Unitalia

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Unitalia - Movimento per l'Alto Adige
Presidente Donato Seppi
Stato Italia Italia
Fondazione 1996
Sede Via Crispi 6 , Bolzano
Ideologia Nazionalismo italiano
Conservatorismo nazionale
Anti-indipendentismo
Collocazione Destra
Coalizione Casa delle Libertà (2000-2008)
La Destra-Fiamma Tricolore (2008)
Seggi Consiglio provinciale
0 / 35
 (2013)
Testata L'Altra Italia
Colori Blu, tricolore italiano
Sito web www.unitali-movimento.it

Unitalia – Movimento per l'Alto Adige è un partito politico regionale, della provincia autonoma di Bolzano, dell'area di destra. Il partito si schiera contro la proporzionale etnica, l'obbligatorietà di residenza minimo quadriennale nella provincia di Bolzano per l'esercizio del diritto di voto e l'obbligatorietà del patentino di bilinguismo[1].

Il motto ufficiale del partito è: «L'orgoglio di essere italiano».

Storia[modifica | modifica sorgente]

Unitalia nacque nel 1996 da una scissione a livello locale da Alleanza Nazionale, da parte di un gruppo di consiglieri comunali di Bolzano – guidati da Donato Seppi – e dal consigliere provinciale Marco Bolzonello, che rifiutavano la linea del partito per l'Alto Adige dopo la "svolta di Fiuggi".

Dal 1998 ha ininterrottamente un proprio rappresentante, il leader Donato Seppi, nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano[2] e nel Consiglio della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige[3]. Inoltre ha consiglieri comunali nei consigli di Bolzano e Fortezza ed alcuni consiglieri circoscrizionali del capoluogo.

Alle elezioni politiche del 2006 la lista non ha presentato propri candidati: alla Camera ha appoggiato genericamente la Casa delle Libertà, senza dare indicazioni di voto; mentre al Senato (nei collegi uninominali del Trentino-Alto Adige) ha appoggiato la lista della CdL, in particolare, nel collegio Bolzano-Bassa Atesina, quella di Giovanni Benussi (che non è stato eletto), già sindaco (tra maggio e giugno 2005) di centrodestra di Bolzano, eletto anche coi voti di Unitalia.

Nel gennaio del 2008, Unitalia ha annunciato un accordo con La Destra di Francesco Storace, di cui - di fatto - il partito diviene espressione locale pur mantenendo il proprio simbolo e la propria autonomia. Un accordo preliminare viene poi stretto, in vista delle elezioni politiche con il Movimento Sociale Fiamma Tricolore e Trentino Libero[4].

Nelle elezioni provinciali del 2008 il partito ha ottenuto l'1,9% dei voti confermando il proprio consigliere uscente, Donato Seppi.

Unitalia ha poi lasciato l'alleanza con Storace, preferendo legarsi al Movimento per l'Italia di Daniela Santanchè, di cui Seppi è divenuto responsabile regionale, pur senza aderire al Popolo della Libertà.[5]

Alle elezioni provinciali del 2013 il partito cala all'1,7% dei voti, non nominando alcun consigliere[6].

Ideologia e valori[modifica | modifica sorgente]

È scritto nello statuto di Unitalia[1]:

  • Unitalia - Movimento per l'Alto Adige si propone di intervenire nella Società e nella vita politica italiana sulla base dei seguenti Principi Ispiratori: difesa dell'unità della Nazione contro tutti i tentativi disgregatori e le varie forme di secessionismo; tutela dell'Italianità dell'Alto Adige e ferma opposizione alle inaccettabili pretese dei filoaustriaci e dei loro complici italiani; tutela degli interessi dei cittadini italiani dell'Alto Adige, promuovendo ricorsi nelle sedi nazionali ed internazionali più opportune al fine di giungere all'abrogazione di quelle norme dello Statuto di autonomia che ledono i diritti dei cittadini italiani, in particolare la proporzionale etnica, l'obbligatorietà di residenza quadriennale in provincia per l'esercizio del diritto di voto, l'obbligatorietà del patentino di bilinguismo a tutti i livelli.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Sin dalla nascita nel 1996, il movimento non ha mai celebrato un congresso e non esistono correnti interne. Non esiste uno statuto[e il paragrafo precedente a cosa si riferisce?] e la linea politica è decisa direttamente dai membri: Donato Seppi, consigliere provinciale, dai consiglieri comunali di Bolzano, Schiatti e Piccolin, dal segretario giovanile Mauro Zanchetta (fino al 2000) e dai componenti del direttivo.
  • Nel dicembre 2001 quando il Comune di Bolzano decise di modificare il nome di piazza Vittoria in piazza della Pace (Friedensplatz), Unitalia, come anche Forza Italia, non partecipò all'organizzazione della raccolta firme per il referendum per il ripristino del nome, lasciando il compito organizzativo alla sola Alleanza Nazionale. Il referendum dell'ottobre 2002 sancì infine il ripristino del nome piazza della Vittoria.[senza fonte]

Risultati elettorali[modifica | modifica sorgente]

Elezioni provinciali[modifica | modifica sorgente]

Voti % Seggi
Regionali 1998[7] 6.241 1,1 1
Provinciali di Bolzano 2003 4.499 1,5 1
Provinciali di Bolzano 2008 5.688 1,9 1
Provinciali di Bolzano 2013 4.831 1,7 -

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Statuto di Unitalia
  2. ^ Unitalia - Movimento Iniziativa Sociale, Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano.
  3. ^ Gruppi Consiliari e Collegio dei Capigruppo, Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige.
  4. ^ Unitalia con La Destra per sconfiggere definitivamente la sinistra a livello nazionale. Per le elezioni provinciali riproponiamo una lista unitaria per tutto il centro destra., Consiglio provinciale di Bolzano, 28 febbraio 2008. URL consultato il 13 febbraio 2008.
  5. ^ Francesca Gonzato, Bolzano, centrodestra unito con Oberrauch: "Bob ce la farà", Alto Adige, 8 aprile 2010. URL consultato il 18 maggio 2010.
  6. ^ Risultati elezioni provinciali 2013 - provincia.bz.it
  7. ^ In una lista unica insieme alla Fiamma Tricolore

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]