Unire la Sinistra

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Unire la Sinistra
Leader Umberto Guidoni
Stato Italia Italia
Fondazione 8 febbraio 2009
Dissoluzione 24 ottobre 2010
Sede Roma - via Arno, 96
Ideologia Comunismo,
Eurocomunismo,
Socialcomunismo,
Ecosocialismo.
Collocazione Sinistra
Coalizione Sinistra e Libertà (2009-2010)
Partito europeo Sinistra Europea - GUE/NGL
Sito web UlSinistra.it

Unire la Sinistra era un partito politico italiano nato l'8 febbraio 2009 da una costola del Partito dei Comunisti Italiani, guidata dall'ex-ministro Katia Bellillo, dal parlamentare europeo Umberto Guidoni e dal consigliere regionale del Piemonte Luca Robotti, sconfitti al V Congresso del luglio precedente.

Ha aderito al processo costituente di Sinistra Ecologia Libertà.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In occasione del Comitato Centrale del PdCI del 10-11 maggio 2008, successivo alle elezioni politiche di aprile che avevano sancito l'estromissione dal Parlamento dei comunisti, presentatisi nella lista La Sinistra l'Arcobaleno insieme ad altri partiti politici, Katia Bellillo, Umberto Guidoni, Luca Robotti e altri esponenti del partito esternarono la contrarietà all'idea maggioritaria di lavorare ad una unità dei comunisti. La Bellillo, Guidoni e Robotti non condivisero infatti l'abbandono della peculiare specificità del PdCI, - essere sinistra di governo con una cultura costituzionalista - e il conseguente allontanamento dal Partito Democratico.

Di lì a breve, il 27 maggio, l'area Bellillo-Guidoni-Robotti aprì un proprio blog (unirelasinistra.net) iniziando la propria battaglia congressuale.

Al successivo Comitato Centrale del 7 e 8 giugno, a fronte della scelta di non permettere l'emendabilità dei documenti politici congressuali, alla proposta politica della segreteria (Ricostruire la sinistra. Comuniste e comunisti, cominciamo da noi), l'area contrappose il documento di minoranza Una necessità per il paese: unire la sinistra[1]. Per la prima volta un congresso PdCI fu chiamato a scegliere fra due proposte politiche, perdipiù fortemente alternative.

Su 28.926 iscritti del 2007 chiamati al voto, nei congressi parteciperanno in 3.868 (13,37%). La mozione 1 raccoglierà 3.259 voti (84,26% dei votanti), la mozione 2 513 voti (13,26%). Gli astenuti saranno 96 (2,48%)[2][3].

Il V congresso del PdCI (dal 18 al 20 luglio) si conclude con una frattura: i sostenitori della seconda mozione non optano nell'immediato per la scissione, ma decidono di rifiutare i 27 posti su 531 (5,08%) loro assegnati nel nuovo Comitato Centrale, come anche le cariche di qualunque altro organismo dirigente centrale[4], per costituirsi in associazione come Unire la sinistra e perseguire la propria linea politica per una «costituente di sinistra» insieme ai promotori di Sinistra Democratica e all'area del PRC Rifondazione per la Sinistra, che fa capo a Nichi Vendola.

Dal 20 settembre, infatti, UlS partecipa attivamente a tutti gli appuntamenti della costituente della sinistra[5][6] e il 10 ottobre si costituisce formalmente in associazione avviando un proprio tesseramento.

Il 7 novembre sottoscrive il manifesto fondativo dell'associazione Per la Sinistra (Costruire la Sinistra: il tempo è adesso), che lega trasversalmente insieme i favorevoli alla costituente di sinistra[7].

L'8 febbraio 2009 Unire la Sinistra si scinde all'unanimità dal PdCI per lavorare ad un nuovo soggetto unitario della sinistra (costituente della sinistra) con Sinistra Democratica e il Movimento per la Sinistra di Vendola[8].

Alle successive elezioni europee i promotori della costituente della sinistra si presentarono insieme alla Federazione dei Verdi e al Partito Socialista nella lista Sinistra e Libertà, che tuttavia non superò la soglia di sbarramento del 4% e non riuscì ad eleggere alcun candidato. Per l'occasione UlS candidava Guidoni, Fernando Pignataro e Bebo Storti, che raccoglieranno complessivamente 21.570 preferenze.

Il 7 giugno, terminate le europee, UlS, per iniziativa di Luca Robotti, ha lanciato e promosso un sito-appello (subitounnuovopartito.it) affinché gli aderenti a Sinistra e Libertà sciogliessero subito le proprie organizzazioni politiche fondendosi in un partito unico[9].

Il 19 e 20 dicembre Unire la Sinistra ha partecipato alla costituzione di Sinistra Ecologia Libertà, nel cui Coordinamento Nazionale è rappresentata da Guidoni, Robotti e Marco Furfaro. Nel Comitato Scientifico di SEL, sono invece presenti Katia Bellillo, Carlo De Santis e Ferdinando Pignataro.

Katia Bellillo il 16 aprile 2010 abbandona SEL giudicandola «troppo limitata rispetto ai miei obiettivi di partenza» di unità della sinistra[10].

Ad ottobre avviene la fusione definitiva.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Verso il V congresso del Pdci
  2. ^ Dati congressuali analitici 2008
  3. ^ Una necessità per il Paese: unire la sinistra, un successo inaspettato, una grande responsabilità
  4. ^ Comitato centrale
  5. ^ SINISTRA: UN SEMINARIO PER LA COSTITUENTE. MA VENDOLA PER ORA NON FIRMA
  6. ^ Primo significativo passo per la Costituente della Sinistra
  7. ^ Costruire la Sinistra: il tempo è adesso
  8. ^ Unire la Sinistra: finita esperienza del PdCI, alle elezioni con la Sinistra
  9. ^ Subito un nuovo partito
  10. ^ KATIA BELLILLO LASCIA SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA'

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]