Unione per la Repubblica
| Unione per la Repubblica | |
|---|---|
| Leader | Francesco Cossiga |
| Stato | |
| Fondazione | 5 novembre 1999 |
| Dissoluzione | 21 maggio 2001 |
| Ideologia | Cristianesimo democratico |
| Collocazione | Centro |
| Coalizione | Il Trifoglio |
| Seggi massimi Camera |
8 / 630
(1999)
|
L'Unione per la Repubblica (UpR) è stato un partito politico italiano attivo tra il 5 novembre 1999[1] e il 21 maggio 2001.[2][3]
La formazione fu creata su iniziativa del senatore a vita a vita Francesco Cossiga, reduce dall'esperienza dell'Unione Democratica per la Repubblica da lui fondata.
Alla Camera, l'Upr raccolse l'adesione di otto deputati[4]. Di questi, sei appartenevano al gruppo di Rinnovamento Italiano: Giorgio Rebuffa e Angelo Sanza, che in precedenza avevano aderito all'UDR, Demetrio Errigo, Bonaventura Lamacchia, Gianfranco Saraca e Ernesto Stajano. A questi si aggiunsero due deputati provenienti dal Partito Popolare Italiano, Andrea Guarino e Paolo Manca; entrambi avevano fatto parte di Rinnovamento Italiano.
L'UpR, tuttavia, non si costituì mai in gruppo parlamentare. Il movimento aderì comunque alla coalizione del Trifoglio insieme ai Socialisti Democratici Italiani e al Partito Repubblicano Italiano: in questo contesto, l'UpR avrebbe dovuto costituire l'anima cristiano democratica.
Il movimento rimase privo di grandi visibilità. Dopo la fine del Trifoglio[5] e alcune defezioni (Lamacchia e Saraca aderirono all'UDEUR)[6], Cossiga invitò i suoi membri ad aderire a Forza Italia[7]. Fu così che Errigo, Guarino, Rebuffa, Sanza e Stajano aderirono al partito di Silvio Berlusconi. Manca restò invece nel gruppo misto.
Note [modifica]
- ^ "Sono stufo, D'Alema si preoccupi"
- ^ Cossiga: sciolgo l'Upr Ha esaurito il suo ruolo
- ^ Cossiga lascia soli i suoi «quattro gatti»
- ^ Cossiga «cresce», governo a rischio
- ^ Strappo di Boselli, addio a Cossiga
- ^ L'ennesimo «balzo» dell'ex forzista Saraca: lascia Cossiga per Mastella e voterà Amato
- ^ «Soubrette coscialunga preferite a Rebuffa e Valentino Martelli»