agli 800 metri.

Bouldering[modifica | modifica sorgente]

Sui massi della Val di Mello sono tracciati più di 2000 passaggi. Ogni anno vi si disputa un raduno internazionale di bouldering, il Melloblocco.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Val di Mello, regione.lombardia.it. URL consultato il 10 marzo 2012.
  2. ^ Mappa e regolamenti
  3. ^ Andrea Gaddi, Arrampicare in Val di Mello, planetmountain.com, 24 giugno 2010. URL consultato il 10 marzo 2012.
  4. ^ Valdimello, valdimello.it. URL consultato il 10 marzo 2012.
  5. ^ Precipizio degli Asteroidi, valdimello.it. URL consultato il 10 marzo 2012.
  6. ^ Andrea Gaddi, Oceano Irrazionale, planetmountain.com. URL consultato il 10 marzo 2012.
  7. ^ Scoglio delle Metamorfosi, valdimello.it. URL consultato il 10 marzo 2012.
  8. ^ Andrea Gaddi, Luna Nascente, planetmountain.com. URL consultato il 10 marzo 2012.
  9. ^ Qualido, valdimello.it. URL consultato il 10 marzo 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • ALP - N.6 ottobre 1985, pp. 40-53 - Luna Nascente, le origini dell'arrampicata libera in Val di Mello di Giuseppe Miotti
  • Andrea Gaddi, Masino Bregaglia - Regno del granito, Tipografia Polaris, 2007
  • Andrea Gaddi, Masino Bregaglia - Regno del granito - Volume II, Tipografia Polaris, 2009.
  • Andrea Pavan, MELLO BOULDER, Versante sud, 2008. ISBN 978-88-87890-58-7 (ISBN 13)
  • Mario Sertori e Guido Lisignoli, SOLO GRANITO, Versante sud, 2007. ISBN 88-87890-39-0 (ISBN 10)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]