Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro"

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Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro”
Logo - Università del Piemonte Orientale.jpg
Stato Italia Italia
Città Alessandria, Novara e Vercelli
Altre sedi Acqui Terme, Alba-Bra, Asti, Biella, Verbania, Tortona, Fossano
Fondazione 1998
Tipo Statale
Studenti 11 923 (2013)
Dipendenti 4 509 (2014[1])
Sport CUS Piemonte Orientale
Sito web www.unipmn.it
 

L'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" (UNIPMN o UPO) è un Ateneo statale piemontese. La sua struttura è tripolare, in quanto le attività didattiche si dividono tra le città di Alessandria, Novara e Vercelli; sono inoltre presenti sedi formative in altre sette città di Piemonte e Valle d'Aosta.

Il Rettorato ha sede a Vercelli, dove è presente anche il Dipartimento di Studi Umanistici. Novara ospita la Scuola di Medicina (rappresentata dai Dipartimenti di Scienze della Salute e di Medicina Traslazionale), il Dipartimento di Scienze del Farmaco, il Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa e il Dipartimento di Giurisprudenza. In questa città il complesso universitario "Perrone" è in fase di ampliamento, con la realizzazione del nuovo Campus universitario, grazie al quale saranno disponibili ulteriori aule e spazi per gli studenti. Ad Alessandria il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali ha sede in Palazzo Borsalino, mentre il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica è situato in via Teresa Michel (zona "Orti").

L'offerta formativa dell'Ateneo è attualmente così articolata:

  • 7 Dipartimenti
  • 23 Corsi di laurea triennale
  • 4 Corsi di laurea magistrale a ciclo unico
  • 13 Corsi di laurea magistrale
  • 18 Scuole di Specializzazione di area medica (di cui 6 aggregate ad altri Atenei)
  • 11 Master di I e II livello
  • 11 Dottorati di ricerca
  • 1 Scuola di alta formazione per i Dottorati di ricerca
  • 1 Corso di perfezionamento

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Storia antica[modifica | modifica wikitesto]

La storia dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" inizia in maniera ufficiale nel 1998. Di istituzione quindi recentissima, pone però le sue radici nel Medioevo.

Jacques Verger, nella History of the University in Europe, ci fornisce una lista cronologica delle università europee che ricorda ai primissimi posti, proprio dopo la fondazione dell'Università di Napoli (1224), la fondazione dell'Università di Vercelli (1228).[2]

Non è possibile però fare un paragone diretto tra le due università ma si può collocare in quel periodo storico l'inoculazione nella società piemontese del germe di questo nuovo modo di vivere la cultura che si stava diffondendo a livello europeo.

Martedì 4 aprile 1228 a Padova due delegati del Comune di Vercelli, Alberto Bondono e Guglielmo Ferrario insieme a una delegazione degli studenti patavini, sancirono con la firma della Charta Studî, la fondazione dello Studium vercellese a coronamento di un percorso cominciato qualche tempo prima a Bologna, culla, insieme a Salerno che le contende il primato, dell'Università Italiana ed Europea.

Il Comune di Vercelli, a supporto del nascente Studium, mise a disposizione degli studenti (o meglio degli scolari) cinquecento alloggi, quattordici maestri, due bidelli e due exemplatores.

Di pari passo venivano inoltre istituite delle borse di studio ovvero la disponibilità di prestiti agli studenti che giungevano da ogni parte d'Italia.

L'esperienza universitaria vercellese conoscerà durante la sua storia alti e bassi, in apparenza, data la scarsità delle fonti documentali, caratterizzabili in tre fasi: la prima, le origini, andrebbe dal 1228 e i primi anni quaranta del secolo XIII; la seconda si collocherebbe negli anni sessanta dello stesso secolo; l'ultimo, nel triennio 1338-41.[3]

Storia moderna[modifica | modifica wikitesto]

La storia moderna dell'Università del Piemonte Orientale inizia quando un'iniziativa congiunta partita dall'Ospedale Maggiore di Vercelli e dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Torino consentì l'attivazione di corsi universitari paralleli presso le sedi di Vercelli e, poco dopo, di Novara.

Il Senato Accademico deliberò la materia il 19 dicembre 1969 e il 30 novembre dell'anno accademico successivo (1970-71) iniziarono i primi corsi. Anche in questo caso l'esperienza vercellese non durò molto, ma fu utile, se non determinante, per promuovere in seno all'università torinese l'idea di creare un nuovo Ateneo.

Alla metà del 1980 furono attivati i corsi della Facoltà torinese di Economia e Commercio a Novara; e pochi anni dopo, nel 1987-88 ad Alessandria iniziarono i corsi di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, di Giurisprudenza e di Scienze Politiche. Nel frattempo a Vercelli negli anni 1989-90 iniziarono i corsi della Facoltà di Lettere e Filosofia.

Nel piano quadriennale 1986-90 dell'Università di Torino nasce il termine "Piemonte Orientale", ad identificare il nascente progetto di sviluppo delle facoltà di Alessandria, Novara e Vercelli.

Arriviamo così al 1992 per vedere la creazione delle "Seconde Facoltà": Lettere e Filosofia a Vercelli, Medicina e Chirurgia a Novara, Scienze M.F.N. e Scienze Politiche ad Alessandria. Nel successivo anno accademico toccò a Giurisprudenza (Alessandria); infine, alla metà degli anni novanta, si assistette all'apertura della facoltà di Economia a Novara.

La nascita ufficiale dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, dopo un periodo di attività didattica sotto l'egida dell'Università di Torino, si colloca al 30 luglio 1998, quando venne firmato il decreto istitutivo.[4] Lo Statuto dell'Università è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 gennaio 2002. A dieci anni dalla nascita, il crescente numero di immatricolazioni è certamente attribuibile al rapporto favorevole tra il numero di studenti e docenti, caratteristica che evita un ambiente dispersivo e permette quindi agli studenti di essere seguiti in modo proficuo. Un altro punto di forza che contribuisce a tenere alto il nome dell'Ateneo è la fiducia riposta nella ricerca, che colloca oggi l'Università degli Studi del Piemonte Orientale (nell'ambito della ricerca scientifica) al terzo posto di produttività tra i piccoli Atenei.[5]

Amedeo Avogadro[modifica | modifica wikitesto]

L'Università porta il nome dell'illustre fisico e chimico Amedeo Avogadro conte di Quaregna e Cerreto (BI).[6]

La scelta è stata guidata da due motivazioni: da un lato, l'indubbia fama dello scienziato in tutto il mondo, grazie al suo contributo nel sapere scientifico sfociata con la scoperta del Numero di Avogadro; dall'altro, la necessità di aggiungere una caratterizzazione unificante anche nel nome a un Ateneo che nasceva su tre province diverse.[7]

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Inizialmente il logo era costituito da due elementi: il busto di Amedeo Avogadro e la denominazione "Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro"; il tutto composto in un rettangolo verticale dalle tonalità bluastre.

Nel 2014 il logo subisce un restyling completo, sparisce ogni riferimento a Amedeo Avogadro e il simbolo si trasforma nell'acronimo UPO, di colore rosso, dove all'interno della lettera O è presente un Piemonte stilizzato con la sua porzione orientale evidenziata.

Ateneo[modifica | modifica wikitesto]

I Dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

L' Ateneo, recependo i contenuti della Legge 240/2010 e secondo le indicazioni del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ha modificato la propria struttura organizzativa mediante l'istituzione dei Dipartimenti. Queste strutture, attivate a partire dal 01 gennaio 2012 nel numero di sette, sono dislocate presso le tre Sedi:

  • Dipartimento di Scienze della Salute - Novara
  • Dipartimento di Medicina Traslazionale - Novara
  • Dipartimento di Scienze del Farmaco - Novara
  • Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa - Novara e Alessandria
  • Dipartimento di Studi Umanistici - Vercelli
  • Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (DISIT) - Alessandria
  • Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali - Alessandria e Novara

Scuola di Medicina[modifica | modifica wikitesto]

Presso la sede di Novara è attivata la Scuola di Medicina, che ha l'obiettivo di coordinare l'attività didattica e di ricerca svolta dai Dipartimenti di Scienze della Salute e di Medicina Traslazionale presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Maggiore della Carità".

Centri Interdipartimentali[modifica | modifica wikitesto]

  • CRIMEDIM Centro Interdipartimentale di Medicina d'Emergenza, dei Disastri e Informatica applicata alla pratica e alla didattica medica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Di cui 386 docenti e 324 unità di personale tecnico amministrativo
  2. ^ Hilde de Ridder-Symoens, A History of the University in Europe: Volume 1, Universities in the Middle Ages, Cambridge University Press, 2003.
  3. ^ Società Storica Vercellese, L'Università di Vercelli nel Medioevo, Vercelli, atti del secondo Congresso Storico Vercellese, 1992.
  4. ^ Donata Belossi, Il ministro ha firmato Nasce il nuovo Ateneo, La Stampa, 31 luglio 1998. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  5. ^ Classifica UNIVERSITA' Italiane - Censis Repubblica
  6. ^ "Amedeo Avogadro" sulla Treccani
  7. ^ r.al., Il neo Ateneo ha un nome «Avogadro», La Stampa, 24 luglio 1998. URL consultato il 5 ottobre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]