Vado a vivere da solo

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Vado a vivere da solo
Vado-a-vivere-da-solo-Calà.JPG
Paese di produzione Italia
Anno 1982
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Marco Risi
Soggetto Enrico Vanzina
Marco Risi
Jerry Calà
Sceneggiatura Enrico Vanzina
Marco Risi
Jerry Calà
Produttore Claudio Bonivento
Fotografia Beppe Maccari
Montaggio Raimondo Crociani
Musiche Manuel De Sica
Scenografia Giuseppe Mangano
Interpreti e personaggi

Vado a vivere da solo è un film del 1982, che segna l'esordio come regista di Marco Risi e come protagonista di Jerry Calà, che nel 2008 ne realizzerà un ideale sequel, Torno a vivere da solo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Giacomo, chiamato “Giacomino” per i genitori iperprotettivi, è un ventiseienne milanese studente fuoricorso di architettura. Al suo compleanno mamma e papà gli promettono “qualunque cosa” e lui, colta la palla al balzo, chiede loro i soldi necessari per poter andare a vivere da solo e rendersi finalmente indipendente. I genitori, dopo molte resistenze soprattutto da parte della madre, decidono alla fine di accontentarlo.

Affitta allora un loft malconcio, all'ultimo piano di un palazzone senza ascensore, e lo arreda con mobili di seconda mano, ma con un tocco spiccato di originalità ispirata al gusto kitsch. Inizia da quel momento la sua avventura da scapolo gaudente, ma deve purtroppo sopportare le visite “pedagogiche” dell'invadente signor Giuseppe, quarantenne ex vicino di casa cacciato dalla moglie e che finisce per venire ad abitare da lui.

Questi una sera riesce a condurre nell'appartamento due belle ragazze appena conosciute, Pina e Dina, che però si rivelano essere due rapinatrici. Presto quest'effimera vita fatta di tentativi di seduzione andati male viene rotta dall'arrivo di Françoise, amica del proprietario di casa, bella ed ingenua francese alla ricerca dell'uomo giusto, che inizialmente non si accorge dei sentimenti che Giacomino prova per lei e che tenta timidamente di dimostrarle.

Le diverse peripezie che il trio attraverserà non terminano neanche col matrimonio tra Giacomino e Françoise: il proprietario di casa, galeotto, una volta tornato dal suo soggiorno in India esige imperativo a suo uso l'appartamento. I due novelli sposi andranno perciò ad abitare in tenda su una terrazza con vista Duomo di Milano.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nella cucina del loft, v'è appeso sul muro un quadro con l'immagine di una donna, impersonificata da Franca Scagnetti: la foto in questione è identica a quella della moglie di Giancarlo Giannini nel film Sessomatto (episodio Torna piccina mia), diretto da Dino Risi, al quale probabilmente il figlio Marco ha voluto fare un omaggio.

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