Uriel da Costa

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Uriel da Costa (Oporto, 1585Amsterdam, 1640) è stato un filosofo portoghese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato in una famiglia di ricchi commercianti ebrei apparentemente convertiti al cattolicesimo, studiò teologia nell'Università di Coimbra e ne fu insegnante. Non convinto della dottrina cristiana, attirò su di sé i sospetti dell'Inquisizione. Da Costa, con la moglie, la madre e i tre fratelli, pensò bene di emigrare in Olanda.

Ad Amsterdam assunse il nome di Uriel, sostituendo il nome Gabriel impostogli nel battesimo. Di idee materialiste e razionaliste, espose negli scritti le sue critiche alle dottrine e alle pratiche ebraiche: nel 1623 pubblicò l'Esame delle tradizioni farisaiche, sostenendo che l'anima muore insieme con il corpo. Censurato dalla sinagoga, si trasferì nella comunità ebraica di Amburgo, dalla quale però fu in breve espulso e tornò ad Amsterdam.

Nel 1640 da Costa raggiunse un accordo con le autorità ebraiche per rinnegare pubblicamente le proprie idee e potersi così reinserire nella comunità. Nelle sue memorie, Exemplar humanae vitae, narra in dettaglio quelle circostanze affermando che, pur avendo accettato quell'accordo, avrebbe in realtà mantenuto le proprie idee. Quel giorno, nella sinagoga, lesse pubblicamente una confessione di pentimento redatta dai rabbini; poi, legato a una colonna, ricevette 39 frustate; ancora, seduto a terra, ascoltò l'annuncio della sua riabilitazione. Infine, sdraiato nell'ingresso della sinagoga, dovette subire l'ulteriore umiliazione di essere calpestato dalla comunità dei fedeli che usciva dal tempio; solo a questo punto poté dirsi integralmente reintegrato nella comunità della “Nuova Gerusalemme”.

Nei giorni successivi a questo episodio, da Costa concluse le sue memorie, le cui ultime pagine descrivono l'episodio della punizione e della riabilitazione, e si suicidò con un colpo di pistola.

Influenza[modifica | modifica sorgente]

L'eredità di Uriel da Costa, il suo materialismo e la sua critica ai rituali e all'ipocrisia delle religioni organizzate, fu raccolta da Spinoza, uno dei maggiori filosofi di ogni tempo; è possibile che egli, ancora adolescente, abbia assistito alla pubblica umiliazione di Uriel Da Costa e, forse per questo motivo, decenni dopo, non vorrà essere presente in occasione della sua espulsione dalla comunità ebraica di Amsterdam.

Bibliografía[modifica | modifica sorgente]

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Exemplar humanae vitae, 1687.

Studi[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Jean-Pierre Osier, D'Uriel da Costa a Spinoza, Berg International, Paris, 1983 ISBN 2-900269-31-8
  • Omero Proietti, Uriel da Costa e l'«Exemplar humanae vitae», Quodlibet, Macerata, 2005 ISBN 88-7462-034-9

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Comitato internazionale Uriel da Costa (en portoghese) ([1])

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