Urban Legend

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Urban Legend
Urban Legend.png
L'assassino in una scena del film
Titolo originale Urban Legend
Paese di produzione USA
Anno 1998
Durata 99 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore, slasher, splatter
Regia Jamie Blanks
Sceneggiatura Silvio Horta
Casa di produzione Original Film
Fotografia James Chressanthis
Montaggio Jay Cassidy
Musiche Christopher Young
Scenografia Charles Breen
Costumi Mary Claire Hannan
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Urban Legend è un film del 1998 diretto da Jamie Blanks.

Il film, nato dopo il successo di pellicole come Scream e So cosa hai fatto, prende spunto da alcune famose leggende metropolitane.

Dopo questo film sono stati realizzati alcuni sequel, come Urban Legend Final Cut, uscito nei cinema nel 2000, e Urban Legend 3, uscito solo per il mercato home video.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro della vicenda è il Pendleton College in New England. La tranquillità del campus viene interrotta dall'omicidio di una studentessa, assassinata a colpi di ascia mentre si trovava alla guida della sua automobile. La sera successiva due ragazzi, Natalie e Damon, appartati in un bosco, vengono aggrediti da una persona che indossa un giubbotto da eschimese. A seguito di una lotta Damon viene sopraffatto ed impiccato vicino l'auto. Natalie, sconvolta, fugge. Quando ritorna con Reese, la guardia giurata del Campus, non c'è traccia né della macchina né di Damon. La ragazza ipotizza un macabro scherzo di Damon, non nuovo a questo tipo di burle. Secondo alcuni amici, però, il ragazzo sarebbe partito per il week end in montagna e per questo motivo non rintracciabile. Natalie inizia a mettere in collegamento alla sua vicenda e alla morte della studentessa altri avvenimenti; il principale è la storia di un massacro avvenuto esattamente 25 anni prima nel college, avvenimento bollato come leggenda metropolitana ma oggetto di una prossima festa universitaria.

L'unico sopravvissuto è diventato insegnante: si tratta del Prof. Wexler. Il giorno dopo Natalie e Paul (un giornalista-studente del campus) indagando nel suo ufficio scoprono una stanzina con strani oggetti, tra cui un'ascia e un cappotto da Esquimese. Al momento di uscire vengono sorpresi proprio da Wexler che li porta dal Preside. Il dirigente scolastico ricorda a Natalie di stare attenta con la legge, in quanto per una vecchia vicenda legata alla morte di un ragazzo, lei e Michelle (la prima ragazza uccisa) sono sottoposte al regime della condizionale, di conseguenza la studentessa rischia la carcerazione in caso di recidiva.

Il Prof Wexler non è l'unico sospettato da Natalie. Anche il bidello della scuola rientra nel novero, essendo uno dei pochi che si ricordi del massacro. Inoltre è un tipo molto strano, al limite della follia e si trova sempre vicino ai luoghi dove si trova qualche cadavere. I cadaveri continuano ad aumentare: Sasha, una conduttrice radiofonica, amica di Natalie, viene uccisa, in diretta radiofonica e la guardia di sicurezza del campus trova un lago di sangue nella stanza del Prof Wexler. Natalie, la sua amica Brenda e Paul scappano dal Campus. Si fermano per chiamare aiuto in una stazione di servizio e mentre Paul telefona le ragazze aprendo il bagagliaio dell'auto trovano il cadavere di Wexler. Impaurite corrono verso la campagna, inseguite da Paul, Brenda rimane indietro ma Natalie trova una macchina e si fa dare un passaggio. È il bidello della scuola che la invita a indossare il suo giubbotto, identico a quello del killer, per ripararsi dal freddo. Natalie sospetta fortemente il collaboratore scolastico, quando spunta dalla direzione opposta una macchina con a bordo il presunto omicida che riesce a scaraventare fuori strada la macchina con i due uccidendo il bidello nell'impatto.

Natalie, scappa dall'auto e torna al campus. Si ferma ad una colonnina SOS per chiamare le guardie del campus, ma non ottiene risposta. Sentite le grida della sua amica Brenda entra in un'ala abbandonata dell'università e la trova sdraiata a braccia e gambe allargate sul divano. Quando si avvicina per vedere se sta bene, Brenda la colpisce ghignando. Tutti i cadaveri sono messi in bella mostra nella stanzetta, compreso quello del bidello, del professore di folklore, del Preside e di Damon, come delle foto ricordo. Brenda ha fatto tutto questo per vendetta. Infatti il ragazzo ucciso nell'incidente causato da Michelle, con la macchina di Natalie che non fermò l'amica, era il suo fidanzato e promesso sposo. Il piano di vendetta della ragazza prevedeva la ricaduta della responsabilità sul professore di folklore, grande conoscitore di leggende metropolitane, materia che stava appunto insegnando in quel periodo.

Durante la spiegazione arriva Paul che finge di voler fare uno scoop su tutti gli omicidi, promettendo in cambio delle rivelazioni il silenzio sul nome del killer. Brenda non si fida e sta per sparargli, ma viene colpita dalla guardia giurata. Natalie approfitta della confusione e impossessatasi della pistola di Brenda le spara, facendola volare fuori dalla finestra. Natalie e Paul corrono a chiedere aiuto, ma dal sedile posteriore spunta Brenda con un'ascia. Paul frena d'istinto facendola precipitare nel fiume in piena. La scena finale vede un piccolo gruppo di studenti in un altro college che parla dell'avvenimento. Tra chi dichiara di credere a quanto detto e chi no, una ragazza dice di sapere molto, ma molto bene, quanto accaduto: è Brenda evidentemente sopravvissuta.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Damon Brooks (interpretato da Joshua Jackson) prima di venire ucciso, accende per errore la radio e per un attimo si sente la canzone "I Don't Want to Wait" di Paula Cole: la sigla iniziale del serial Dawson's Creek interpretato tra gli altri proprio da Joshua Jackson.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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