Vada
| Vada frazione |
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Piazza Garibaldi |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
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| Coordinate | 43°21′06.11″N 10°27′21.64″E / 43.3516972°N 10.4560111°ECoordinate: 43°21′06.11″N 10°27′21.64″E / 43.3516972°N 10.4560111°E | ||||
| Altitudine | -0.8m slm/ +3m slm m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 4 562[1] (2007) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 57016 | ||||
| Prefisso | 0586 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | vadesi | ||||
| Localizzazione | |||||
Vada è una frazione del comune di Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno, nota per il turismo balneare.
L'abitato, facente parte della Val di Cecina[2], è situato lungo la costa toscana del Mar Ligure[3]. In località Pietra Bianca, tra l'abitato e Rosignano Solvay, si trovano le Spiagge Bianche, luogo di frequentazione del turismo di massa estivo.
Indice |
[modifica] Cenni storici
Il paese sorge sin dall'antichità (si fanno risalire i primi insediamenti all'epoca etrusco-romana), lungo la SP 39 della provincia di Livorno, strada Vecchia Aurelia. Sulla piazza centrale del paese è infatti osservabile la pietra chilometrica riportante il 287° chilometro dal Campidoglio di Roma. Con molta probabilità all'epoca, il sito, oltre a disporre di un porto protetto da due secche, fungeva come stazione di posta e cambio dei cavalli.
I documenti medioevali vi attestano la presenza di una chiesa, intitolata ai Santi Giovanni e Paolo (780), successivamente elevata a pieve. Non distante da questa sorgeva la badia di San Felice, tenuta, nel 1255, dalle domenicane.
Nel 1125 i Pisani fortificarono il suo porto e nel 1406 passò ai Fiorentini. Nella seconda metà del XV secolo il borgo fu raso al suolo dai Napoletani.
Al giorno d'oggi l'abitato si trova per buona parte su terreni "strappati" alle paludi. Alcune aree del centro abitato sono tutt'oggi sotto il livello del mare. Fu infatti grandiosa l'opera dei Lorena che resero abitabili e coltivabili le zone costiere nell'Ottocento, liberando con le bonifiche le popolazioni dal flagello della malaria e dalle acque palustri. Con l'impianto della pineta che corre parallela alla costa, gli ingegneri forestali del tempo riuscirono a proteggere i campi coltivati dai forti e salmastri venti del mare, permettendo così all'agricoltura locale un primo periodo di espansione.
Ancor oggi è visitabile presso La Mazzanta in località Molino a Fuoco, l'ingegnoso "Ferro di Cavallo", un sistema di canali di deflusso delle acque che, a seconda delle maree e delle piogge, venivano regolati con delle apposite paratìe in legno e in muratura dagli operai del Granducato toscano. Successivamente, dopo l'unificazione d'Italia all'avvento dell'epoca fascista, Mussolini diede ordine di migliorare i servizi di bonifica presenti, elettrificando con pompe idrovore ciò che precedentemente l'uomo faceva manualmente con le prima citate paratìe.
[modifica] Luoghi d'interesse
[modifica] Monumenti
Alle spalle del porto c'è la Torre di Vada che nel corso degli anni ha avuto diverse funzioni: faro per le imbarcazioni, casa di reclusione ed infine attualmente centro per le esposizioni di mostre temporanee.
Alcune miglia nautiche a largo della costa vi è il famoso faro di Vada, che eretto su scogli emergenti dai bassi fondali (le Secche di Vada), segnala alle imbarcazioni la pericolosità del tratto di navigazione.
Al centro del paese sorge l'ottocentesca chiesa di San Leopoldo Re, caratterizzata da uno svettante campanile posto in corrispondenza dell'abside.
In località il Casone di Vada (o "I due Casoni") si trova una villa settecantesca appartenente alla famiglia Tardy, che diede un grosso contributo alla bonifica delle paludi; incorporata c'è la cappella di famiglia intitolata a San Ranieri. Il casone di Vada è un caratteristico borgo agricolo; degno di nota è la cisterna per la raccolta dell'acqua piovana del Settecento, non più funzionante ma perfettamente restaurata e conservata. Oltre ad un frantoio e a un pomodorificio, il borgo ospita alcune ville molto belle e locali per cerimnonie, visitabili su prenotazione.
[modifica] Le Spiagge Bianche
| Per approfondire, vedi la voce Spiagge bianche. |
Le spiagge sono note per il colore bianco della sabbia che ricorda le spiagge tropicali. Il fenomeno è dovuto allo scarico della locale industria Solvay che, nel corso di anni di lavorazione di materiali calcarei, hanno prodotto questa particolare colorazione. Sempre alle Spiagge Bianche vi è la foce del fiume Fine che dopo un corso di 22 chilometri si getta con un estuario nel Mar Ligure.
[modifica] I bunker
Lungo la costa del posto e dislocati in altre zone sono ritrovabili diversi "bunker", buche-trincee fortificate della seconda guerra mondiale. Alcuni di questi oramai si trovano oltre costa, a una decina di metri dalla riva contorniati dalle acque marine. Questo non perché vennero edificati "nel mezzo dell'acqua", bensì in quanto l'erosione della costa negli anni li ha allontanati dalla terraferma. Essi sono pertanto testimoni di come l'opera dell'uomo nei decenni riesca a modificare addirittura le morfologie delle coste. A Vada vi è inoltre un porticciolo turistico che funge anche da attracco per le attività dei locali pescatori.
Altra curiosità bellica si può trovare presso la "Punta del Tesorino": a poche decine di metri dalla costa e a pochissimi metri di profondità vi è un relitto di un'imbarcazione da guerra tedesca dell'ultima guerra mondiale ove hanno trovato casa diverse specie di pesci mediterranei.
[modifica] Feste e fiere
Nel periodo di inizio estate e più precisamente durante il mese di giugno sempre in Vada alla località Polveroni, si tiene un'altra sagra: Vada sull'Aia. Oltre alla possibilità di poter mangiare ottimi piatti tipicamente toscani, si ha la possibilità di ritrovare antichi oggetti della locale cultura contadina ed artigiana, nonché giochi ludici dei tempi che furono e tantissime altre curiosità della vita quotidiana del passato della zona; altra festa paesana è la "Sagra del Ranocchio", in cui vengono servite, oltre ai piatti tipici, le "cosce" di ranocchio fritte.
[modifica] Galleria fotografica
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Il pontile Solvay
[modifica] Note
- ^ Informazioni sulla frazione di Vada sul sito del comune di Rosignano Marittimo
- ^ S. Mordhorst, Guida alla Val di Cecina, Siena 1996, p. 29.
- ^ I confini del Mar Ligure su www.touringclub.it
[modifica] Bibliografia
- S. Mordhorst, Guida alla Val di Cecina, Siena 1996.
- G. Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno 1903.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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