Università presenti in Italia

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Le università in Italia sono enti di diritto pubblico con il compito di promuovere la ricerca, il progresso della scienze e l'istruzione di livello superiore.

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

Sono generalmente divise in:

Le ultime due categorie di enti per statuto, non tengono corsi di laurea ma solo di dottorato e/o di master.[1]

Ogni università era divisa in diverse Facoltà universitarie, con la riforma del 2009 accorpate in Dipartimenti universitari.

La distribuzione per regione[modifica | modifica sorgente]

Regione Numero
università
statali
Popolazione
(abitanti)
Densità
n. abitanti / n. università
Lombardia 8 9 839 177 1 229 898
Campania 6 6 620 795 1 090 853
Lazio 7 5 690 444 948 407
Emilia-Romagna 4 4 377 435 1 094 359
Marche 4 1 552 968 388 242
Puglia 4 4 084 035 1 021 009
Toscana 7 3 730 130 532 876
Veneto 4 4 916 197 1 229 049
Abruzzo 3 1 338 898 446 299
Calabria 3 2 009 252 669 750
Friuli Venezia Giulia 2 1 234 198 617 099
Piemonte 3 4 449 185 1 483 062
Sardegna 3 1 672 511 557 504
Sicilia 4 5 042 992 1 680 997
Umbria 2 902 138 451 069
Basilicata 1 588 662 588 662
Liguria 1 1 615 986 1 615 986
Molise 1 320 229 320 229
Trentino Alto Adige 2 1 021 857 510 929
Valle d'Aosta 0 127 065
Italia Italia 68 60 380 912 887 955

Università[modifica | modifica sorgente]

Università statali[modifica | modifica sorgente]

Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Abruzzo vi sono 3 università pubbliche:

Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Basilicata vi è 1 università pubblica:

Coat of arms of Calabria.svg Calabria[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Calabria vi sono 3 università pubbliche:

Regione-Campania-Stemma.svg Campania[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Campania vi sono 6 università pubbliche:

Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Emilia-Romagna vi sono 4 università pubbliche:

Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli Venezia Giulia[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Friuli Venezia Giulia vi sono 2 università pubbliche:

Lazio-Stemma.png Lazio[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Lazio vi sono 6 università pubbliche:

Coat of arms of Liguria.svg Liguria[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Liguria vi è 1 università pubblica:

Flag of Lombardy.svg Lombardia[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Lombardia vi sono 8 università pubbliche:

Coat of arms of Marche.svg Marche[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Marche vi sono 4 università pubbliche:

Regione-Molise-Stemma.svg Molise[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Molise vi è 1 università pubblica:

Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Piemonte vi sono 3 università pubbliche:

Coat of Arms of Apulia.svg Puglia[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Puglia vi sono 4 università pubbliche:

Sardegna-Stemma.svg Sardegna[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Sardegna vi sono 3 università pubbliche:

Coat of arms of Sicily.svg Sicilia[modifica | modifica sorgente]

Nella Regione Siciliana vi sono 3 università pubbliche:

Coat of arms of Tuscany.svg Toscana[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Toscana vi sono 8 università pubbliche:

Stemma Trentino - Südtirol.svg Trentino Alto Adige[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Trentino Alto Adige vi è 1 università pubblica:

Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria[modifica | modifica sorgente]

Nella regione Umbria vi sono 2 università pubbliche:

Veneto-Stemma.png Veneto[modifica | modifica sorgente]

Nella regione del Veneto vi sono 4 università pubbliche:

Università non statali[modifica | modifica sorgente]

In Italia sono presenti numerosi istituti di istruzione superiore post-secondaria non statali. Sono legalmente riconosciuti tramite decreto ministeriale ed autorizzati ad utilizzare le denominazioni di università, ateneo, politecnico o istituto di istruzione universitaria. Rilasciano i titoli accademici relativi all'ordinamento universitario, aventi valore legale.
Tutte le università hanno personalità giuridica di diritto pubblico.
Pertanto alle università non statali, siano promosse da enti pubblici o da soggetti privati, si applica comunque, per le procedure relative al reclutamento del personale docente e per il rilascio dei titoli di studio il medesimo quadro normativo delle università statali. Si applicano procedure di tipo privatistico solo nel reclutamento dei professori incaricati, (per i quali sono previsti contratti di diritto privato senza procedure comparative anche presso le università dello Stato ai sensi del decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 21 maggio 1998, nº 242). Per i ricorsi relativi a tutte le procedure amministrative (concorsi, ammissione ai corsi a numero programmato o con verifica della preparazione iniziale, rilascio dei titoli di studio ecc.) sono competenti gli organi della giustizia amministrativa (TAR e, in istanza di appello, il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana e Consiglio di Stato). Tutte le università hanno personalità giuridica di diritto pubblico.

L'elenco è suddiviso in tre paragrafi, uno riportante l'elenco delle università promosse da enti pubblici, l'altro includente gli istituti promossi da realtà di diritto privato, ed il terzo le università telematiche. L'Università telematica Leonardo da Vinci, pur non inclusa nel primo elenco, è promossa da un ente pubblico, l'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti e Pescara.

Università non statali promosse da enti pubblici[modifica | modifica sorgente]

Università non statali promosse da soggetti privati[modifica | modifica sorgente]

Università non statali telematiche[modifica | modifica sorgente]

Le università telematiche, chiamate anche on line, sono università nelle quali le lezioni non sono svolte in presenza in un'aula, ma preparate dal professore prima e, successivamente, fruite dallo studente in Internet nel luogo e nel momento che lo studente stesso ritiene più opportuno. Molte università telematiche con il passare del tempo hanno subito un'evoluzione affiancando alle lezioni online le lezioni in presenza. Inoltre alcune di esse sono dotate di veri e propri campus universitari all'americana come l'Università Cusano e l'Università E-Campus. I due sistemi sono identici per quanto riguarda le sessioni d’esame e il titolo di studio rilasciato al termine del percorso accademico. Diversi sono: la modalità organizzativa delle lezioni e lo studio autonomo, che nelle università telematiche è arricchito dalla disponibilità on line di un tutor personale.

In Italia sono presenti:

Università straniere in italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia sono inoltre operative istituzioni rilascianti titoli accademici di diritto straniero (come per esempio le numerose università pontificie presenti in Roma, rilascianti titoli di diritto canonico, o filiazioni di università statunitensi).

Altre istituzioni di livello universitario[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti scuole superiori per mediatori linguistici (ex scuole superiori per interpreti e traduttori) autorizzate dal Ministero, ai sensi di una particolare normativa recentemente emanata, a rilasciare titoli equipollenti alle lauree della classe n. 3 ex D.M. 04/08/2000, classe delle lauree in scienze della mediazione linguistica. Sono presenti infine istituti di specializzazione in psicoterapia che sono abilitati ad istituire e ad attivare corsi di specializzazione in psicoterapia.

L'accesso ai corsi di laurea[modifica | modifica sorgente]

Vengono definiti i requisiti per l'accesso ai corsi di laurea:

  1. Laurea: occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo
  2. Laurea magistrale: occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.
  3. Corso di specializzazione: occorre essere in possesso almeno della laurea, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.
  4. Dottorato di ricerca: occorre essere in possesso della laurea magistrale ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo.

Titoli rilasciati[modifica | modifica sorgente]

Le università rilasciano i seguenti titoli:

  1. Laurea (L): 180 Crediti formativi universitari, 3 anni (1 CFU = 30 ore, secondo il Decreto Ministeriale 19 febbraio 2009, art.6 comma 2)
  2. Laurea magistrale (Lm): successiva al conseguimento della laurea (120 CFU, 2 anni)
  3. Diploma di specializzazione (Ds):
    1. Master di primo livello: successivo al conseguimento della laurea (60 CFU)
    2. Master di secondo livello: successivo al conseguimento della laurea magistrale (60 CFU)
  4. Dottorato di ricerca (Dr) (3 anni)[5]

Quanto alle caratteristiche dei summenzionati titoli di studio:

  • Il Corso di Laurea (L): "ha l’obiettivo di assicurare allo studente un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, anche nel caso in cui sia orientato all’acquisizione di specifiche conoscenze professionali.”
  • Il Corso di Laurea magistrale (Lm): "ha l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività di elevata qualificazione in ambiti specifici.”
  • Il Corso di Master universitario: "ha l’obiettivo di fornire allo studente conoscenze e abilità per funzioni richieste nell’esercizio di particolari attività professionali e può essere istituito esclusivamente in applicazione di specifiche norme di legge o di direttive dell’Unione europea.” [6]

Alta formazione dottorale[modifica | modifica sorgente]

In Italia sono altresì riconosciute dal ministero come completamente autonome ed aventi statuto universitario anche 3 scuole superiori e 3 istituti di alta formazione dottorale che funzionano da collegi di eccellenza per gli studenti universitari e/o per il perfezionamento post-universitario.

Si tratta di istituzioni statali rilascianti titoli aventi valore legale (tra cui il perfezionamento, equiparato al dottorato di ricerca, e per le scuole triestina e pavese il Doctor Philosophiae degree, riconosciuto come dottorato di ricerca). Alcune di esse organizzano anche dei corsi di master universitario, autonomamente (possono farlo quelle che hanno uno statuto universitario) o congiuntamente con gli atenei con cui collaborano.[7]

Autonome[modifica | modifica sorgente]

Scuole superiori[modifica | modifica sorgente]

Istituti di alta formazione dottorale[modifica | modifica sorgente]

Non autonome[modifica | modifica sorgente]

Scuole superiori[modifica | modifica sorgente]

Alcune scuole superiori non sono riconosciute dal ministero come autonome e dipendono dalle rispettive università, in quanto non hanno uno statuto universitario proprio:

Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alta formazione artistica, musicale e coreutica.

La legge 508 del 21/12/1999 istituisce il settore dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), parallelo al settore universitario all'interno del sistema italiano di istruzione superiore come anticipato dalla Costituzione italiana all'articolo 33.

La Legge 228 del 24/12/2012 ha stabilito che i Diplomi Accademici di I livello "sono equipollenti ai titoli di laurea rilasciati dalle università appartenenti alla classe L-3 dei corsi di laurea nelle discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda di cui al decreto ministeriale 16 marzo 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 6 luglio 2007". La stessa legge ha stabilito che i Diplomi Accademici di II livello cessano di essere sperimentali per diventare ordinamenti e che sono equipollenti alle seguenti classi di Laurea Magistrale: -Classe LM-12 (Design) -Classe LM-45 (Musicologia e beni musicali) -Classe LM-65 (Scienze dello spettacolo e produzione multimediale) -Classe LM-89 (Storia dell'arte)

L'equiparazione alle lauree magistrali (II livello) è stata prevista per i diplomi del previgente ordinamento dalla legge 228 del 24/12/2012, purché congiunti al titolo finale di una scuola secondaria di secondo grado purché conseguiti entro l'anno 2012; se conseguiti successivamente hanno valore di laurea (I livello) ai sensi della Legge 268 del 22/11/2002.

Sotto la denominazione "alta formazione artistica, musicale e coreutica" sono ricompresi le accademie di belle arti, l'Accademia Nazionale di Danza, l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, gli Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA), i conservatori di musica e gli istituti musicali pareggiati, mentre sono per ora escluse la Scuola nazionale di cinema - centro sperimentale di cinematografia e l'Accademia nazionale del dramma antico.

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica del Ministero dell'Istruzione italiano[modifica | modifica sorgente]

Secondo la classifica delle università pubbliche italiane, basata sulla percentuale di “quota premiale” sull’intero FFO 2012[8] stilata nel giugno 2012 dal Ministero dell'Istruzione su 54 atenei pubblici (sono esclusi gli atenei che per legge non partecipano alla “quota premiale” come le università per stranieri, le Scuole Normali, l’Università dell’Aquila) gli atenei pubblici italiani più virtuosi risultano:

1. Politecnico di Torino
2. Politecnico di Milano
3. Università Ca' Foscari Venezia
4. Università di Bologna
5. Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"

Mentre i peggiori risultano:

50. Università degli Studi del Sannio
51. Università degli Studi di Teramo
52. Università degli Studi "Magna Græcia" di Catanzaro
53. Università degli Studi di Palermo
54. Università degli Studi di Messina

Classifica QS World University Rankings[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi QS World University Rankings.

Nella classifica del 2010-2011 delle università migliori del mondo stilata dall'agenzia Quacquarelli Symonds Limited[9], le università statali italiane contano ventuno presenze nelle prime 700 posizioni:

176. Università di Bologna
190. Sapienza Università di Roma
261. Università di Padova
295. Politecnico di Milano
300. Università di Pisa
328. Università di Firenze
363. Università degli Studi di Pavia
401. Università degli Studi di Roma Tor Vergata
401. Università degli Studi di Napoli Federico II
401. Università degli Studi di Trento
401. Università degli Studi di Trieste
451. Università degli Studi di Milano
451. Università degli Studi di Siena
451. Università degli Studi di Torino
451. Politecnico di Torino
501. Università degli Studi di Perugia
501. Università Cattolica del Sacro Cuore
501. Università degli Studi di Genova
501. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
551. Università degli Studi di Catania
601. Università Ca' Foscari Venezia

Classifica del Censis[modifica | modifica sorgente]

Nella classifica pubblicata nel luglio 2012, il Censis ha deciso di suddividere gli atenei in quattro categorie, in base al numero di studenti iscritti, più una quinta categoria che raggruppa i politecnici:

  • atenei molto grandi (oltre 40 000 iscritti)
  • atenei grandi (tra i 20 000 e i 40 000 iscritti)
  • atenei medi (tra i 10 000 e i 20 000 iscritti)
  • atenei piccoli (fino a 10 000 iscritti)

L'Ateneo che ha raggiunto il punteggio più alto, considerando tutte e cinque le categorie, è l'Università di Siena (103,1), seguita dall'Università di Trento (101,3) e dal Politecnico di Torino (97,8)[10].

Atenei molto grandi:
1. Università di Bologna
2. Università di Padova
3. Università di Firenze

Atenei grandi:
1. Università di Pavia
2. Università della Calabria
3. Università di Parma

Atenei medi:
1. Università di Siena
2. Università di Trento
3. Università di Trieste

Atenei piccoli:
1. Università di Camerino
2. Università di Teramo
3. Università della Basilicata

Politecnici:
1. Politecnico di Torino
2. Politecnico di Milano
3. Università IUAV di Venezia

Classifica accademica delle università mondiali[modifica | modifica sorgente]

Ventuno tra le università statali sono incluse tra le migliori 500 al mondo secondo la classifica Classifica accademica delle università mondiali stilato dall'Università Jiao Tong di Shanghai. Dopo le prime 100 in classifica, le università vengono raccolte in gruppi di circa 50 o 100 considerate a pari merito; all'interno di ogni gruppo vengono elencate in ordine alfabetico. Quello che segue è la classifica 2010.

  1. 101-150 Università di Milano[11]
  2. 101-150 Università di Pisa[11]
  3. 101-150 Sapienza - Università di Roma[11]
  4. 151-200 Università di Padova[11]
  5. 201-300 Politecnico di Milano[12]
  6. 201-300 Università di Bologna[13]
  7. 201-300 Università di Firenze[13]
  8. 201-300 Università di Torino[13]
  9. 301-400 Scuola Normale Superiore - Pisa[12]
  10. 301-400 Università di Genova[12]
  11. 301-400 Università Federico II di Napoli[12]
  12. 301-400 Università di Palermo[12]
  13. 301-400 Università di Roma - Tor Vergata[14]
  14. 401-500 Politecnico di Torino[14]
  15. 401-500 Università di Bari[14]
  16. 401-500 Università di Ferrara[12]
  17. 401-500 Università di Milano - Bicocca[12]
  18. 401-500 Università di Parma[14]
  19. 401-500 Università di Pavia[14]
  20. 401-500 Università di Perugia[14]
  21. 401-500 Università di Siena[14]

Nel gruppo 401-500 si trova anche l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Negli anni passati solo la Sapienza - Università di Roma è entrata tra le prime 100, in particolare, nelle seguenti posizioni:

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]