Ursus arctos californicus

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grizzly della california
Immagine di Ursus arctos californicus mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EX it.svg
Estinto (1922)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Ursidae
Genere Ursus
Specie Ursus arctos
Sottospecie Ursus arctos californicus
Nomenclatura trinomiale
Ursus arctos californicus
Merriam[1], 1896

Il Grizzly della California o grizzly californiano (Ursus arctos californicus, Merriam, 1896) era una sottospecie di grizzly nativa del nordamerica, estinta a partire dagli anni venti del XX secolo, era il carnivoro più grande delle americhe dopo il grizzly.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il grizzly della California si distingueva dall'attuale grizzly per una colorazione leggermente più scura, per una macchia nera sulla fronte e per l'assenza della gobba sulla schiena come hanno molte specie di orsi. Testimonianze ottocentesche descrivono il grizzly californiamo come un animale dotato di forza sovrumana e di temperamento aggressivo, perciò da cacciare, potrebbe essere stato infatti questo il motivo della sua estinzione, i coltivatori iniziarono a temerlo e a cacciarlo. La sottospecie fu scoperta nel 1866 in California, ma descritta solo nel 1896. Questo animale si nutriva di una gran varietà di piante, e di grandi ungulati come gli alci e i cervi.

Il suo areale andava dalla California al Canada. Dopo la sua estinzione in natura nel 1909 divenne il simbolo del nordamerica, ma si estinse poi nell'agosto del 1922 a causa della caccia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) C. Hart Merriam, Preliminary Synopsis of the American Bears in Proceedings of the Biological Society of Washington, vol. 10, 13 aprile 1896, pp. 65–83. URL consultato l'11 novembre 2013.

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