Vai e vivrai

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Vai e vivrai
Va sirak sabahat.jpg
Sirak Sabahat
Titolo originale Va, vis et deviens
Paese di produzione Francia, Israele, Romania
Anno 2005
Durata 140 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Radu Mihăileanu
Soggetto Radu Mihăileanu
Sceneggiatura Alain-Michel Blanc, Radu Mihăileanu
Produttore Denis Carot, Marco Chimenz, Yoram Globus, Genevieve Lemal, Alexandre Lippens, Marie Masmonteil, Radu Mihăileanu, Marek Rozenbaum, Giovanni Stabilini, Itai Tamir, Riccardo Tozzi
Fotografia Rémy Chevrin
Montaggio Ludo Troch
Musiche Armand Amar
Scenografia Eitan Levi, Yoel Herzberg
Interpreti e personaggi
Premi
« Di che colore è Adamo? »
(Tema della disputa)

Vai e vivrai (Va, vis et deviens), è un film del 2005, diretto da Radu Mihăileanu.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Africa, 1984. Il Mossad, il servizio segreto israeliano, sta organizzando la cosiddetta "Operazione Mosè" che, con la collaborazione della CIA e dell'NSA statunitensi, ha come obiettivo il trasferimento in Israele di un folto gruppo di ebrei etiopi (i "Falascia"), un gruppo di origine assai remota, facendoli passare attraverso dei campi profughi in Sudan.

In uno di questi campi vive insieme alla madre un bimbo anch'egli etiope, ma cristiano.

Un giorno, una madre ebrea perde il figlio ammalato, Schlomo, e la madre del bambino cristiano, che comprende come la possibilità di sopravvivere in quel campo profughi sia quasi nulla per il figlio, lo affida alla donna ebrea, sperando che, quando gli agenti del Mossad arriveranno, il "nuovo" Shlomo possa fuggire dal campo fingendosi ebreo. Il trucco funziona, e il bambino riesce ad arrivare in Israele.

Qui, adottato dalla famiglia Harrari, cresce in mezzo alle guerre, all'amore per una ragazza (Sarah), che in seguito sposerà, agli studi religiosi e al disprezzo che alcuni (tra cui il padre di Sarah) hanno per lui (perché è nero, e non bianco). Tuttavia, pur essendo abbastanza felice, sente fortemente il desiderio di tornare dalla madre, rimasta in Sudan, e gli pesa molto il segreto di non essere ebreo.

In seguito, si trasferisce a Parigi, per studiare come medico, e nel finale del film lo si vede, tra i Medici senza Frontiere, rincontrare l'anziana madre: il suo sogno di ritrovarla e riabbracciarla è stato coronato.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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