Uri Geller

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Uri Geller nel 2005

Uri Geller (Tel Aviv, 20 dicembre 1946) è un personaggio televisivo israeliano, divenuto famoso per i poteri psichici che ha affermato di possedere.

Geller arrivò al successo negli anni settanta attraverso una serie di apparizioni televisive in cui, con alcuni esperimenti, affermò di aver dimostrato le sue capacità di telecinesi, rabdomanzia e telepatia, ritenendosi capace, in particolare, di poter piegare cucchiai, fermare o accelerare lancette di orologi ecc. Malgrado i prestigiatori siano in grado di produrre risultati identici usando i trucchi della magia da palcoscenico, Geller affermava che questi effetti erano causati dalla forza della propria mente e dai poteri della volontà.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato da genitori ebrei provenienti da Ungheria e Austria, venne così chiamato in memoria di un cugino morto in un incidente a Budapest. Secondo quanto da lui affermato, venne a conoscenza dei propri poteri a quattro anni. Precedentemente aveva affermato che ciò avvenne quando aveva cinque anni, cioè quando si sarebbe accorto di poter piegare un cucchiaio senza l'uso della forza.[1]

Ha affermato di aver fatto parte dell'esercito israeliano come paracadutista prendendo parte nel 1967 alla Guerra dei sei giorni.

Lavorò come modello per servizi fotografici nel 1968 e nel 1969, anni in cui divenne abbastanza famoso in Israele esibendosi in alcuni locali notturni.

L'apparizione nel programma della televisione inglese The Dimbleby Talk-In segnò l'inizio della sua fama internazionale. Attirò anche l'attenzione della comunità scientifica, desiderosa di verificare l'attendibilità delle sue affermazioni, ma non vennero mai riscontrate prove tangibili delle sue capacità. Raggiunse l'apice della sua carriera negli anni settanta, ritirandosi poi negli anni ottanta e tornando ad apparire in televisione solo agli inizi degli anni novanta con il programma Uri Nation.

Afferma di essersi arricchito ricercando nuovi giacimenti per conto di compagnie minerarie per mezzo dei suoi poteri.

In seguito a un suo spettacolo nel Nord Europa, Geller è stato citato in giudizio da una donna che ha affermato di essere rimasta incinta di una gravidanza non voluta a causa delle capacità psichiche del personaggio: infatti la spirale contraccettiva della donna sarebbe stata deformata per colpa degli esperimenti di Geller.

Tra le diverse smentite ai presunti poteri parapsicologici del personaggio, celebre rimane un aneddoto raccontato da un fotografo a Piero Angela, durante la prima puntata de Indagine sul paranormale (trasmessa dalla Rai nel 1977). Tra i tanti "prodigi", Geller si vantava di poter scattare le cosiddette "fotografie psichiche", ovvero un autoritratto acquisito puntando su di sé la macchina fotografica con il copriobbiettivo sigillato da nastro adesivo. In realtà, dopo una dimostrazione in un albergo di New York, Geller fornì alla stampa una foto nella quale comparivano le sue dita mentre sollevavano il coperchio di proposito: non si era infatti accorto che la macchina montava un grandangolo da 17mm (che enfatizzò il profilo delle dita, rendendolo perfettamente visibile). Questa constatazione ha fatto sorgere il sospetto che il personaggio si scattasse abitualmente una foto furtiva in modo tradizionalissimo, durante l'inevitabile confusione tra una dimostrazione e l'altra, per poi presentarla quale fenomeno al momento opportuno.[1]

Nel novembre del 2000 Uri Geller ha denunciato la Nintendo affermando che Kadabra (il cui nome originale giapponese, Yungerā, si ritiene possa derivare da quello di Geller) era "un Pokémon malvagio e occulto" e che la Nintendo aveva rubato la sua identità usando il suo nome[2]. Geller, che inoltre riteneva i segni a forma di S sul corpo del Pokémon un richiamo alle SS naziste, perse la causa.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Sono molti i critici di alto profilo di questo personaggio, tra i quali soprattutto James Randi, che afferma che Geller non abbia alcuna reale abilità psichica. A sostegno della propria tesi, Randi ha più volte ripetuto gli esperimenti di Geller ottenendo i medesimi strabilianti risultati, ma sempre sottolineando di aver utilizzato unicamente trucchi e illusionismo.[3]

Randi, utilizzando filmati delle performance di Uri Geller, è stato in grado di mostrare i punti in cui Geller stava barando, per esempio sbirciando segretamente la realizzazione di un disegno che doveva poi indovinare leggendo il pensiero, piegando chiavi e cucchiai utilizzando la forza delle mani e non quella della mente e così via. Tali trucchi sono difficili da cogliere da parte di una persona che non pratica la prestidigitazione, in quanto Geller fa ampio uso della tecnica del depistaggio.

Nel lavoro di preparazione di una puntata del celebre programma americano The Tonight Show di Johnny Carson, a cui Uri Geller era invitato, Randi ha fatto da consulente allo scopo di impedire che questi attuasse i suoi trucchi. Come risultato Geller non è stato in grado di portare a buon fine nessuno dei suoi numeri paranormali, giustificandosi dicendo che la pressione psicologica da parte del conduttore, nonché il suo atteggiamento scettico, avevano avuto un influsso negativo sui suoi poteri.[3]

Una spiegazione dei trucchi usati da Uri Geller si trova nel testo Confessions of a Psychic, scritto da Martin Gardner usando lo pseudonimo di Uriah Fuller[1], o anche in Viaggio nel mondo del paranormale di Piero Angela.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Martin Gardner, Confessioni di un medium (I Quaderni di Magia, 2008 (Confessions of a Psychic, Uriah Fuller, 1975; trucchi e segreti realmente usati dai più celebri sensitivi).
  2. ^ BBC News | ENTERTAINMENT | Geller sues Nintendo over Pokémon
  3. ^ a b Piero Angela, Viaggio nel mondo del paranormale, 1ª ed., Milano, Garzanti, maggio 1978, pp. 206-216.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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