Urinocoltura

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L'urinocoltura o urocoltura è un esame che valuta la presenza o meno di microrganismi nell'urina.

Procedura[modifica | modifica wikitesto]

Nell'urinocoltura si effettua un prelievo dell'urina, con procedura sterile; solitamente sono necessari 5 ml inseriti in una provetta.

Prelievo[modifica | modifica wikitesto]

Si preleva il "mitto intermedio" ovvero non la prima minzione (getto di urina), poiché nella prima vi può essere contaminazione da batteri commensali dell'uretra.

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

I campioni di urina devono essere immediatamente messi in coltura altrimenti si corre il rischio che i microrganisimi vi si moltiplichino, se questo non dovesse essere possibile i campioni devono essere refrigerati o messi in un liquido batteriostatico che impedisca la moltiplicazione dei germi. La presenza di germi dà luogo alla crescita di colonie batteriche dopo alcuni giorni. Si considera positivo un numero di oltre 10.000 batteri/ml.

Esame[modifica | modifica wikitesto]

In seguito si effettuano diluizioni (fino a 10 alla -9) e si procede con la metodologia del "doppio" come precauzione da eventuali incidenti: poi su piastra si va a saggiare la presenza di Escherichia coli o di altri Enterobatteri, grazie all'utilizzo di un'ansa di platino appositamente sterilizzata con becco di Bunsen.
Per l'Escherichia coli si utilizza un terreno di Mac Conkey (terreno selettivo per Gram negativi), mentre per altri enterobatteri si utilizza il TSA (Trypticase Soy Agar).

Test aggiuntivo[modifica | modifica wikitesto]

In base allo sviluppo di batteri in una o entrambe le due piastre, si va a saggiare la resistenza agli antibiotici, mediante l'antibiogramma.

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