Uradel

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Facsimile di una rivista tedesca del 1900 intitolata Mitglieder des Geschlechtsverbandes des zum fränkischen Uradel gehörigen Geschlechtes Derer von Eberstein stammend vom „Eberstein“ auf der Rhön.

Uradel (tedesco per ‘primordiale/originale/antica nobiltà’) è un termine non giuridico di classificazione nella nobiltà tedesca come nella nobiltà danese, nella nobiltà norvegese, e nella nobiltà svedese.

In Germania[modifica | modifica wikitesto]

Il termine si riferisce a nobili famiglie il cui lignaggio ancestrale può essere fatto risalire a tempi prima del Basso Medioevo, in particolare a prima del 1350 o 1400. Contrasta con Briefadel (lett. "lettera di nobiltà"), titoli creati dal monarca con lettere patenti, una moda che, influenzata dalla prassi francese, è stata introdotta in Germania sotto l'imperatore Carlo IV (r. 1346–1378).[1]

Il termine fu introdotto nel XIX secolo.[2] Non è mai stato adottato in Austria, dove il termine corrispondente è alter Adel ("antica nobiltà").[3] Il termine è usato nella letteratura araldica tedesca standard, quale Almanacco di Gotha (dal 1907), dove viene applicato a tutte le persone e le famiglie, notoriamente per aver portato titoli specifici della nobiltà prima dell'anno 1400. Queste famiglie sono ulteriormente suddivise nelle categorie adlig (nobili e cavalieri), freiherrlich (baroni), e gräflich (conti). Secondo una definizione più rigorosa, riportata da Der Große Brockhaus nel 1928 (vol. 1, s.v. "Adel"), occorre un attestato prima del 1350.

In Danimarca, Norvegia e Svezia[modifica | modifica wikitesto]

Questo termine di origine tedesca Uradel fu adottato, come uradel, nella genealogia scandinava all'inizio del secolo XX. Il termine contrario Briefadel è diventato brevadel.

Anche l'edizione del 1926 di Nordisk familjebok cita il 1350 come la data richiesta, perché "la più antica lettera patente nota risale al 1360".[4] La lettera patente cui si fa riferimento è quella rilasciata da Carlo IV a Wicker Frosch, un patrizio di Francoforte, il 30 settembre 1360.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ursula Siems, Kurt Kluxen, "Politik, Gesellschaft, Wirtschaft von 800 bis 1776" in: Tenbrock, Kluxen, Grütter (eds.), Von Zeiten und Menschen vol. 2, Paderborn (1979), 39–41.
  2. ^ Jacob Grimm, Deutsches Wörterbuch "erst im 19. jh. gebraucht zur bezeichnung ältesten adels" ("in use only from the 19th century for the designation of older nobility"), citing Eichhorn (1821, 1827).
  3. ^ Rudolf Granichstätten-Czerva: "Altösterreichisches Adels- und Wappenrecht" in: Zeitschrift Adler 1.4 (1947), 49–58.
  4. ^ Nordisk familjebok (1926:1120)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]