Uri (Italia)
| Uri comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Gennaro Galzerano (lista civica) dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°38′0″N 8°30′0″E / 40.63333°N 8.5°ECoordinate: 40°38′0″N 8°30′0″E / 40.63333°N 8.5°E | ||||
| Altitudine | 150 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 56,72 km² | ||||
| Abitanti | 3 053[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 53,83 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Alghero, Ittiri, Olmedo, Putifigari, Sassari, Usini, Villanova Monteleone, Tissi, Ossi | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 07040 | ||||
| Prefisso | 079 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 090076 | ||||
| Cod. catastale | L503 | ||||
| Targa | SS | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | uresi | ||||
| Patrono | Nostra Signora della Pazienza | ||||
| Giorno festivo | 13 settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Uri all'interno della provincia di Sassari |
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| Sito istituzionale | |||||
Uri (Uri in sardo) è un comune italiano di 3.053 abitanti[1] della provincia di Sassari in Sardegna. Ubicato fra colline coltivate ad uliveti a circa 150 mt di altitudine, sorge in posizione equidistante a Nord-ovest fra Alghero e Sassari.
Indice |
[modifica] Storia
Le prime tracce della presenza umana nel territorio risalgono verosimilmente all'età nuragica (dal 1700 a.C. al II secolo d.C.) lo testimonia la presenza nel centro del paese del sito nuragico di S.ta Caterina, il centro continuò ad essere abitato anche durante il periodo romanico. Con il declino dell'impero romano, la Sardegna e il territorio di Uri fu oggetto per
diversi secoli di continue scorrerie barbariche: Vandali, Ostrogoti, Longobardi, Arabi. In seguito si costituirono quattro regni indipendenti, i Giudicati di: Torres, Arborea, Cagliari, Gallura (Storia della Sardegna dei Giudicati, dal IX al XV) Uri fece parte del giudicato di Torres. A seguito dello scisma nel 1054 tra la Chiesa romana e quella di Bisanzio ebbe inizio un processo di riorganizzazione delle diocesi che portarono nel 1205 all'edificazione dell'abbazia benedettina cistercense di Santa Maria di Paulis (Ittiri) eretta nelle vicinanze di un villaggio distrutto intorno al XIV secolo. Verso la fine del XIII secolo il giudicato di Torres risultava diviso tra il giudicato di Arborea e le famiglie genovesi dei Doria e Malaspina, dopo diversi decenni di guerre con i catalano-aragonesi i Malaspina persero di controllo di questi territori lasciando i villaggi del logudoro completamente devastati dalle continue guerre e saccheggi. Nel 1366 il territorio di Coros di cui Uri (con Ittiri, Usini, Tissi e Ossi) faceva parte venne occupato dalle armate giudicali di Mariano IV giudice di Arborea e liberato dall'occupazione catalano-aragonese, nel 1376 un'epidemia di peste devastò il territorio già debilitato dalla continue guerre (la peste uccise anche mariano IV). In seguito i catalano-aragonesi ripresero in mano il territorio e lo mantennero fino al 1479 anno che sancisce l'unione tra i due regni sotto la corona di Spagna. Essi regnarono fra alterne vicente per diversi secoli, fino al passaggio del Regno di Sardegna ai Savoia a seguito dei trattati di Londra e L'Aia nel 1718 e 1720.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
- Chiesa di Nostra Signora della Pazienza, XVI sec.
- Chiesetta di Santa Croce, XII sec.
- Sito archeologico di Santa Caterina
- Rovine dell'abbazia di N.S. Paulis (Nel comune di Ittiri )
- Stele di Pedralonga
[modifica] Spazi pubblici
- Piazzetta del lavatoio
- Centro Santa Caterina
- Palazzo delle scuole
[modifica] Costume tradizionale di Uri
Esistono diverse fonti iconografiche che rappresentano uomini e donne che indossano il costume urese. L'abito tradizionale femminile è caratterizzato da una gonna nera (Sa Munnedda) con una balza in terziopelo, un grembiule in murè e da un copricapo (Su Mancaloru), di tulle o in seta, mantenuto da una cuffia in raso bianco o in broccato.
Altre parti del vestiario sono: Sa Pettiera (in seta), Su Corittu, di terziopelo fiorato ed ornato con varie applicazioni (le roselline), Su Pittigliu (rosa per le classi meno abbienti, ricamato a mano per le classi agiate), Su Bustu, ricamato su raso bianco con fili di seta e di oro o in broccato. Da ricordare per la preziosità è il Pittiglio (l'unico in tutta la Sardegna ad essere ricamato) e il fiocco viola.
L'abito è anche molto ricco di gioielli: i bottoni che chiudono la camicia (Sos buttones de pettorra), i bottoni in filigrana
che chiudono Su Corittu, quattro in un braccio e quattro nell'altro, il medaglione d'oro, una collana di corallo e le orecchine (Sas Pendinas) anch'esse in corallo.
L'abito tradizionale maschile è costituito da copricapo, camicia, gilet nero (Su Cossu), Is Ragas (o in alternativa dei pantaloni in orbace), calzoni e ghette. Il copricapo, la berritta, è un cappello a berretto con forma di sacco, confezionato in panno nero o ancora in orbace.
Le tradizioni vengono mandate avanti dal "gruppo folk Santa Rughe", dal "gruppo folk Uri", che hanno cercato di scoprire i balli tipici del paese, tra cui sa moresa (ballo tipico e solo di Uri) e soprattutto di valorizzare il vero costume di Uri, e dal coro di Uri.
[modifica] La Sagra del Carciofo
La prima edizione della sagra ha avuto luogo nel 1990 ed ogni anno nella seconda domenica di marzo si celebra il prodotto più famoso della zona, è una due giorni intensa di eventi di carattere gastronomico incentrata sulla promozione e valorizzazione del prodotto locale, oltre ad una serie di manifestazioni collaterali che attirano un sempre più numeroso pubblico.
[modifica] Il lago di Uri
Il Cuga è un lago di origine artificiale situato a nord-ovest nella provincia di Sassari. Nel fondo sono presenti alcuni resti archeologici visibili quando il lago è nel suo momento di secca: tra settembre e dicembre. In prossimità delle sue sponde si trovano:
- Chiesa di San Leonardo (in territorio di Ittiri): in stile romanico e risalente al XIII sec.;
- Nuraghe Peppe Gallu;
- Nuraghe Attentu;
- Nuraghe Su Cuttu;
- Nuraghe Sa Curdiola;
- Nuraghe Alzola sa Cudina;
- Nuraghe Bilianu Pinna;
- Nuraghe Pigalvedda.
Nel lago è praticata l'attività di pesca sportiva.
[modifica] Economia
L'economia del paese si basa sull'agricoltura e l'allevamento ovino, l'artigianato. Uri è un centro agricolo noto per la carcioficoltura, la viticoltura e l'olivicoltura. La cittadina fa parte delle "Città dell'olio".[2]
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Gennaro Galzerano (lista civica) dal 16/05/2011
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Città dell'Olio
[modifica] Altri progetti
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