Urso (praefectus urbi)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Urso (latino: Ursus; floruit 415-416; ... – ...) fu un politico dell'Impero romano d'Oriente, praefectus urbi di Costantinopoli nel 415-416.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 415 Urso ricopriva la carica di praefectus urbi di Costantinopoli. Il 4 settembre di quell'anno scortò le reliquie di Zaccaria e di Giuseppe traslate nella Grande Chiesa;[1] è attestato in carica da leggi promulgate il 31 ottobre,[2] e il 17 febbraio 416.[3]

Nel 415 l'imperatore d'Occidente, Onorio, sconfisse un usurpatore, Prisco Attalo; il 28 giugno del 416 Urso celebrò l'evento con spettacoli a teatro.[4] In quello stesso anno è attestato in carica in una legge a lui indirizzata e promulgata il 23 luglio,[5] mentre il 30 settembre scortò l'imperatore Teodosio II, che tornava a Costantinopoli da Eraclea.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Chronicon Paschale, sub anno 415.
  2. ^ Codex Theodosianus, VI.23.1.
  3. ^ Codex Theodosianus, XII.1.180.
  4. ^ a b Chronicon Paschale, sub anno 416.
  5. ^ Codex Theodosianus, XIV.16.2.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]