Università degli Studi di Trento
| Università degli Studi di Trento | |
|---|---|
| Stato | |
| Città | Trento |
| Altre sedi | Rovereto, sede della Facoltà di Scienze Cognitive |
| Nome latino | Athesina Universitas Studiorum |
| Fondazione | 1962 |
| Tipo | Università statale |
| Rettore | Daria de Pretis |
| Studenti | 16,227 (2010) |
| Dipendenti | 580 docenti e ricercatori |
| Sport | UNI.Sport, CUS Trento |
| Sito web | www.unitn.it |
L'Università degli Studi di Trento è un ateneo italiano fondato nel 1962 che in poco più di 50 anni di storia è riuscito a raggiungere ottimi risultati nella didattica, nella ricerca e nei rapporti internazionali.
Le attività didattiche e scientifiche ruotano attorno a tre poli (corripondenti approssimativamente all'unione di dipartimenti appartenenti alle vecchie facoltà abolite dalla legge Gelmini): il "polo di città" con i dipartimenti di Economia e Management, Sociologia e Ricerca Sociale, Facoltà di Giurisprudenza, Lettere e Filosofia; il "polo di collina" con i dipartimenti di Matematica, Fisica, il centro di Biologia Integrata, il dipartimento di ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica, il dipartimento di Ingegneria e scienza dell’informazione ed il dipartimento di Ingegneria industriale; il "polo di Rovereto" con il dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, il Centro Interdipartimentale Mente/Cervello e la Scuola di Studi Internazionali.
È la seconda università, per numero di studenti, dell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, dopo la Leopold Franzens Universität Innsbruck
L’ateneo è tra i promotori del Festival dell'Economia di Trento.
Indice |
Storia [modifica]
L’Università degli Studi di Trento nacque nel 1962 come “Istituto Universitario Superiore di Scienze Sociali”, ad opera di Bruno Kessler. L’istituto sarebbe divenuto poi la prima facoltà di sociologia istituita in Italia. L’impatto con la città fu contraddittorio: stimolo all'apertura culturale e alla formazione di un nuovo ceto dirigente, ma anche elemento di rottura in quanto fucina di discussione critica.
Per ampliare l'offerta formativa, nel 1972 fu istituita la facoltà di scienze (con annesso biennio di Ingegneria) e nel 1973 quella di economia. In quello stesso anno l’ateneo di trasformò in Libera Università. Il progetto accademico venne rafforzato nel 1984 con le facoltà di lettere e di giurisprudenza e nel 1985 con quella di ingegneria. Nel frattempo la Libera Università degli Studi venne trasformata in Università Statale (1983), con uno statuto che garantisse competenze di autogoverno. Più recentemente, nel 2004, è stata istituita la facoltà di scienze cognitive, la prima in Italia, con sede a Rovereto.
Dai primi anni 60 il rapporto fra l'ateneo e il territorio è mutato trasformandosi da una relazione forte, ma contrastata, in un legame più cooperativo. Oggi il legame tra ateneo e territorio si è consolidato e l'università viene considerata una risorsa fondamentale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico. Prova ne sono i rapporti con le imprese: le strutture accademiche sono a disposizione di un pubblico non solo universitario e la città guarda ormai all'università come ad una ricchezza di cui andare fiera. L'ateneo ha saputo infatti porsi come interlocutore attento e intelligente nei confronti della realtà locale, senza rinunciare ad una dimensione internazionale che dalle aule e dai laboratori si diffonde nella collettività.
Dall'anno accademico 2010/2011 è attivo presso l'Università il Collegio di merito Bernardo Clesio ospitato presso l'ex convento in via della Prepositura.
Riconoscimenti [modifica]
Nel 2012 l'Università di Trento ha festeggiato i suoi primi 50 anni: una lunga tradizione che la porta oggi ad essere riconosciuta come una fra le prime università in Italia. Lo testimoniano le classifiche che la vedono al 1º posto per qualità della ricerca e della didattica (classifica MIUR) e al 4º posto per i servizi agli studenti e sito internet di ateneo (Guida Censis de La Repubblica). Nella graduatoria pubblicata annualmente da Il Sole 24 ore, l'ateneo occupa la 7ª posizione tra le università statali.
Nella classifica 2011 degli atenei mondiali “World University Rankings”, l'Università di Trento risulta essere uno dei pochi atenei italiani presenti, confermando il suo posizionamento nella fascia 451-500.
Dipartimenti e Centri [modifica]
Dipartimenti [modifica]
- Economia e management
- Facoltà di Giurisprudenza
- Fisica
- Ingegneria civile, ambientale e meccanica
- Ingegneria e scienza dell’informazione
- Ingegneria industriale
- Lettere e filosofia
- Matematica
- Psicologia e scienze cognitive
- Sociologia e ricerca sociale
Centri [modifica]
- CIBIO - Centro di Biologia Integrata
- CIMEC - Centro Interdipartimentale Mente/Cervello
- SSI - Scuola di Studi Internazionali
Offerta formativa [modifica]
- Corsi di laurea e corsi di laurea a ciclo unico
- Corsi di laurea magistrale
- Master I livello
- Master II livello
- Master II livello
Esperienze internazionali [modifica]
Dottorati di Ricerca [modifica]
- Cognitive and Brain Sciences
- Economics and Management (nell'ambito della Scuola in Scienze Sociali)
- Fisica
- Informatica e Telecomunicazioni
- Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica
- Materiali, Meccatronica e Ingegneria dei Sistemi
- Local Development and Global Dynamics (nell'ambito della Scuola in Scienze Sociali)
- Matematica
- Scienze Biomolecolari
- Scienze Psicologiche e della Formazione
- Sociologia e Ricerca Sociale (nell'ambito della Scuola in Scienze Sociali)
- Studi Giuridici Comparati ed Europei
- Studi Internazionali
- Studi Umanistici
Servizi [modifica]
I servizi legati al diritto allo studio sono uno dei fiori all’occhiello dell’ateneo.
Aspetti come la ricettività delle facoltà, il servizio di ristorazione, gli alloggi, gli spazi studio e la biblioteca sono importanti per la vita dello studente e l’Università continua ad investire in questo senso. In collaborazione con l’"Opera universitaria",[1] l’ateneo offre oltre 1.500 posti alloggio nel campus di San Bartolameo, in residenze universitarie o appartamenti convenzionati. L'ateneo dispone di una biblioteca strutturata su più sedi (presso le singole facoltà) per la consultazione e il prestito di testi, lo studio personale e la navigazione in internet, con ampi orari di apertura (anche fino a mezzanotte), sabato e domenica.
Attraverso il "Welcome Office" l'ateneo supporta studenti e ricercatori internazionali nelle procedure amministrative legate all'arrivo e alla permanenza a Trento (visto di ingresso, permesso di soggiorno, assicurazione sanitaria, alloggio, codice fiscale, ecc.) e dà informazioni sulla modalità e sulla documentazione necessaria per iscriversi. Inoltre l'ufficio organizza eventi sociali e gite: giornate di benvenuto, sessioni informative, escursioni e attività socio-culturali, per aiutare gli ospiti ad integrarsi in università e sul territorio.
I contributi e gli aiuti per il pagamento delle tasse universitarie sono un aspetto altrettanto importante per l’università. Attraverso l'Opera Universitaria di Trento, l'ateneo mette a disposizione degli studenti borse di studio. Con l'anno accademico 2008/2009 l'ateneo ha rinnovato radicalmente il sistema delle tasse universitarie, valorizzando il merito e l'impegno degli studenti. Per chi si immatricola è possibile concorrere a borse di merito fino a € 4.000.
Per promuovere lo sport in Ateneo UNI.Sport,[2] la nuova rete universitaria di servizi e strutture sportive dedicata specialmente agli studenti.
Sistema Bibliotecario di Ateneo [modifica]
Il primo nucleo della Biblioteca di ateneo nasce nel 1962 come struttura di supporto alla didattica e alla ricerca dell'Istituto Superiore di Scienze Sociali (diventato nel 1972 la prima Facoltà di Sociologia in Italia). Successivamente si sviluppa seguendo l’evoluzione dell’università, in particolar modo nel 1972, quando a Sociologia viene affiancata la Facoltà di Scienze, nel 1973 con l'apertura di Economia e nel 1984 e 1985, quando si aggiungono anche le Facoltà di Lettere e Filosofia, di Giurisprudenza e di Ingegneria. A partire dal 1984 la Biblioteca aderisce al Catalogo Bibliografico Trentino, rendendo ricercabile, tra le prime biblioteche in Italia, il proprio patrimonio online. Successivamente entra a far parte del Sistema Bibliotecario Trentino, proponendosi come centro bibliografico e culturale altamente specializzato, aperto non solo a studenti e docenti dell'Ateneo, ma anche a tutta la comunità territoriale.
Mission E' finalità del Sistema Bibliotecario di Ateneo assicurare:
- l’acquisizione, la catalogazione, la fruizione, l’aggiornamento e la conservazione del patrimonio bibliografico dell’Università di Trento;
- lo sviluppo dei servizi bibliotecari, documentari e informatici a supporto della ricerca e della didattica;
- l’estensione continua di sistemi tecnologicamente avanzati per la consultazione e la fruizione dell’informazione bibliografica in rete;
- l’adesione e la partecipazione a organismi di coordinamento regionali, nazionali e internazionali, con altri atenei, sistemi bibliotecari, enti di ricerca, consorzi e altri enti.
Patrimonio Dati patrimonio al 01.01.2013.
- 1.944 Tesi
- 448.808 Monografie
- 2.718 Periodici cartacei correnti
- 12.078 Periodici cartacei correnti e cessati
- 8.496 Periodici elettronici correnti
- 10.947 Periodici elettronici correnti e cessati
- 130 banche dati
- 3.589 e-books
Di particolare interesse sono le collezioni di sociologia, i libri antichi di giurisprudenza, le collezioni di slavistica.
Collegio di Merito [modifica]
L'università ha inaugurato nel 2010 il Collegio di Merito Bernardo Clesio, che offre la possibilità a studenti motivati e meritevoli di crescere intellettualmente e umanamente in un clima di partecipazione e collaborazione per molti aspetti unico. Il collegio mette a disposizione ogni anno dei posti alloggio gratuiti per studenti giudicati meritevoli avendo superato una selezione per titoli e motivazioni ed un esame.
Rettori [modifica]
- 1962 - 1968 Mario Volpato
- 1968 - 1970 Francesco Alberoni
- 1970 Norberto Bobbio
- 1970 - 1972 Guido Baglioni
- 1972 - 1978 Paolo Prodi
- 1977 - 1978 Ezio Clementel
- 1978 - 1990 Fabio Ferrari
- 1990 - 1996 Fulvio Zuelli
- 1996 - 2004 Massimo Egidi
- 2004 - 2013 Davide Bassi
- 2013 - oggi Daria de Pretis
Professori onorari [modifica]
- Imrich Chlamtac
- Jean-Paul Fitoussi
- Mikhail Gorbačëv, ex Presidente dell'Unione Sovietica.
- Tenzin Gyatso, all'anagrafe Lhamo Dondrub, XIV Dalai Lama.
- Václav Klaus, Presidente della Repubblica Ceca.
- James March
- Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana, conferito l'11 febbraio 2008[3]
- Giorgio Franceschetti - 22 settembre 2010 - Professore onorario dell'Università degli Studi di Trento, Cattedra “Bruno Kessler”
Lauree honoris causa [modifica]
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Bibliografia [modifica]
- Bortolotti L., Università di Trento oggi, Trento, Edizioni U.C.T., 2004
Note [modifica]
- ^ Opera Universitaria
- ^ UNI.sport
- ^ Professori onorari dell'Università degli Studi di Trento. Unitn. URL consultato in data 21-11-2008.
- ^ Lauree honoris causa conferite dall'Università degli Studi di Trento. Unitn. URL consultato in data 21-11-2008.
Altri progetti [modifica]
Articolo su Wikinotizie: Trento, laurea honoris causa a Isabel Allende 15 maggio 2007
Commons contiene immagini o altri file su Università degli Studi di Trento
Collegamenti esterni [modifica]
- sito ufficiale dell'Università di Trento
- sito ufficiale Ateneo Italo-Tedesco
- Sito ufficiale del Collegio di Merito Bernardo Clesio
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