Ununseptio

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Ununseptio
Generalità
Nome, simbolo, numero atomico ununseptio, Uus, 117
Serie alogeni
Gruppo, periodo, blocco 17, 7, p
Configurazione elettronica
Configurazione elettronica
Proprietà atomiche
Peso atomico (probabile) 310 amu
Configurazione elettronica probabile [Rn]5f146d107s27p5
e per livello energetico 2, 8, 18, 32, 32, 18, 7
Proprietà fisiche
Stato della materia presumibilmente solido
Altre proprietà
Numero CAS 54101-14-3
Isotopi più stabili
iso NA TD DM DE DP
294Uus sintetico 77,9 ms α 10,81 290Uup
295Uus sintetico 14,2 ms α 11,11;11,00;10,91 289Uup
iso: isotopo
NA: abbondanza in natura
TD: tempo di dimezzamento
DM: modalità di decadimento
DE: energia di decadimento in MeV
DP: prodotto del decadimento

Ununseptio (o eka-astato) è il nome temporaneo di un elemento chimico sintetico della tavola periodica. Ha numero atomico 117 e temporaneamente gli è stato attribuito il simbolo Uus. L'ununseptio è stato ottenuto bombardando del calcio 48 con berkelio 249. È un probabile semimetallo. A seguito della sintesi dell'elemento effettuata dal GSI di Darmstadt, il riscontro di due isotopi superpesanti con emivite particolarmente lunghe (circa 1 ora e 11 ore) sembra confermare la presenza dell'isola di stabilità[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'ununseptio è stato scoperto nel 2010 da un team di ricercatori, guidato da Yuri Oganessian dell'Istituto unito per la ricerca nucleare di Dubna, Russia.[2] [3] All'epoca, comunque, la IUPAC rifiutò di provvedere un nome ufficiale all'elemento e di aggiungerlo alla tavola periodica in quanto un solo esperimento non è sufficiente a dare per certa la sintesi di un elemento artificiale.[4]

La scoperta è stata confermata il 1º maggio 2014 da un team della GSI (Società per la ricerca sugli ioni pesanti) di Darmstadt, Germania[5], che ha sintetizzato l'elemento utilizzando un team differente e apparecchiature differenti in un luogo differente da quello del primo esperimento (elementi importanti da specificare ai fini della conferma della scoperta da parte della IUPAC)[6].

Sintesi[modifica | modifica sorgente]

L'elemento è stato sintetizzato bombardando berkelio-97 con proiettili di calcio-20:

\,^{48}_{20}\mathrm{Ca} + \,^{249}_{97}\mathrm{Bk} \to \,^{294}_{117}\mathrm{Uus} [6][1]

Per realizzare la sintesi il GSI ha atteso che l'Oak Ridge National Laboratory producesse una quantità significativa di berkelio. Dopo due anni l'esperimento ha potuto essere condotto con 13 mg di berkelio bombardato con proiettili di calcio accelerati ad una velocità pari ad un decimo di quella della luce[6]. L'identificazione delle particelle prodotte è stata effettuata tramite il TASCA (TransActinide Separator and Chemistry Apparatus)[1].

Decadimento[modifica | modifica sorgente]

L'esperimento al GSI ha rilevato due serie di decadimenti formata ciascuna da sette decadimenti α e una fissione spontanea. Tra i prodotti del decadimento si è formato dubnio-270 e laurenzio-266. Questo secondo isotopo, ottenuto per decadimento α del dubnio-270, non era mai stato osservato prima d'ora. I due isotopi formati hanno delle emivite che sono le più lunghe che si conoscano tra gli isotopi superpesanti. Il laurenzio-266 ha un'emivita di 1.0^{+1.9}_{-0.4} ore, mentre il dubnio-270 ha un'emivita di circa 11 ore[7].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) 48Ca+249Bk Fusion Reaction Leading to Element Z=117: Long-Lived α-Decaying 270Db and Discovery of 266Lr. URL consultato il 7 maggio 2014.
  2. ^ (EN) Missing link element created., TgDaily, 7 aprile 2010. URL consultato il 10 aprile 2010.
  3. ^ (EN) Yu. Ts. Oganessian et al., Synthesis of a new element with atomic number Z=117 (abstract) in Phys. Rev. Lett., vol. 104, nº 142502, 9 aprile 2010, DOI:10.1103/PhysRevLett.104.142502. URL consultato il 2 maggio 2014.
  4. ^ (EN) Scientists Confirm The Existence Of Element 117. URL consultato il 7 maggio 2014.
  5. ^ (EN) J. Khuyagbaatar et al., 48Ca+249Bk Fusion Reaction Leading to Element Z=117: Long-Lived α-Decaying 270Db and Discovery of 266Lr in Phys. Rev. Lett., vol. 112, nº 172501, 1º maggio 2014, DOI:10.1103/PhysRevLett.112.172501. URL consultato il 2 maggio 2014.
  6. ^ a b c (EN) Superheavy Element 117 Points to Fabled “Island of Stability” on Periodic Table. URL consultato il 7 maggio 2014.
    «"In contrast to the first discovery, we are a different team at a different place using a different device. I think within the scientific community that will change the view on element 117 from an element that has been claimed to be observed to an element that is confirmed.”»., (Christoph Düllmann, del GSI)
  7. ^ (EN) Element 117 May Finally Get a Real Name. URL consultato il 7 maggio 2014.

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