Utente:Blucheri/Sandbox/Età d'oro del giallo

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L'età d'oro del giallo (detta anche era o epoca, dall'inglese golden age of detective fiction)fu un periodo della letteratura gialla al quale si possono ascrivere vari autori le cui opere riproducono simili formule e stili.

Antecedenti[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo di E.T.A. Hoffmann La signorina de Scudéry, del 1819, nel quale la protagonista, una sorta di Miss Marple del diciottesimo secolo, prova l'innocenza del principale indiziato della polizia per l'assassinio di un gioielliere, è talvolta citato come il primo romanzo poliziesco ed è ritenuto avere direttamente influenzato il romanzo I delitti della Rue Morgue, opera di Edgar Allan Poe del 1841 che ha per protagonista Auguste Dupin.[1] Alcuni anni dopo, nel 1868, Wilkie Collins scrisse La pietra di Luna, altra opera talvolta citata come il primo romanzo giallo. Ma il principale modello per le opere dell'età d'oro fu offerto da Arthur Conan Doyle con le storie di Sherlock Holmes.


L'età d'oro[modifica | modifica wikitesto]

L'espressione 'età d'oro' è di fatto usata con riferimento a una corrente letteraria che fu predominante negli anni venti e trenta del novecento, ma che ebbe inizio al più tardi nel 1911 e continua tuttora, seppure in misura molto minore. Nella sua storia del poliziesco Bloody Murder: From the Detective Story to the Crime Novel, l'autore Julian Symons intitola due capitoli dedicati all'età d'oro Gli anni venti e Gli anni trenta. Symons nota anche che l'articolo di Phili Van doren Stern del 1941 The Case of the Corpse in the Blind Alley[2] "può essere utlie [...] come necrologio della 'Golden Age'"[3].

La maggior parte degli autori dell'età d'oro furono di origine britannica: Margery Allingham (1904 - 1966), Anthony Berkeley (noto anche come Francis Iles) (1893 - 1971), Agatha Christie (1890 - 1976), Freeman Wills Crofts (1879-1957), R. Austin Freeman (1862-1943), Michael Innes (19061993), Philip MacDonald (19001980), Ngaio Marsh (1895 - 1982), Dorothy L. Sayers (1893 - 1957), Josephine Tey (1896 - 1952) e molti altri. Altri ancora, come John Dickson Carr, Ellery Queen, e S. S. Van Dine, pur essendo di origini statunitensi adottarono uno stile simile ai loro colleghi d'oltre Atlantico. Si possono poi annoverare nell'elenco anche alcuni autori hard boiled, stile tipico degli Stati Uniti, come Raymond Chandler e Dashiell Hammett.


Descrizione del genere[modifica | modifica wikitesto]

Furono stabilite alcune convenzioni e cliché per limitare le sorprese da parte del lettore riguardo ai dettagli della trama e, soprattutto, riguardo all'identità dell'assassino. Molti autori eccellevano nel condurre i lettori su una falsa pista per poi indicare convincentemente come colpevole il personaggio più insospettabile. C'era anche una predilezione per determinati personaggi ed ambientazioni, come la remota casa della campagna inglese con i suoi abitanti dell'alta borghesia.

Le regole del gioco - gli enigmi dell'etò d'oro erano infatti considerati giochi - furono codificate nel 1929 da Ronald Knox.[4] Secondo Knox, il giallo "deve avere come suo primo obbiettivo lo scioglimento di un mistero; un mistero i cui elementi sono presentati in modo chiaro al lettore in una prima fase dello svolgimento, e la cui natura è tale da suscitare curiosità, una curiosità che sarà gratificata nel finale."

I 'Dieci Comandamenti' (o 'Decalogo') di Knox sono:

  1. Il criminale deve essere menzionato nella parte iniziale della storia, ma il lettore non deve poter venire a conoscenza dei suoi pensieri.
  2. Tutti i fattori soprannaturali o preternaturali sono proibiti.
  3. Non è permessa più di una stanza o passaggio segreto.
  4. Nessun veleno ad oggi sconosciuto può essere usato, nè qualunque attrezzo che richiederebbe una lunga spiegazione scientifica alla fine.
  5. Nessun personaggio cinese deve figurare nella storia.
  6. Nessun evento fortuito deve mai aiutare l'investigatore, nè egli deve mai avere un'intuizione immotivata che si dimostri esatta.
  7. L'investigatore stesso non deve essere il colpevole.
  8. L'investigatore è obbligato a dichiarare qualsiasi indizio scopra.
  9. L'amico stupido dell'investigatore, il 'Watson' della situazione, non deve mai nascondere al lettore qualsiasi pensiero gli passi per la testa: la sua intelligenze deve essere leggermente, ma molto leggermente, inferiore a quella del lettore medio.
  10. I gemelli, ed i doppi in generale, non devono figurare, a meno che non si sia stati debitamente preparati alla loro comparsa.

Una lista simile ma più dettagliata di requisisti fu stilata da S. S. Van Dine in un articolo intitolato Venti regole per scrivere romanzi polizieschi, che comparve su The American Magazine nel settembre del 1928. A questa lista ci si riferisce comunemente con l'espressione 'I Comandamenti di Van Dine'.[5]

Declino e caduta[modifica | modifica wikitesto]

Lo scoppio della seconda guerra mondiale è spesso considerato l'inizio della fine del giallo 'leggero' e strettamente deduttivo dell'età d'oro. Ma, come scrive Ian Ousby, l'età d'oro

« morì lentamente. A dire il vero, si potrebbe dire che non è ancora morta, dato che i sui stilemi si sono dimostrati ostinatamente persistenti in scrittori da cui ci si sarebbe aspettati che li avessero abbandonati del tutto considerandoli datati, o sbagliati. Tuttavia la seconda guerra mondiale segnò un termine significativo, proprio come la prima guerra mondiale aveva segnato un inizio significativo.

Solo durante il periodo tra le due guerre, e soprattutto negli anni venti, l'età d'oro ebbe la felice innocenza, la purezza e la cognizione di causa che sono state la sua vera caratteristica distintiva.

Persino negli anni trenta questi presupposti furono messi in discussione. [...] Se da una parte era stata abitudine diffusa identificare l'età d'oro con un marchio di qualità, ciò divenne allo stesso modo l'espediente per screditarla. Questa aveva, tale era l'accusa, seguito regole che trivializzavano il suo stesso soggetto. Aveva preferito ambientazioni che esprimevano una visione della società ristretta, se non deliberatamente elitaria. E per quanto riguarda gli eroi aveva creato investigatori nel migliore dei casi bidimensionali, fastidiosi nel peggiore. »

(Ian Ousby,The Crime and Mystery Book)

[senza fonte]

Nonostante avesse iniziato la sua carriera come autore di varie collezioni di successo di storie dell'età d'oro, l'influente critico Julian Symons divenne assai sprezzante verso il giallo classico e, non meno di molti suoi contemporanei, si diede da fare per affossarlo, lodando invece le storie 'psicologiche' come quelle di Francis Iles, solitamente ambientate in contesti suburbani e riguardanti personaggi più 'realistici', appartenenti alla classe medio-bassa.

"Se consideriamo il giallo solo come un enigma, nulla di ciò che è stato scritto negli ultimi vent'anni (prima del 1972) riesce ad avvicinarsi ai migliri lavori dell'età d'oro, sebbene bisogna dire che in pochi ci hanno provato."[3]

Altri attacchi sono stati portati da Edmund Wilson (A chi importa chi ha ucciso Roger Ackroyd?)[6] e Raymond Chandler ("[[La semplice arte del delitto])[7]. Tuttavia, se si guarda al solo volume di vendite, è innegabile che il giallo moderno non ha mai raggiunto la popolarità della letteratura dell'età d'oro.

"Ogni tanto qualcuno riprende la famosa stroncatura di Edmund Wilson dei romanzi polizieschi A chi importa chi ha ucciso Roger Ackroyd?. Wilson considerava il genere inevitabilmente subletterario, una dipendenza o un innocuo vizio al pari dei cruciverba. Ma la verità è che per ogni Edmund Wilson che resiste al genere ci sono dozzine di intellettuali che lo hanno adottato senza riserve. Il duraturo fascino intellettuale del romanzo poliziesco [...] è una delle meraviglie letterarie del secolo."[8]

Influenze durature[modifica | modifica wikitesto]

Comunemente si definisce 'cosy' (trad. piacevole) la letteratura gialla contemporanea influenzata dall'età d'oro, per distinguerla da quella hard boiled popolare negli Stati Uniti. Scrittori recenti che lavorano in questo filone sono, tra gli altri, Sarah Caudwell, Ruth Dudley Edwards, Peter Lovesey e Simon Brett. Serie televisive 'cosy' includono La signora in giallo (Murder, She Wrote) e L'ispettore Barnaby (Midsomer Murders).

Il gioco da tavolo Cluedo ('Clue' in Nord America, ovvero indizio) si basa sulla espediente dell'omicidio nella casa di campagna.

Esistono molti gruppi di supporto per i fan del giallo dell'età d'oro, compresi una Wiki e uno Yahoo! Group.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Booker, Christopher. The Seven Basic Plots: Why We Tell Stories.Continuum, 2004, page 507. ISBN 978-0826452092
  2. ^ Stern, Philip Van Doren. "The Case of the Corpse in the Blind Alley", Virginia Quarterly Review, Vol. 17, 1941, pp 227-236. Ristampato ad Haycraft, Howard, Murder for Pleasure: The Life and Times of the Detective Story, edizione riveduta, New York: Biblio and Tannen, 1976.
  3. ^ a b Symons, Julian, Bloody Murder: From the Detective Story to the Crime Novel: A History. London: Faber and Faber, 1972 (with revisions in Penguin Books, 1974). ISBN 0-14-003794-2. Pagina 149 (Penguin edition).
  4. ^ From the Introduction to The Best Detective Stories of 1928-29. Ristampato ad Haycraft, Howard, Murder for Pleasure: The Life and Times of the Detective Story, edizione riveduta, New York: Biblio and Tannen, 1976.
  5. ^ Van Dine's Commandments (Retrieved 2009-05-03.)
  6. ^ Wilson, Edmund. “Who Killed Roger Ackroyd,” The New Yorker. June 20, 1945.
  7. ^ Chandler, Raymond. “The Simple Art of Murder,” The Atlantic Monthly”. December 1944.
  8. ^ Lehman, David. “The Mysterious Romance of Murder.” Boston Review, Feb/Mar 2000

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

[[Category:Detective fiction]]

it:Decalogo di Knox