Università degli Studi di Trento

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Università degli Studi di Trento
UniversitaDiTrento.gif
Stato Italia Italia
Città Trento
Altre sedi Rovereto, sede del Dipartimento di psicologia e scienze cognitive e del CiMeC
Nome latino Athesina Universitas Studiorum
Fondazione 1962
Tipo Università statale
Rettore Daria de Pretis
Presidente Innocenzo Cipolletta
Studenti 16,062 (2 013) (2010)
Dipendenti 573 professori e ricercatori
Sport UNI.Sport, CUS Trento
Sito web www.unitn.it
 

L'Università degli Studi di Trento (Universität Trient in tedesco) è un ateneo italiano fondato nel 1962.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Panoramica della piazza del Duomo di Trento

L’università degli studi di Trento nacque nel 1962 come “istituto universitario superiore di scienze sociali”, ad opera di Bruno Kessler. L’istituto sarebbe divenuto poi la prima facoltà di sociologia istituita in Italia.

Per ampliare l'offerta formativa, nel 1972 fu istituita la facoltà di scienze (con annesso biennio di ingegneria) e nel 1973 quella di economia. In quello stesso anno l’ateneo di trasformò in libera università. Il progetto accademico venne rafforzato nel 1984 con le facoltà di lettere e di giurisprudenza e nel 1985 con quella di ingegneria. Nel frattempo la libera università degli Studi venne trasformata in università statale (1983), con uno statuto che garantisse competenze di autogoverno. Più recentemente, nel 2004, è stata istituita la facoltà di scienze cognitive, la prima in Italia, con sede a Rovereto. La crescita dell'ateneo ha portato benefici al territorio, in particolare il polo di Povo viene denominato come la "Silicon Valley italiana".[1]

Le attività didattiche e scientifiche ruotano attorno a tre poli (corrispondenti approssimativamente all'unione di dipartimenti appartenenti alle vecchie facoltà abolite dalla legge Gelmini): il "polo di città" con i dipartimenti di economia e management, sociologia e ricerca sociale, facoltà di giurisprudenza, lettere e filosofia; il "polo di collina" con i dipartimenti di matematica, fisica, il centro di biologia integrata, il dipartimento di ingegneria civile, ambientale e meccanica, il dipartimento di ingegneria e scienza dell’informazione ed il dipartimento di ingegneria industriale; il "polo di Rovereto" con il dipartimento di psicologia e Scienze cognitive, il centro interdipartimentale mente/cervello e la Scuola di studi internazionali.

Dallo scorso agosto 2013 è stato sottoscritto ad Alpbach, in occasione della "Giornata del Tirolo al Forum europeo", un accordo tra le università di Trento, di Bolzano e di Innsbruck. Il fine è quello di creare una collaborazione strutturata, improntata alla ricerca e all'alta formazione, con progetti comuni, linee condivise di didattica, scambi a breve o lungo termine di professori e ricercatori, e la possibilità per gli studenti di mettere alla prova più lingue[2].

È la seconda università, per numero di studenti, dell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, dopo la Leopold Franzens Universität Innsbruck.

L’università di Trento - inoltre - assieme ad altre realtà del sistema trentino dell’alta formazione e della ricerca, è coinvolta nel progetto “IEEE smart cities – Trento” la cui supervisione è affidata alla sezione italiana della IEEE.

L’ateneo è tra i promotori del festival dell'economia di Trento.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2012 l'università degli studi di Trento ha festeggiato i suoi primi 50 anni.[3] Nella "Grande Guida pubblicata da La Repubblica", risulta al 2° posto tra gli atenei italiani di medie dimensioni (fra 10mila e 20mila studenti) con un punteggio di 97,8. Nel proprio gruppo Trento ottiene il risultato in assoluto migliore per l'internazionalizzazione (106 su 110).

Nella graduatoria pubblicata da Il Sole 24 ore, l'ateneo si classifica al 1° posto fra le migliori università statali italiane, mentre nella classifica della "guida all’università di Campus", uscita nel luglio 2011, l’ateneo si è posizionato al terzo posto fra gli atenei con un numero di iscritti compreso fra 10 mila e 50 mila.

Nel rapporto 2013 "ANVUR - Valutazione della qualità della ricerca", l'ateneo trentino si posiziona al 1º posto in tutta Italia, per produzione scientifica nella categoria degli atenei italiani di medie dimensioni.

Secondo la classifica 2013-2014 "THE - Times Higher Education World University Rankings", stilata da Thomson Reuters e dalla rivista inglese Times, resa nota nell'ottobre 2012, Trento è la prima tra le quindici Università italiane presenti, posizionandosi al 219° posto, nella fascia 201-225. Nella fascia successiva (226-250), a pari merito, le Università Milano-Bicocca, Torino e Trieste.[3]

Dipartimenti e Centri[modifica | modifica sorgente]

Cortile interno del Dipartimento di Economia e Management
Facoltà di Giurisprudenza, progettata da Mario Botta
Facoltà di Giurisprudenza

Dipartimenti[modifica | modifica sorgente]

Centri[modifica | modifica sorgente]

Offerta formativa[modifica | modifica sorgente]

Esperienze internazionali[modifica | modifica sorgente]

Dottorati di Ricerca[modifica | modifica sorgente]

Aula Ofek all'interno dell'edificio "Povo 1 - Polo Ferrari"
  • Fisica
  • Informatica e telecomunicazioni
  • Ingegneria civile, ambientale e meccanica
  • Matematica
  • Materiali, meccatronica e ingegneria dei sistemi
  • Scienze biomolecolari
  • Culture d'Europa. Ambiente, spazi, storie, arti, idee
  • Development economics and local systems - DELoS 
  • Economics and management 
  • Le forme del testo
  • Sociologia e ricerca sociale 
  • Studi giuridici comparati ed europei
  • Studi internazionali
  • Cognitive and brain sciences
  • Scienze psicologiche e della formazione

Servizi[modifica | modifica sorgente]

In collaborazione con l’"opera universitaria", l’ateneo offre oltre 1.500 posti alloggio nel campus di San Bartolameo, in residenze universitarie o appartamenti convenzionati. L'ateneo dispone di una biblioteca strutturata su più sedi per la consultazione e il prestito di testi, lo studio personale e la navigazione in internet.

I contributi e gli aiuti per il pagamento delle tasse universitarie sono un aspetto altrettanto importante per l’università. Attraverso l'opera universitaria di Trento, l'ateneo mette a disposizione degli studenti borse di studio.

Per promuovere lo sport in ateneo UNI.Sport rete universitaria di servizi e strutture sportive dedicata specialmente agli studenti.

Collegio di merito "Bernardo Clesio"[modifica | modifica sorgente]

L'università degli studi di Trento, in collaborazione con l'opera universitaria e la cassa di risparmio di Trento e Rovereto, ha inaugurato il collegio nell'ottobre 2010. Ogni anno vengono ammessi - a titolo gratuito - un ridotto numero di studenti, altamente selezionati.

Una volta superato il concorso (valutazione del curriculum studiorum, prova scritta e colloquio orale) e diventato allievo del Bernardo Clesio, è necessario:

  • acquisire almeno 52 CFU all'anno;
  • mantenere una media elevata;
  • prendere parte attivamente al programma culturale organizzato di anno in anno.

Durante il corso di laurea, inoltre, agli allievi è chiesto di trascorrere periodi di studio all’estero di almeno tre mesi consecutivi.

Sistema bibliotecario di ateneo[modifica | modifica sorgente]

Il primo nucleo della biblioteca di ateneo nasce nel 1962 come struttura di supporto alla didattica e alla ricerca dell'istituto superiore di scienze sociali (diventato nel 1972 la prima facoltà di sociologia in Italia). Successivamente si sviluppa seguendo l’evoluzione dell’università, in particolar modo nel 1972, quando a sociologia viene affiancata la facoltà di scienze, nel 1973 con l'apertura di economia e nel 1984 e 1985, quando si aggiungono anche le facoltà di lettere e filosofia, di giurisprudenza e di ingegneria. A partire dal 1984 la biblioteca aderisce al catalogo bibliografico trentino (CBT), rendendo ricercabile, tra le prime biblioteche in Italia, il proprio patrimonio online. Successivamente entra a far parte del sistema bibliotecario trentino (SBT), proponendosi come centro bibliografico e culturale altamente specializzato, aperto non solo a studenti e docenti dell'ateneo, ma anche a tutta la comunità territoriale.

Patrimonio[modifica | modifica sorgente]

Dati patrimonio al 28.05.2014.

  • 44.099 Tesi
  • 455.848 Monografie
  • 9.758 Periodici correnti
  • 2.495 Periodici cartacei correnti
  • 12.098 Periodici cartacei correnti e cessati
  • 7.273 Periodici elettronici correnti
  • 9.829 Periodici elettronici correnti e cessati
  • 119 banche dati
  • 4.525 e-book

Rettori[modifica | modifica sorgente]

  • 1962 - 1968 Mario Volpato
  • 1968 - 1970 Francesco Alberoni
  • 1970 Norberto Bobbio
  • 1970 - 1972 Guido Baglioni
  • 1972 - 1978 Paolo Prodi
  • 1977 - 1978 Ezio Clementel
  • 1978 - 1990 Fabio Ferrari
  • 1990 - 1996 Fulvio Zuelli
  • 1996 - 2004 Massimo Egidi
  • 2004 - 2013 Davide Bassi
  • 2013 - oggi Daria de Pretis

Professori onorari[modifica | modifica sorgente]

Lauree honoris causa[modifica | modifica sorgente]

Conferita a Laurea Data conferimento
John Cole Economia 14.10.2002
Reinhard Elze Giurisprudenza 08.03.1995
Rudolf B. Schlesinger Giurisprudenza 08.03.1995
Monsignor Iginio Rogger Giurisprudenza 12.04.2006
Rory Byrne Ingegneria dei materiali 05.05.2005
Andrea Zanzotto Lettere 21.11.1995
Paul Charles Cristophe Claval Lettere 08.03.1995
Giulio Einaudi Lettere moderne 11.12.1997
Jean Rousset Lingue e letterature straniere 21.11.1995
Carlo Alberto Mastrelli Lingue e letterature straniere 11.12.1997
Isabel Allende Lingue e letterature moderne euroamericane 15.05.2007
Daniel Kahneman Economia 14.10.2002
Ermanno Gorrieri Sociologia 08.03.1999
Tina Anselmi Sociologia 30.03.2004
Maurizio Cattelan Sociologia 30.03.2004

[5]

Il consorzio CosBi[modifica | modifica sorgente]

Il CoSBI all' exManifattura Tabacchi di Rovereto

L'università ha fondato, con protocollo d'intesa siglato il 2 febbraio 2005,[6] un consorzio no-profit paritetico con Microsoft Research per la ricerca bioinformatica orientata in particolare alla nutrizione, alla farmacologia dei sistemi e all'ecologia. Le strutture del centro di ricerca a Povo sono state inaugurate il 7 dicembre successivo.

Il nome CoSBi è l'acronimo dell'espressione COmputational and Systems BIology ("biologia computazionale e dei sistemi"), ricavata dalla denominazione completa del consorzio: The Microsoft Research - University of Trento Centre for Computational and Systems Biology.

Dal luglio 2011 il centro CoSBi si è trasferito nei nuovi locali dell'ex Manifattura Tabacchi alla periferia di Rovereto.

La ricerca del consorzio riguarda le malattie neurodegenerative, con una particolare attenzione rivolta alla malattia di Alzheimer e alle connesse patologie dell'obesità e del diabete (settore della nutrizione molecolare e le relative correlazioni con la dieta e la salute).

Per la realizzazione dei modelli informatici, il centro ha messo a punto il linguaggio di programmazione BlenX, appositamente concepito per consentire la simulazione e modellazione dei sistemi biochimici complessi, evitando l'esplosione dei modelli quale conseguenza dell'utilizzo di linguaggi non dedicati.[7]

Criticità[modifica | modifica sorgente]

L'inchiesta sui concorsi personale docente[modifica | modifica sorgente]

Nell' ottobre 2013 l'ateneo viene coinvolto nell' inchiesta della Procura di Bari denominata Do ut des , inchiesta che riguarda presunte irregolarità nei concorsi pubblici per docenti di prima e seconda fascia di diritto ecclesiastico, costituzionale e pubblico comparato e vede coinvolte anche altre università: Bari, Milano-Bicocca, Roma Tre, Roma Europea e Lum di Casamassima.[8][9]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bortolotti L., Università di Trento oggi, Trento, Edizioni U.C.T., 2004

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Silicon Valley italiana su ESGlobal
  2. ^ La Collaborazione Fra Trento, Bolzano E Innsbruck | Periodico Unitn
  3. ^ a b (EN) Ranking dell'Università di Trento
  4. ^ Professori onorari dell'Università degli Studi di Trento, Unitn. URL consultato il 21 novembre 2008.
  5. ^ Lauree honoris causa conferite dall'Università degli Studi di Trento, Unitn. URL consultato il 21 novembre 2008.
  6. ^ Giulio Benedetti, "E Bill Gates fa ricerca a Trento", sul Corriere della Sera del 3 febbraio 2005, p. 22.
  7. ^ Guido Romeo, A Trento biologia e bit si incontrano, Il Sole 24 ore, 25 maggio 2009. URL consultato il 16 agosto 2014.
  8. ^ Università di Bari: i concorsi truccati sono solo l’ultimo scandalo di un Ateneo corrotto. Ecco la vera storia | Storie
  9. ^ Scandalo università, il commissario Ocse: "Concorsi in mano a un comitato occulto" - Il Fatto Quotidiano

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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